Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Mercoledì, 28 Giugno 2017

In coincidenza  con il 27 gennaio,  Giornata della Memoria per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto, che come ogni anno viene celebrata  nel mondo, lo scrittore e poeta Francesco Belluomini presenta la sua ultima fatica letteraria dal titolo Nel campo dei Fiori recisi Scampoli di Olocausto (Aracne Editrice). Un libro tratto dal memoriale che Sonia Contini, venuta a mancare a 83 anni nel 2014, ha fatto poi  pervenire  all’autore attraverso i suoi eredi.

Egli  ha dedicato oltre due anni per realizzare questa interessante ed originale opera di taglio narrativo  di ben  272 pagine,  che vuole essere testimonianza storica attraverso i racconti e le tragiche vicende di due sorelle adolescenti, Sonia e Daniela, rispettivamente di 14 e 12 anni, le quali hanno vissuto la  Shoah, il più grave dramma che ha segnato il secolo scorso, lasciando traccia indelebile nella storia dell’umanità.

Un episodio, quello di Sonia Contini, rimasto ai margini della storia della deportazione ebraica per pudico risentimento verso l’inumanità della vita e raccontato oggi per mano di chi non vuole dimenticare. È il ripercorrere gli eventi di quel marzo 1944 in cui la famiglia Contini, al pari di molte altre, fu strappata dalla propria casa livornese per intraprendere il lungo viaggio verso i campi di sterminio, ultima meta per gran parte del nucleo familiare. A salvarsi da quella follia collettiva furono solo le due sorelle che, nonostante la giovane età, sopravvissero con matura tenacia al genocidio dell’Olocausto. Sonia, a distanza di anni, racconta d’un fiato il lungo percorso che l’ha portata dal campo di concentramento fino ai lontani Paesi polacchi, rievocando ricordi abbandonati e facendo rivivere persone lontane attraverso la storia della sua adolescenza, spesa dietro il filo spinato del lager di Birkenau.

Quanto accaduto negli anni ’40 costituisce certamente  la pagina di storia più buia di tutto il Novecento; tuttavia, è triste dover constatare che  l’essere umano non ha saputo trarre profitto dalle lezioni che la storia insegna, visti gli scenari di guerra presenti a tutt’oggi in ogni parte del mondo e i bambini continuano ad essere facile bersaglio sui quali perpetrare violenze inaudite.

Ma  questa constatazione non deve indurci ad abbandonare la speranza in un futuro migliore.

L’opera letteraria dello scrittore viareggino, che definirei  grandiosa per la puntuale descrizione di situazioni assolutamente inedite, offre  al  lettore immagini di forte impatto emotivo, limpide e sceniche, persino tangibili, attraverso una modalità di scrittura lucida e tesa a dar spazio alla testimonianza degli esperimenti operati sui bambini, sino alla loro morte, in una successione di memorie volte a rafforzare il ricordo di un’immane tragedia, che scuote da sempre le coscienze.

L’esigenza di Francesco Belluomini, artista dotato di profonda sensibilità, è quella di rendere giustizia alle vittime dell’Olocausto, private in primis della loro libertà ed autodeterminazione e nel contempo della loro dignità e per una gran parte di essi, della vita, il bene più grande, fra sevizie, violenze e terribili atrocità, verso le quali non è assolutamente ipotizzabile alcuna forma di indifferenza.

In quarta di copertina leggiamo:

La ragione per piangere la trovi, se la cerchi. Ma pare non valga per l’uomo,  che non teme che se stesso e passa senza volgersi all’indietro, certo che la questione si risolva non vedendo di là della sua siepe, senza farsi fregare da coloro che vissero l’orrore quotidiano. Magari non sa piangere il presente, il prossimo passato, ma il remoto ancora oggi  lo angoscia e lo sconvolge, pensando alle migliaia di bambini trattati come fossero nemici da abbattere con massima potenza militare e comandi d’estinzione. Si può fare di tutto, ma comunque la radice del male non si estingue col perdono dei popoli soppressi che rivive nei geni del passato se non tanto sepolta nel terreno.  

In copertina la pregevole opere del pittore Paolo Nuti.  

