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Sabato, 06 Giugno 2020

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R.Bignoli con Sara e sua sorella Luisa Corna

 

Anche la IXa Edizione del concerto "Pro Romitaggio di Gerusalemme", organizzato dalla comunità di recupero Shalom di Palazzolo s/o fondata da Suor Rosalina  si è concluso con un grande successo del cuore.
Palazzolo (BS):  Oltre 4000, sono stati i partecipanti alla manifestazione, tra fedelissimi che lo considerano ormai un appuntamento abituale di incontro e condivisione di gioia e fede ed i nuovi arrivati che l'hanno scoperto come uno dei momenti di aggregazione e condivisione con l'altro più diretti che si possano sperimentare.

Il repertorio degli artisti ha dato a questa edizione un taglio sempre più professionale, tutti sono stati perfetti nel trasmettere il profondo significato che ha per loro la vita, la fede, la gioia, la comunione con l'altro e la carità! Ognuno a suo modo ha parlato e cantato la Vita e la Solidarietà, hanno trasmesso la loro esperienza di fede e ne ha fatto dono ai presenti. Hanno portato la testimonianza di quello che vuol dire impegnarsi nel sociale a contatto l'altro e con la sua realtà non sempre semplice o felice, ma comunque sempre piena di speranza.
tanti gli artisti che hanno dato il loro contributo, le sorelle Sara e Luisa Corna, il batterista dei New Trolls Gianni Belleno i cantautori Nico Fortarezza, Francesco Dal Poz, Peter Baccella, la giovane cantante lirica Marina Murari,la cantautrice Cristina Grego,la bravissina cantante Leslie Abbaini, la Shalom Band, la giovanissima Band Ado Alive, Il Balletto Etolie diretto da Liliana Cosi, i cantanti Joyce E.Yuille la travolgente Rock Band emiliana Nuova Civiltà con il christian Rockers Roberto Bignoli, il gruppo Gospel Lift Your Voice che ha chiuso il concerto con una vera e propria espolisione di gioia e il cantante Ronnie Johnson.
Le realtà che ruotano intorno a Palazzolo poi hanno fatto emergere due bellissimi esempi di impegno e comunione reciproca: il gruppo dell'oratorio di S. Paolo e la band di giovanissimi dei Guappi (ex Caso Clinico). Realtà che sono manifestazioni di come è ancora possibile trovare nei giovani la volontà di costruire in modo sano qualcosa di importante e di bello, attraverso una passione comune o semplicemente la gioia e la semplicità di stare insieme e mettere in comunione i propri talenti. Il loro contributo è stato senza dubbio la speranza nel futuro che queste nuove generazioni sono ancora in grado di darci.
È difficile aggiungere altre parole a ciò che sabato 14 gennaio ha avuto luogo, perché nel lavoro quotidiano della Shalom e del Romittagio dell'orto degli ulivi ogni giorno si rinnova il miracolo di Gesù.

Gesù è stato presente nella gioia, nell'amore, nell'allegria e nella comunione condivisa sotto il cielo del Palatenda di Palazzolo,questo é stato lo spirito della serata, la sensazione che è scesa nei cuori di tutti coloro che hanno partecipato e che ci auguriamo ci rimanga sempre.

artisti concerto Schio 2011

 

