
Assediato dai manifestanti, il Parlamento greco ha approvato nella notte, dopo dieci ore di dibattito, le nuove misure di austerità necessarie a garantire al Paese l’ennesimo prestito da 130 miliardi dell'Unione europea, della Bce e del Fondo monetario internazionale per evitare il fallimento. Le misure proposte dal governo hanno ottenuto, con 278 deputati presenti, 199 sì e 74 no, 5 gli astenuti.
Tra i contrari oltre 40 deputati del Pasok e di Nuova Democrazia che sono stati immediatamente espulsi dai loro partiti. Stessa sorte per l'ex ministro dei Trasporti, Makis Voridis, e il vice ministro della Marina mercantile, Adonis Georgiadis, membri del Laos, il partito di destra contrario al nuovo pacchetto di misure. Avendo votato a favore, entrambi sono stati espulsi dal partito.
Il drammatico voto è avvenuto mentre fuori dall'edificio esplodeva la rabbia della folla convinta che le nuove misure di austerità non facciano altro che affossare ulteriormente l'economia del Paese. Violentissimi gli scontri tra la polizia e i gruppi di black bloc. Atene ha bruciato per tutta la notte: tra piazza Syntagma, sede del parlamento, via Panepistimiu, in cui sorgono l'università e la biblioteca nazionale, e l'elegante via commerciale Ermou, sono oltre quaranta gli edifici dati alle fiamme tra cinema, negozi e filiali di banche.
Le forze dell'ordine sono dovute intervenire in alcuni casi per portare in salvo alcune persone che si trovavano all'interno delle strutture. Il capo della protezione civile greca, Christos Paputsis, escludendo ogni possibile casualità in merito agli incendi ha attaccato gli organizzatori della manifestazione: "Niente è casuale. Sono scoppiati oltre 40 incendi nel centro di Atene e ai vigili del fuoco è stato impedito dai manifestanti di intervenire".
Molto alto anche il bilancio degli scontri: 65 persone sono state arrestate per gli attacchi contro la polizia e per i danni provocati. Nella serata di domenica la polizia ha inoltre effettuato controlli in tutta la città e sono state poste in stato di fermo altre 75 persone. Infine si registrano 68 feriti tra le forze dell'ordine e i manifestanti.
"La città ha subito tremendi danni", ha detto il sindaco di Atene, Giorgos Kaminis, in visita ad uno dei teatri storici distrutto dal fuoco. Mentre in città è ancora forte l'odore dei gas lacrimogeni e del fumo degli incendi, le squadre di netturbini sono al lavoro dalle prime ore di stamane per ripulire le vie cittadine più colpite dagli scontri.
Episodi di violenza si sono verificati anche in altre sei città del paese. A Volos, nella Grecia centrale, il municipio e alcuni uffici sono stati dati alle fiamme.
Alta tensione ad Atene davanti al Parlamento dove si stanno verificando scontri tra la polizia e i dimostranti, oltre 25mila, arrivati da ogni parte del paese per protestare contro il nuovo pacchetto di misure anticrisi che dovrà essere votato questa sera. Tra i manifestanti anche gruppi di anarchici black bloc che al loro arrivo sulla piazza sono stati applauditi dalla folla e che subito hanno cominciato a lanciare sassi contro gli agenti che hanno risposto con i lacrimogeni. E i manifestanti hanno iniziato a indietreggiare. Un manifestante e numerosi poliziotti sarebbero rimasti feriti. Lo ha riferito alla Dpa un portavoce dei dimostranti.
La manifestazione di protesta è stata convocata da tutti i sindacati. La folla agita bandiere nazionali e cartelli contro l'austerità. La polizia fin da questa mattina circonda piazza Syntagma, in assetto antisommossa. Oltre 6mila gli agenti dispiegati nel centro della città.
Chiusura in rialzo per la piazza finanziaria di Tokyo, dopo l'ok del Parlamento greco al piano di austerita'. L'indice Nikkei archivia la seduta con un progresso dello 0,58% a 8.999,18 punti
Il Ftse Mib guadagna l'1,14% a 16.554 punti, mentre l'All Share registra +1,04% a 17.528. In progresso anche l'indice Star che quota a 10.562 punti (+0,17%).
Atene fa la conta dei danni e ripulisce le macerie, il giorno dopo le violenze e gli incendi che hanno accompagnato il voto del Parlamento sul pacchetto austerità. Per il sindaco della città Giorgos Kaminis, che stamattina ha fatto un sopralluogo agli edifici andati a fuoco, 45 tra negozi e uffici sono stati distrutti. Ha definito il danni "irreparabili". Secondo la polizia, 68 agenti e 70 dimostranti sono rimasti feriti negli scontri, e ci sono stati 137 tra arresti e fermi.
L'approvazione delle misure di risparmio da parte del Parlamento greco, ieri, "dimostra la buona volontà della Grecia nell'intraprendere difficili riforme". Lo ha detto stamani Steffen Seibert, portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, nella consueta conferenza stampa.