Breve biografia:

Francesco Belluomini è nato a Viareggio nel 1941 e vive a Lido di Camaiore. Poeta ed operatore culturale, ha ideato e fondato nel 1981 il noto Premio Letterario Camaiore, di cui è Presidente. Ha all’attivo 25 libri, tra poesia e narrativa e i suoi lavori sono presenti  in numerose e significative antologie, alcune delle quali curate dai maggiori esponenti del mondo letterario contemporaneo.

Tra le opere più recenti: Poesia del Novecento in Toscana, Biblioteca Maruccelliana Firenze 2009; La parola che ricostruisce, Tracce, Pescara 2010, Animali Diversi, Nomos, Varese 2011, I miei sogni son come conchiglie, Rizzoli, Milano 2011; Le strade della Poesia, Delta 3 Edizioni, Avellino 2012.

Nel suo lungo percorso letterario ha ricevuto prestigiosi  riconoscimenti, anche in ambito internazionale e alcuni suoi libri sono stati tradotti in varie lingue.

Il 2017 è stato individuato dall’ONU come anno internazionale del turismo sostenibile.

La XXXI edizione del Premio letterario nazionale “Troccoli Magna Graecia” lancia un focus tematico per solleticare e diffondere la consapevolezza del grande patrimonio delle varie civiltà.

È un’opportunità unica per migliorare il contributo alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. In gioco non c’è solo un modello economico, ma il futuro dell’umanità, perché si possa promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti, garantendo modelli di consumo e produzione sostenibili, salvaguardando i mari e le risorse marine. Tutti sono chiamati a dare il proprio contributo per raggiungere questi comuni obiettivi, per far sì che nessuno resti indietro nel lungo e faticoso cammino che dovrebbe portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

Un focus che faccia luce sull’importanza di evitare la desertificazione dei borghi e delle aree definite depresse o interne, in cui prevale la qualità della vita in termini di sostenibilità: paesaggio, aree incontaminate, tradizioni, può portare alla perdita in termini di “diversità”: scomparsa di culture, colture, tradizioni e, infine, degrado sociale, con il risultato di un appiattimento e un’omologazione. La scomparsa di certe forme di produzione, oltre a ridurre la diversità, ha un impatto negativo anche sul territorio, poiché è sottoposto a degrado per assenza di manutenzione, la cosiddetta scomparsa della cultura materiale dei luoghi.

Ma il Premio “Troccoli Magna Graecia” conferma anche le sezioni “classiche” che lo hanno caratterizzato nei trenta anni di vita.

Alla Sezione Saggistica possono partecipare gli autori di una pubblicazione di carattere storico, letterario, scientifico. Mentre alla Sezione Ricerca sono ammessi gli autori di una tesi di laurea o di uno studio edito o inedito: sull’opera letteraria di Giuseppe Troccoli o di un autore meridionale contemporaneo o su tematiche di carattere socio-culturali.

La Targa “F. Toscano” è assegnata a una personalità che ha degnamente onorato la Calabria e l’Italia attraverso la propria opera svolta in campo letterario, artistico, giornalistico o scientifico. E il riconoscimento alla Carriera giornalistica viene assegnato a una personalità che si è imposta all’opinione pubblica nazionale e internazionale per il particolare e significativo impegno nelle comunicazioni sociali.

La Sezione Scuola e promozione culturale, è riservata agli alunni frequentanti le terze classi degli Istituti d’istruzione secondaria inferiori e le classi terminali degli Istituti d’Istruzione secondaria superiore della Regione Calabria che tratteranno il tema: “2017, Anno internazionale del turismo sostenibile. È un’opportunità unica per migliorare il contributo alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. In gioco non c’è solo un modello economico, ma il futuro dell’umanità. La tua comunità è sensibile alla promozione di una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile; a garantire modelli di consumo e produzione sostenibili; a salvaguardare i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile consapevole?”. Stesso tema anche per la Sezione Fotografia.

Gli elaborati e le opere delle varie sezioni dovranno pervenire, entro il 28 febbraio 2017, alla Segreteria organizzativa sull’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o per posta in Via Zara, 26 - 87011 Lauropoli (CS).

La Camerata dei Poeti di Firenze, giunta alla 5^ Tornata dell’87° Anno Accademico,ha organizzato un interessante evento  letterario che avrà luogo mercoledì  18 gennaio 2017 alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio - Via Folco Portinari, 5 (Firenze).

