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Mercoledì, 26 Febbraio 2020

C’è una casa editrice, fra quelle che sono usualmente definite “di nicchia”, che merita di essere ricordata, fra le collane di cui è ricco il catalogo, per la raccolta “Saturnalia”, che pubblica testi latini e greci, non di rado poco conosciuti, in edizioni tascabili ed economiche, ma filologicamente corrette e preziose per gli appassionati delle lettere classiche. Il testo originale viene presentato a fronte della traduzione italiana. Le introduzioni sono ampie ed esaurienti, consentendo pure di muoversi in situazioni non sempre lineari della tradizione dei testi. Quanto alle annotazioni, sono abbondanti, anzi addirittura superiori a qualunque attesa, sia con riferimento alle note apposte alle presentazioni, sia con riferimento ai commenti, che permettono di comprendere ogni minuzia.

Fra i non pochi titoli ricordiamo i Frammenti del grande e difficile Pindaro, curati da Roberta Sevieri (pp. 254, € 13,50), e La ricetta di immortalità, dovuta alle cure di Michela Zago (pp. 254, € 13,50): è un testo filosofico anonimo e poco noto, conservato in un papiro greco del III-IV secolo d.C. Merita senz’altro un cenno Il Simposio o i Lapiti, di Luciano di Samosata, a cura di Annalisa Zanotti Fregonara (pp. 192 con ill., € 11,50), un dialogo in cui il corrosivo retore greco attua un rovesciamento comico del Simposio di Platone. E, ancora, citiamo di Claudiano il Contro Eutropio, un dimenticato testo poetico della tarda latinità, curato da Massimo Gioseffi con abbondanti sussidi di lettura (pp. 422, € 14,50).

Per il Centro Editoriale Dehoniano (C.E.D.) di Bologna è tempo di avvicendamenti. Si tratta di un rinnovamento che avviene nel segno della continuità di una storia autorevole per la Congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore e per la Chiesa italiana, che l’azienda intende custodire e proseguire.

Dopo molti anni alla direzione della casa editrice Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), p. Alfio Filippi lascia l’incarico. Gli subentra nel ruolo di direttore p. Pier Luigi Cabri, attualmente responsabile di EDB scuola. P. Alfio Filippi, dapprima direttore della rivista Il Regno, poi dal 1991 direttore delle EDB, rimane in qualità di direttore emerito alla casa editrice, mettendo a servizio dell’azienda la sua preziosa competenza.

Un avvicendamento importante riguarda anche la rivista Il Regno, la cui direzione passa da p. Lorenzo Prezzi a Gianfranco Brunelli, attuale vicedirettore e caporedattore per la sezione Attualità.

P. Lorenzo Prezzi, già direttore de Il Regno dal 1993, assume ora la direzione della rivista Settimana, in sostituzione di p. Mauro Pizzighini.

Il Consiglio di amministrazione del Centro Editoriale Dehoniano S.p.A. ha deciso questi cambiamenti nell’ambito di un articolato programma di rinnovamento di tutta l’azienda, che riguarderà in un prossimo futuro anche altri settori. Il Consiglio di amministrazione del C.E.D. ringrazia singolarmente p. Alfio Filippi, p. Pier Luigi Cabri, p. Lorenzo Prezzi, Gianfranco Brunelli e p. Mauro Pizzighini per il lavoro svolto, per la dedizione dimostrata in questi anni e per la nuova disponibilità offerta.

Giovanni Sciola, vicedirettore IIC Helsinki,, Jenni Lehtonen,interprete, la rappresentante della Teos,Maarit Halmesarka, Laura Lahdesuu, il professor Nicola Rainò

 

Serata dedicata a Gadda, quella del 28 febbraio, presso la storica biblioteca comunale di Rikhardinkatu, a Helsinki, in Finlandia. La casa editrice Teos, insieme con l'Istituto Italiano di Cultura e la redazione della "Rondine", giornale telematico italiano edito in Finlandia, hanno organizzato la presentazione della prima traduzione finlandese di un'opera di Gadda, "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" (Via Merulanan sotkuinen tapaus). Dopo i saluti del vicedirettore dell'Istituto, Giovanni Sciola, e della rappresentante dell'editore Teos, Nicola Rainò, docente di italiano e pubblicista attivo in Finlandia, traduttore e consulente editoriale per la letteratura dell’area nordica, ha presentato l'opera di Gadda, sottolineando l'incompiutezza come marca strutturale dell'opera gaddiana, e ripercorrendo, nel "Pasticciaccio", le varie fasi del distacco dello scrittore dall'interesse per la trama poliziesca. Per privilegiare invece un interesse crescente per le diverse parlate e i vari registri linguistici che diventano gli autentici protagonisti del romanzo. La traduttrice, Laura Lahdensuu, ha ripercorso la sua avventura, lunga e faticosa, attraverso l'impervio percorso del romanzo, costellato di trappole e 'pasticci' linguistici, un'esperienza ricca di scoperte e di dubbi, una prova comunque di maturità di questa traduttrice che si è già cimentata con Petrarca, Leonardo e Benni.

L'attento uditorio presso la storica biblioteca comunale di Rikhardinkatu

 

Con la traduzione del “Pasticciaccio”  la Teos, non nuova a raffinate operazioni editoriali e culturali attinenti alla cultura italiana (è di qualche anno fa la traduzione e pubblicazione in una pregiata veste editoriale dei “Diari” di Leonardo da Vinci), porta a conoscenza dell’attento pubblico dei lettori finlandesi uno dei maggiori innovatori della narrativa italiana del ‘900. E lo fa nuovamente con una iniziativa editoriale di qualità e di coraggio imprenditoriale. La scrittura di Gadda è infatti caratterizzata da una accentuata ricerca espressionistica e “plurilingue” nella quale sono sapientemente mescolati dialetti e gerghi, tecnicismi e neologismi, linguaggio burocratico e popolare accanto a tic linguistici e arcaismi apparentemente anacronistici. Ne deriva come effetto una varietà linguistica inarrestabile e infinita, che rappresenta per definizione un compito quasi insormontabile per qualsiasi traduttore. E tuttavia la produzione di Gadda, dal “Giornale di guerra e di prigionia” al “Pasticciaccio” appunto dalla “Cognizione del dolore” all’”Adalgisa” vanta traduzioni in numerose lingue; ora dunque anche in finnico.

I piani di analisi e di lettura dell’opera di Gadda e segnatamente del “Pasticciaccio” sono molteplici così come molteplici sono i registri espressivi e linguistici con cui il romanzo stesso (una sorta di “giallo incompiuto” ambientato nella Roma dei tardi anni Venti del secolo scorso quando il fascismo si avviava a divenire regime) è stato elaborato.

Nicola Rainò presenta ila versione finlandese del famoso romanzo di Gadda

 

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