"E' l'ora delle decisioni", ha poi affermato il premier, aggiungendo che "abbiamo davanti un piano che ci aiuterà ad uscire dalla crisi economica". Il premier aveva ripetuto che una decisione sbagliata del voto sul piano avrebbe portato a un "catastrofico default, all'isolamento e all'uscita dall'euro". Papademos aveva quindi notato che "la ragione principale di questa crisi è che lo stato greco, per molti anni, ha speso più di quel che incassava". Negli ultimi due anni, ha quindi aggiunto, la Grecia ha riguadagnato un terzo della produttività che aveva perso negli ultimi dieci anni. E ha ribadito che, se verranno attuate le misure e avviate le riforme, la Grecia dovrebbe tornare a crescere nella seconda metà del 2013. Intanto nella capitale greca si rincorrono voci su un possibile, imminente, rimpasto di governo. Il voto è giunto al termine di una giornata segnata dalle violenze, ma anche dalla protesta di decine di migliaia di persone di ogni settore della società greca contro i nuovi tagli nella piazza Syntagma ma anche altrove nel Paese. La situazione è precipitata attorno alle 17, una colonna di manifestanti attrezzati con passamontagna e maschere antigas, che issavano le bandiere rosse e nere degli anarchici (nessuno qui li chiama Black Bloc, ma si somigliano in tutto e per tutto), è arrivata lungo la centralissima via Stadiou e ha puntato diretta al cordone di polizia. E' stato il pandemonio, violentissimo, nel giro di pochi minuti. Ordigni artigianali fatti con bombolette di gas e molotov sono volati contro gli agenti, un attacco contro il quale la polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni. La piazza è stata scossa da boati che venivano uditi anche all'interno del Parlamento, dove a un certo punto è entrato anche il fumo acre dei gas. La folla si è in gran parte spostata dalla piazza, dove in serata è però tornata (nel bel mezzo degli scontri è stata anche notata la presenza del compositore ed attivista politico Mikis Theodorakis, 88 anni, che ha detto che Il Parlamento "sta votando la morte della Grecia)), mentre gli scontri si frammentavano. Battaglie corpo a corpo nella via dello shopping Ermou, fuochi in terra ovunque, scontri nella parte di Syntagma più lontana dal parlamento, fermate dei bus date alle fiamme in via Panepistimiou, bloccata da ogni sorte di oggetto, poi dato alle fiamme. I feriti, secondo fonti ospedaliere, sono stati una sessantina, tra dimostranti ed agenti. Non è stato precisato il numero degli arrestati, si parla di una quarantina di persone. Poi, gli incendi, mentre continuavano gli scontri nel centro cittadino. Non sono note nel dettaglio le misure di austerità: nel piano ci sono di certo il taglio di 15.000 addetti nel settore pubblico, liberalizzazioni delle leggi sula lavoro e taglio dello stipendio minimo da 751 a 600 euro al mese, mandato per il negoziato con le banche per il taglio del debito. Il voto apre la strada a quei 130 miliardi, senza i quali la Grecia non potrebbe pagare il prossimo 20 marzo gli interessi sul debito, che ammontano a 14,5 miliardi. Ma anche alla possibilità di usufruire di 35 miliardi di prestiti dal fondo temporaneo salva-Stati Efsf, che andranno ad aggiungersi ai 4,5 miliardi dei ricavi dalle privatizzazioni e ai risparmi.
"I giovani greci non dovrebbero protestare contro l'Europa ma contro chi li ha governati per venti anni e non gli ha detto che i conti non erano quelli veri. Rischiavamo anche noi di fare la stessa fine della Grecia perché non abbiamo a un certo punto confrontato i numeri con quello che ci sarebbe piaciuto fare, quello che raccontavamo non aveva fondamento nei numeri". Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, ospite ad Agorà su Rai Tre. "Il conflitto che a un certo momento c'é stato nella politica italiana - ha aggiunto il Ministro - era in qualche modo simile. In Italia non ci sono stati bilanci truccati, quanto la mancanza di decisioni riguardo ad una situazione di bilancio che stava diventando, come è diventata, al limite della capacità di reazione. Ora abbiamo bisogno come europei di agganciare la Grecia, come dobbiamo fare per l'Italia, a un trend di crescita e a un trend di competitività".
La Cina ritiene che si sia arrivati ad un "momento cruciale" per la soluzione della crisi dei debiti sovrani dell'Europa. Lo ha detto oggi il portavoce del Ministero degli Esteri, Liu Weimin. Pechino, ha aggiunto, è "preoccupata" per la situazione. Le dichiarazioni di Liu vengono subito dopo l' accettazione del piano di austerità da parte del governo greco e alla vigilia del vertice tra Unione Europea e Cina, che si svolgerà domani a Pechino

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