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Giovedì, 09 Aprile 2020

In primis, noi diciamo che storicamente sono state le aree più deboli del Paese, ovvero, il Mezzogiorno a trascinare la crescita delle aree più ricche del Paese, ovvero il Centro- Nord d'Italia. A questo punto, c'è da dire, senza mezzi termini, che, ora, il Nord ha bisogno che sia, anche, il Sud a crescere economicamente. Vediamo perchè.

La riduzione degli investimenti pubblici, in particolare, ha ridotto contestualmente, la domanda interna e il tasso di crescita della produttività del lavoro. Ancora, la contrazione della domanda interna ha fatto si che il Mezzogiorno non rappresenti più, un rilevante mercato di sbocco per le produzioni delle imprese del Centro- Nord d'Italia. Purtroppo, va detto anche, che se storicamente sono state le aree più deboli del Paese, ovvero, il Mezzogiorno, a trascinare la crescita delle aree più ricche dell'Italia, è dovuto alla persistente "Questione meridionale", ad ,oggi, ancora, non risolta. dalla Politica nazionale. In conclusione, noi diciamo ben venga il "Piano per il Sud, annunciato dal Governo, con maggiori investimenti pubblici, sperando che si attui con una programmazione di lungo periodo, finalizzata a ridurre i divari regionali esistenti tra Nord e Sud del Paese.

Il Governo Conte avrebbe deciso di aumentare l’aliquota della cedolare secca sugli affitti abitativi a canone calmierato, che si applica anche alle locazioni degli studenti universitari. L’aliquota è attualmente pari al 10 per cento, per effetto della decisione del Governo Renzi nel 2014, confermata dal Governo Gentiloni nel 2017, e la sua misura ridotta è motivata dalla finalità di favorire l’accesso all’abitazione da parte delle famiglie che non possono rivolgersi al libero mercato.

“Se il Governo confermerà questa decisione – ha dichiarato il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – sarebbe un clamoroso autogol. La cedolare sugli affitti calmierati è una misura sociale, condivisa da forze politiche, sindacati inquilini, operatori ed esperti del settore immobiliare. In questi sei anni di applicazione ha garantito un’offerta abitativa estesa, favorendo la mobilità di lavoratori e studenti sul territorio. Inoltre, come rileva la nota di aggiornamento del Def, la cedolare ha determinato una riduzione senza precedenti dell’evasione fiscale nelle locazioni. Insomma, c’è una misura che funziona, apprezzata unanimemente, ad alto impatto sociale: il Governo vuole davvero modificarla in peggio?”   

A nostro modesto avviso, le Startup green del Mezzogiorno, vivono tra prospettive e difficoltà, specie per i giovani imprenditori. In primis, diciamo che l'Unione europea, sul fronte della sostenibilità, punta a mettere in campo, per l'Italia, 1.ooo miliardi di investimenti per il green. Ebbene, questa può essere un'opportunità per i giovani del Mezzogiorno che vanno via per cercare un lavoro. Nel particolare, ad esempio, secondo le previsioni della Coldiretti, in Puglia, per i prossimi 5 anni si prevede con la green economy un business da 88 miliardi, con 2 milioni di posti di lavoro. A questo punto, va detto pure, senza mezzi termini, che in seguito al Rapporto elaborato dalla Camera di Commercio di Milano è risultato che nel Salento  c'è una totale assenza di start up innovative legate ai settori  green attivi: nella consulenza agraria,nella fabbricazione e nella fornitura di energia elettrica, vapore, gas e aria. A conti fatti, il peso dei giovani non è superiore all'8,3%, un dato tra i più bassi nell'intero Mezzogiorno. In conclusione diciamo che la start up green non piace molto ad alcuni giovani del Sud. 

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