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Martedì, 17 Settembre 2019

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Noi pensiamo che, a seguito della mancanza di una cultura della programmazione, nel Sud, ci sarà un freno dello sviluppo. Vediamo perché. Avere una cultura della programmazione significa puntare su questi grandi obiettivi: 1) ridurre il gap infrastrutturale che separa il Mezzogiorno dal resto del Paese Italia; 2) sostenere nel Sud l’ampliamento e la crescita del sistema delle imprese, collegandolo alla nuova occupazione giovanile; 3) collegare il patrimonio culturale, in un’offerta turistica meridionale. Ma c’è di più. A seguito di una mancata programmazione, nel Sud c’è, anche, una bassa produttività aziendale che incide sul freno del suo sviluppo. In tal senso Confindustria ha lanciato un allarme: ”Mai come ora occorre aumentare la produttività delle nostre aziende per aumentare la loro competitività, soprattutto, nella parte più debole del Paese”Cfr.”Il  Messaggero” del 28 febbraio 2019). Ancora, occorre un sostegno della politica, che non stravolga la governance delle imprese, appesantendola con organismi di controllo, ma che ugualmente coinvolga, al massimo, i dipendenti nel miglioramento della performance delle stesse imprese. In conclusione, diciamo che in questo senso, è necessario che le istituzioni locali del Mezzogiorno, si adoperino ad incentivare esplicitamente, le imprese per una contrattazione di carattere territoriale, dotandosi, le stesse, di premi di risultato, seguiti da una loro parziale detassazione.

La società Dr. Schär ha firmato un accordo per un’alleanza strategica con la società finlandese Raisio, pioniere nel campo degli alimenti funzionali per la riduzione del colesterolo e specialista innovativo per l’avena finlandese. La combinazione di competenze delle due società apre nuove opportunità commerciali per entrambe.

L’accordo a lungo termine ora siglato traccia i contenuti essenziali della collaborazione. Le aziende stanno esplorando, tra l’altro, le opportunità di una collaborazione estensiva nello sviluppo e nella fabbricazione dei prodotti.

Dr. Schär e Raisio affermano che questa alleanza strategica genera un valore aggiunto per entrambe le aziende. La collaborazione spalanca inoltre nuove opportunità per i marchi Benecol e Elovena di Raisio nei mercati forti di Dr. Schär, in particolar modo in Germania, Italia, Francia e Spagna.

Secondo il Presidente di Dr. Schär, Ulrich Ladurner: “L’alleanza strategica con Raisio rappresenta per noi una tappa importante, poiché ci consentirà di sviluppare ulteriormente e consolidare la nostra rete di distribuzione. Inoltre, gli affermati marchi di Raisio completeranno la nostra gamma e avremo accesso all’eccellenza di Raisio nel campo dell’avena. In quanto impresa a gestione familiare, per noi è importante sapere che le aziende condividono gli stessi valori di fondo.”

Per il presidente e CEO di Raisio, Pekka Kuusniemi: “Con la sua forte focalizzazione e l’elevata competenza nei mercati dei prodotti ad alto valore aggiunto, Dr. Schär è un partner ideale di Raisio. La solida posizione di Dr. Schär in Europa integra la presenza geografica di Raisio.”

Raisio è un’azienda finlandese operante su scala internazionale specializzata nella produzione sostenibile di alimenti sani e mangimi per pesci. Sono marchi noti dell’azienda Benecol, Elovena, Sunnuntai, Torino e Benella. Per i suoi prodotti, l’azienda si focalizza su benessere, salute, sapore gustoso e sviluppo sostenibile. La vasta competenza e la passione per l’innovazione ne assicurano la crescita redditizia. L’azienda è quotata nel Nasdaq Helsinki Ltd. Nel 2017 il Gruppo ha conseguito un fatturato netto di 228 milioni.

Dr. Schär, localizzata a Postal, in provincia di Bolzano, ha 1270 addetti e 10 impianti produttivi; il suo fatturato netto, nel 2018, è ammontato ad EUR 360 milioni.

A nostro modesto avviso, troppa burocrazia, negli organi statali e locali, sta creando una sorta di “paralisi” per lo sviluppo, necessario e irrinunciabile, del nostro Mezzogiorno. Questa nostra opinione, ovvero, le ragioni di questa forma di “paralisi” sono, in effetti, molte, perché, molti sono gli organismi amministrativi che possono impedire l’inizio o il proseguimento di un’opera pubblica, già, programmata. Ancora, stiamo parlando, anche, di un complesso normativo farraginoso, contraddittorio, oscuro che conferisce un incontrollabile arbitrio a più diversi organi centrali e periferici. A questo punto, diciamo che una volta individuate: nella confusione delle leggi e nel timore di sanzioni le due cause principali di questa stagnazione, dello sviluppo territoriale del Sud, ovvero, troppe leggi e sanzioni che frenano le opere pubbliche, i rimedi dovrebbero essere di conseguenza: una radicale semplificazione delle procedure normative; ed un’adeguata individuazione delle competenze amministrative. In conclusione, diciamo che alcuni motori di sviluppo del Mezzogiorno, ovvero, le piccole e medie imprese hanno bisogno, immediato, per crescere, di una burocrazia amica, sostenuta da adeguate semplificazioni e snellimenti, da parte di una pubblica amministrazione alleata.

 

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