"Chi canta prega due volte", scriveva Sant'Agostino. E, davvero, al 20° meeting internazionale dei giovani di San Martino di Schio ne hanno dato la prova: il concerto di musica cristiana "il mondo canta Maria", il 50° concerto organizzato da Radio Kolbe SAT con la collaborazione del "Movimento Mariano Regina dell'Amore", ha accolto sotto il palatendone di San Martino un migliaio di persone, riunite dalla fede e dall'amore per Dio. I cantautori di Dio sono preti, giovani donne dallo sguardo sereno, rockstar convertiti a Maria, che viaggiano da un capo all'altro del mondo per testimoniare la propria fede e cantare ciò in cui credono.
Guidati dal pianoforte di Alessandro Costa hanno cantato e pregato per due ore di musica e preghiera, accompagnati da un pubblico entusiasta e
partecipe. Il concerto si è aperto con il commovente incontro/scontro delle voci del cantante Roberto Bignoli e della giovanissima soprano Marina
Murari. Una preghiera a Maria "Dulcis Maria", dolce e graffiante. Marina Murari, con la voce potente e innocente e lo sguardo angelico, ha poi
proseguito con l'Ave Maria" di Schubert, "parlami di Te" scritta e musicata da Gianni Belleno e cantata in anteprima e "nella fantasia" di Ennio
Morricone. "Per me la musica cristiana non è stata un'opzione, ma sempre una priorità, ha spiegato sorridendo.
Dopo Marina, don Paolo Auricchio che ha dedicato la sua musica ai giovani.
Citando Giovanni Paolo II nel suo discorso alla giornata mondiale della gioventù di Roma 2000, don Paolo ha esortato i giovani a farsi "sentinelle
del mondo e sale della terra". Per 14 anni cappellano del carcere minorile di Nisida, in provincia di Napoli, don Paolo è ora Vicario Generale della
Diocesi di Pozzuoli ed è convinto che "la fede debba essere un'amicizia con Gesù".
Un magico assolo di batteria di quasi cinque minuti ha introdotto l'ospite d'onore della serata, Gianni Belleno, storico batterista dei New Trolls.
Illusionista e mago della batteria, Belleno ha raccontato la sua esperienza di fede. Convertitosi alla fede mariana tre anni fa a Medjugorie, Belleno ha totalmente accolto la chiamata di Maria: "Ora quando suono prego. Il mio modo di pregare è fare musica. Il passato per me non conta più". Con Roberto Bignoli e Marina Murari, Belleno ha poi cantato il suo riadattamento del celebre brano "Quella carezza della sera" in "Quella carezza di Gesù" (inserita all'interno del CD "Canzoni per il cielo", inciso insieme a Vittorio De Scalzi e ai due figli).
Lo sguardo sereno e un'ovazione del pubblico hanno accompagnato la sua uscita trionfante dal palco per lasciare il posto a Roberto Bignoli, che ha concluso la serata. La sua aria da rockstar e la sua musica ricca di passione e amore hanno reso omaggio a Dio e al mondo, in una interpretazione del cantico dei cantici di San Francesco che ha chiuso il concerto, ma non la preghiera e che ha dimostrato ancora una volta quanto Sant'Agostino avesse ragione: "Chi canta prega due volte".


Silvia Ferrari

Somby, gruppo di Ivalo di musica rock Sami


Inari, nella Lapponia finlandese, sulle sponde dell'omonimo lago,ospita dal 19 e 21 agosto 201, l'8a edizione del Fetival Ijahis Idja; il nome del festival, nella lingua Sami del Nord, vuol dire 'notte senza notte'.Qui nel mese di agosto, i giorni già si accorciano, ma la magia della notte senza notte in Lapponia può ancora essere percepita nella Ijahis Idja con il meglio della musica Sami così come con esempi di musica di altri popoli indigeni di queste zone artiche del mondo.
Il tema di quest'anno è 'Eatnama jietnat - Voci della Terra', che prosegue il tema fondamentale del festival che si focalizza sulla cultura e le tradizioni dei 'popoli indigeni' . I gruppi rappresentanti di tali popoli quest'anno sono i Nenets, i cui esponenti evidenziano tradizioni popolari Nenets, provenienti dalla Siberia. Il tema riflette il legame speciale dei popoli indigeni con la loro terra ed ambiente naturale, e come l'origine della loro musica risieda nella natura che li circonda.
Durante la Ijahis Idja, si svolgono eventi per persone di ogni età. Il 19 agosto è dedicato soprattutto ai bambini e ai giovani, con laboratori musicali nelle scuole di tutta la regione Sami , e il clou della giornata è un concerto dal titolo 'Ijahis IJA násttážat - Piccole stellenella notte senza notte'. Sabato 20 agosto si svolge un seminario presso il Museo Sami Siida, sulle rive del grande lago Inari, puntando sul rilancio delle tradizioni. Questo seguito dall'evento principale del Ijahis Idja con famosi artisti Sami di Finlandia, Norvegia e Svezia, quali Wimme Sari, internazionalmente noto, e l'esecuzione tradizionale di tradizioni musicali denominate yoik, livđe e leu'dd. In programma anche anche musiche di altri popoli indigeni, come i siberiani Tuva.

 

Informazioni dettaglizate sul sito:

http://www.ijahisidja.fi/index.php?option=com_content&view=article&id=62&Itemid=55

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