Ospite LUIGI FONTANELLA, che presenterà la sua opera poetica L’ADOLESCENZA E LA NOTTE (Passigli Editore); interverranno il Presidente della Camerata dei Poeti Carmelo Consoli e Federico Edgar Pucci.

Letture a cura di Andrea Pericoli, mentre le sororità tra le arti saranno curate da Silvia Ranzi.

L’incontro sarà allietato dalla chitarra di Federico Piccioli. Le opere in esposizione sono di Salvatore Castronovo. Per Valore Cultura riprese video a cura di Overthesky.it.

L’appuntamento culturale  è patrocinato, oltre che dalla Camerata dei Poeti di Firenze, dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Luigi Fontanella è un critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma, ha anche ottenuto il Ph.D. in Lingue e letterature romanze all’Università di Harvart. Egli è stato docente alla Columbia University e all’Università di Princeton, dove dal  1976 al 1978 ha ricoperto il ruolo di Fulbright Fellow , infine,  al Wellesley  College.

Attualmente insegna Italianistica alla State University of New York a Stony Brook. È fondatore e presidente dell’IPA (Italian Poetry of America), oltre che direttore per la Casa Editrice Olschki di Gradiva: An International Journal of Italian Poetry e della Casa editrice Gradiva Publications, che recentemente  ha ricevuto il Premio Nazionale per la traduzione dal Ministero dei beni Culturali e il Premio Catullo.

Inoltre, è redattore negli Stati Uniti di Poesia di Crocetti Editore ed è presidente del Premio internazionale di poesia Gradiva, fondato nel 2012.

Nel 2004 è stato nominato Cavaliere dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e nel 2014 gli è stato assegnato il Premio alla Carriera nell’ambito del Premio Nazionale Frascati Poesia. Ha pubblicato numerosi articoli specialistici, diverse opere di critica letteraria, raccolte poetiche e testi di narrativa, che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti, oltre ad essere autore di sceneggiature, traduzioni e lavori letterari.

Luigi Fontanella vive a Long Island (New York) e a Firenze.

Per gli appassionati di Arti letterarie, qualche cenno sulla Camerata dei Poeti di Firenze. Sorge nel 1930 da un’idea di Domenico François, un fine intellettuale che si dedicò a questo Cenacolo letterario, all’interno del  quale occuparsi di poesia, musica ed altre espressioni dell’arte.

Nel corso della sua attività ha potuto contare sull’autorevole appoggio di Giovanni Papini, uno fra i maggiori esponenti della letteratura del ‘900, oltre che sulla collaborazione di vari personaggi di spicco nell’universo letterario dell’epoca.

La Camerata dei Poeti nel corso degli anni ha presentato presso varie sedi di prestigio della Firenze letteraria e culturale artisti molto noti della poesia e dell’arte; fra essi, ricordiamo Mario Luzi, Giuseppe Ungaretti, Vittorio Vettori e Carol Wojtyla, quando ancora non era salito sul soglio pontificio.

Questa famosa Associazione da ben 87 anni si occupa di sedimentare l’armonia che deriva dalle lettere e dalle scienze, conferendo risalto ad opere di particolare spessore artistico, con il valido supporto delle arti che naturalmente ben  si coniugano alla poesia , ossia la musica e la pittura. Tali iniziative riscuotono da sempre lusinghieri consensi di pubblico e critica.

Dal 2015 la presidenza della Camerata dei Poeti è stata assunta dal poeta e scrittore Carmelo Consoli, che attraverso il suo notevole impegno ne ha consolidato l’immagine in termini di visibilità ed efficienza attraverso la rete internet e presso le maggiori associazioni culturali nazionali, oltre i siti e i blog di maggior richiamo letterario. Fanno parte della Camerata dei poeti  artisti di alto livello, come si evince dal sito www.lacameratadeipoeti.weebly.com

Sul sopracitato sito vengono riportati tutti gli eventi promossi dall’ Associazione, compresi video e foto delle varie “tornate”, come vengono denominate le manifestazioni, che vengono organizzate  mensilmente, ogni terzo mercoledì del mese,  presso il prestigioso Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, in pieno centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Ponte Vecchio.

Attualmente la Camerata dei Poeti, nota anche a livello internazionale, è considerata una delle migliori associazioni letterarie ed artistiche nel panorama culturale italiano.

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI