Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Martedì, 12 Dicembre 2017

Di recente ho conosciuto personalmente Rosanna Rivas, giornalista e scrittrice a tutto tondo, appassionata di arti letterarie, ma con alle spalle una formazione scientifica. Il suo corso di laurea l’ha naturalmente  indirizzata verso varie specializzazioni, tutte riconducibili alle “Scienze naturali” e sempre su tali tematiche ha scritto articoli e testi di programmi televisivi di approfondimento, che ha condotto con successo, in materia fitoterapica, aromaterapica, cromoterapica, argomentando ampiamente su fitocosmesi, macrobiotica, alimentazione biologica, bioarchitettura ed ecologia domestica. Ricercatrice scientifica e cosmetologa, fra i principali programmi da lei ideati e condotti in tv, si ricordano: “L’uomo, l’ambiente e la natura”, “L’altra medicina e poi” e “Natura e salute”, ai quali hanno partecipato vari personaggi del mondo politico.

Inoltre, Rosanna Rivas, attenta alle problematiche legate all’ecosistema, ha più volte organizzato incontri e forum sull’inquinamento atmosferico ed acustico, puntando l’attenzione circa i danni prodotti sull’uomo e anticipando il difficile e gravissimo tema della “terra dei fuochi”. Per restare nell’ambito giornalistico, ha collaborato con diverse testate locali ed intervistato noti politici e personaggi del mondo dello spettacolo; tuttavia, i suoi interessi non si fermano alla cultura. Dopo aver studiato presso l’Accademia del Teatro Augusteo è diventata donna di teatro, oltre che conduttrice radiofonica per una rete australiana di un programma dedicato ai nostri emigrati, del cui successo ha parlato anche “Il Mattino” di Napoli.

Nel corso del suo variegato percorso artistico e professionale ha presentato numerosi concerti di musica classica e durante il Giubileo del 2000 ha curato vari dossier sui Siti Giubilari in Campania, dando visibilità a monumenti di straordinaria bellezza ingiustamente sottovalutati. Sempre nell’ambito dei suoi programmi televisivi, fra cui “Dossier Napoli - Dossier Campania” e “Magazine Sport”, si è occupata di archeologia e di tematiche legate alle periferie, luoghi particolarmente segnati dalle piaghe della tossicodipendenza e della criminalità.

Da tempo di dedica alla saggistica e alla poesia ed ha pubblicato diversi libri, fra cui il romanzo-denuncia “La luce nel deserto”, l’intensa storia di una ragazza palestinese e di un ragazzo israeliano. Quest’opera editoriale ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. Di recente pubblicazione il libro di poesie e prosa “URLO ROSA” (a cura del MANUALE DI MARI), completamente dedicato all’universo femminile, troppo spesso sottoposto a violenze fisiche e psicologiche dinanzi alle quali non si può tacere.

Il suo libro di poesie e prosa “URLO ROSA” (a cura di MANUALE DI MARI) sito IL MIO LIBRO, piattaforma “Espresso La Repubblica”, è dedicato all’universo femminile, a tutte le donne troppo spesso sono vittime di violenze fisiche e psicologiche; versi intrisi di sofferenza, in un corale grido che non conosce confini geografici.  Qual è il motivo per cui ha iniziato a dedicarsi alla poesia d’impegno civile?

Nel corso degli anni ho visto e notato che alcune realtà non vengono più trattate ai grandi tavoli; questo uno dei motivi che mi hanno portato verso la poesia sociale.

Molto toccante la poesia “Bambina infibulata”, dedicata allo scabroso tema dell’escissione dei genitali femminili. Da alcuni decenni le organizzazioni umanitarie e il mondo della cultura si stanno mobilitando per contrastare tale mutilazione, che fra l’altro può produrre effetti devastanti anche sotto il profilo della salute della donna, oltre all’incontrovertibile trauma psico-fisico. Qualche anno fa anch’io, come lei, ho affrontato in chiave lirica questa drammatica realtà, tuttora presente in numerosi Paesi del mondo. Pertanto, leggendo il testo ho rivissuto in totale empatia la difficoltà che provai nell’esprimere in versi concetti crudi, che comportano delicatissime implicazioni emotive. Come ha vissuto questa esperienza?

Sono esperienze che subiscono le bambine, non solo in Africa, ma anche in Europa, in aree di grandi città, dove si è reso difficile far rispettare le regole del Paese ospitante. Molte bambine perdono la vita dopo questa terribile pratica. Scrivere poesie su tali argomenti significa immedesimarsi nelle situazioni; pertanto non è possibile evitare di provare sofferenza.

Per non parlare della lapidazione, altra realtà culturale verso la quale sarebbe auspicabile che la società del Terzo Millennio  riuscisse finalmente ad attivarsi attraverso azioni concrete volte ad arginarla.  In ogni contesto storico o geografico le norme, gli usi e le tradizioni popolare afferenti la morale e il vivere civile sono generalmente mutuate con le religioni. Ma in questi casi dove finisce l’umanità?

La lapidazione è una pratica terribile. Una donna può essere lapidata solo per aver sussurrato un’ancestrale melodia alle orecchie dei suoi bimbi. Tutto questo avviene nelle piazze dei Paesi integralisti, sotto gli occhi delle autorità.

In un’epoca di globalizzazione, l’incontro fra le varie culture e religioni non dovrebbe stimolare e favorire un confronto dialettico fra i popoli, invece di incrementare lo scontro fra le diverse posizioni culturali?

Penso che siamo ai limiti di un tempo massimo, poiché le guerre, inutili e devastanti, hanno compromesso ogni forma di dialogo.

Nel suo animo di scrittrice, ma anche di giornalista, quale posto occupa la speranza, in un momento storico contrassegnato da guerre, intolleranza, devastazioni ambientali e, non ultima per importanza, una crisi planetaria difficile da superare?

La speranza non è più dell’essere umano; saranno la storia e la natura a cambiare il corso degli eventi, come è sempre accaduto. Nel pianeta Terra sono in corso da tempo pericolosi cambiamenti climatici. Il fattore umano è provato, influenza solo il 4%.

Nella parte finale del suo libro ci presenta alcuni brevi, ma incisivi racconti. Vorrebbe parlarmene?

Sono storie vere, che non devono andare nel dimenticatoio, ma andrebbero ricordate alle nuove generazioni. “Ritorno a Cefalonia”, storia vera di una persona conosciuta, racconta una pagina drammatica della Seconda Guerra Mondiale, di uomini che avevano il senso della Patria, un concetto volutamente in disuso. Vorrei sottolineare che in questo testo un’ultima voce ho voluto darla alle eroine del Regno di Napoli e delle Due Sicilie, donne violentate od uccise  all’indomani dell’Unità d’Unità per difendere la loro Terra dagli invasori, che oggi finalmente gridano il loro “URLO ROSA”.

Nel corso della sua intensa attività letteraria ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Oltre l’ incoraggiamento ad andare avanti per affermare i propri ideali attraverso la sua vena creativa, cosa rappresentano per lei?

I riconoscimenti sono un urlo che arriva virtualmente come un abbraccio rivolto a tutte le bambine e donne che subiscono violazioni fisiche e psicologiche, in un mondo troppo distratto dall’egoismo e dal profitto.

 

 

 

“Il Fatto personale” di Antonio Padellaro è il libro vincitore nella sezione “Saggistica” del Premio Letterario Caccuri 2017. A premiare il grande giornalista con l'ormai famosissima “Torre d'Argento” è stato il maestro orafo crotonese Michele Affidato che, come sempre, è al fianco di una delle manifestazioni letterarie divenute tra le più importanti in Italia. Il Premio Caccuri vanta una doppia giuria di alto profilo, quella nazionale di cui fanno parte, tra gli altri, Ferruccio De Bortoli e Piergiorgio Odifreddi e quella composta dai “Caccuriani”. A presiedere entrambe le giurie anche per l'edizione 2017 lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri. Padellaro, con la sua opera edita da Paper First, ha battuto gli altri due finalisti per una manciata di voti: Giampiero Mughini con “La stanza dei libri” (Bompiani) e Giulia Innocenzi con “Tritacarne” (Rizzoli). L'evento come sempre è stato organizzato dall'Accademia dei Caccuriani, nel corso del dibattito non sono mancati i momenti di confronto acceso tra il direttore de Il Fatto quotidiano e Mughini che hanno animato la platea. Per Michele Affidato si è trattato di un altro gradito impegno in un'estate straordinaria e che ha visto il maestro crotonese salire sui palchi più importanti d'Italia per le premiazioni delle kermesse di maggiori rilievo. A trionfare nella sezione “Narrativa” è stato Maurizio De Giovanni, a Michele Placido il Premio Alessandro Salem-Fondazione Carical, a Sergio Staino il Premio Letteratura e Satira. Anche quest'anno è stata una cinque giorni intensa, ricca di incontri e dibattiti che hanno animato culturalmente non solo Caccuri, ma tutta la provincia di Crotone. “Il Premio Caccuri – afferma Michele Affidato – è importante non solo per la cinque giorni che regala emozioni e spunti di riflessione, ma per l'eredità che questi dibattiti lasciano a tutti noi. Tutto questo grazie a tre fantastiche persone tra cui il Presidente Adolfo Barone, Roberto De Candia e Olimpio Talarico che pur vivendo fuori dalla loro Caccuri hanno voluto fortemente ideare questo prestigioso premio. La nostra è una terra bellissima, straordinaria, che può crescere ancora di più se il livello culturale della discussione viene innalzato come in queste occasioni. Per questo ringrazio l'Accademia dei Caccuriani non solo per il prestigioso incarico che mi è stato affidato, ma anche come semplice cittadino che ogni giorno dedica il proprio lavoro alla sua terra”.

Venerdì 11 agosto 2017 alle ore 21.00 a Serracapriola (Foggia) - Largo Vittorio Emanuele, davanti al meraviglioso Castello medioevale avrà luogo l'XI edizione del reading poetico dal titolo "Una poesia per l'Arte", un connubio vincente e consolidato fra arte e letteratura.
La manifestazione è organizzata dal Comitato Culturale "Insieme per l'Arte" in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e il Comune di Serracapriola (FG), nelle persone di Sabina Ferrero e il Sindaco Giuseppe D'Onofrio e la locale Proloco.
Il Comitato Culturale "Insieme per l’Arte", sin dalla sua prima edizione,  ha fortemente creduto nella valorizzazione del territorio attraverso l'afflato della poesia e l'aulico valore dell'arte,  facendone un caposaldo della sua attività di ricerca e promozione. In un'ottica volta alla collaborazione e al coinvolgimento delle realtà del territorio, dei talenti artistici e delle varie espressioni dell'arte, si è  giunti  ad un altro appuntamento culturale.
L'atteso evento vedrà la partecipazione di autori provenienti da tutta Italia e personaggi dello spettacolo e della musica, come il soprano Gina Palmieri, il Maestro Pietro D’Amicis, la prof.ssa Antonella D’Amicis e la flautista Maria Chiara Orlando ed è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, dalla provincia di Foggia e dal Comune, in  partnership con Radio Athenabeat Production, che realizzerà uno short movie a tema e il “Meglio della Puglia” Associazione di promozione del territorio dell’alto Tavoliere.
Il tema conduttore della XI° rassegna artistica-letteraria, è “Poesia e fotografia raccontano Serracapriola”, un borgo della provincia di Foggia che fa parte del Parco Nazionale del Gargano,  scrigno di rara bellezza alle porte della Puglia.
La serata, presentata dalla giornalista Tiziana Primozich e dalla fotomodella pugliese Luna Filippetti, si caratterizzerà per la lettura di liriche dedicate a Serracapriola tratte dall’antologia “Un paese mai visto”, realizzata per l’occasione a cura della dott.ssa Maria Pompea Carrabba e della dott.ssa Ella Clafiria Grimaldi, entrambe medico con la passione per la poesia,  che dal 2012  collaborano in un consolidato sodalizio, in qualità di promoter, all’organizzazione e cura del progetto culturale del Comitato “Insieme per l’Arte” – una poesia per l’arte.  Le poesie saranno intervallate a perfomance musicali e teatrali, come la recitazione della attrice Annamaria Giannini e Laura Balice.
L’antologia poetica “Un paese mai visto” è un altro tassello che si inserisce in quell’ambizioso progetto, artistico-letterario iniziato nel 2012, di “Una poesia per l’arte”, laddove autori, che appunto non hanno mai visto il paese che decantano, attraverso la lettura del territorio loro proposto e le emozioni e suggestioni suscitate dalle immagini, che fotografano vie, case, particolari e ambientazioni, riescono con la forza dei loro versi a percorrere questo viaggio ideale all’interno del paese, descrivendolo con amorevole cura e passione, come se fossero loro stessi a camminare e vivere per le vie del borgo. Un paese mai visto, è anche quel paese che spesso resta sconosciuto o sfugge agli occhi dei suoi abitanti, poiché distratti o forse troppo abituati alle bellezze dell'ambiente in cui vivono. Luoghi che spesso anche chi vive nel territorio  non ha mai visto, o non conosce, o non ricorda più di aver visto.
Quello che sarà  realizzato è un percorso, un racconto attraverso immagini e poesie. Le immagini utilizzate e proposte, con l’obiettivo di raccontare un territorio e mettere a fuoco la sua identità culturale e autenticità, sono le istantanee artistiche realizzate con maestria dal fotografo pugliese Pasquale Volgarino.
Hanno collaborato alla realizzazione del progetto autori eccellenti di fama nazionale, quali l’attrice Rai e Mediaset Beatrice Buzzi, la giornalista e  pluriaccademica letterata Daniela Cecchini, Sonia Giovannetti scrittrice e critica letteraria, Rosanna Affronte poetessa pluripremiata , la prof.ssa Fabia Baldi redattrice poetessa e critica letteraria, Maria Pompea Carrabba premio internazionale poesia sacra, Annabella Ciardiello giornalista campana, Corinna Corneli poetessa e giornalista romana, Lilly De Siati affermata  poetessa pugliese, Annamaria Giannini attrice e performer romana, Anna Ursula Giuliani poetessa pugliese, Michele Carmine Giuliano scrittore di origine pugliese che vive a Milano, Ella Clafiria Grimaldi presidente del Comitato , Paola Maria Leonardi poetessa romana, Adele Libero poetessa partenopea, Antonio Bellino promoter del Comitato, Donatella Mandunzio referente con le istituzioni locali, il Cavaliere Laura Pingiori poetessa sarda, Michele Mandunzio promoter del Comitato, Lorenzo Pais poeta torinese, Gina Palmieri cantante lirica e poetessa pugliese, Simonetta Paroletti poetessa della Tuscia, Salvatore Pasquale e la sua poesia in vernacolo napoletano, Carmelo Trianni Polizia di Stato e il Cavaliere Felice Zinno  Dir. Funzione Pubblica Caserta.
La poesia come strumento per porre l’accento e mettere in rilievo luoghi paesani e rurali, che caratterizzano una parte del nostro Paese, per dare alle comunità che ancora vivono i borghi consapevolezza d’identità e fierezza, e spronare a quella rigogliosa voglia di essere e di sentirsi più partecipi nel loro paese, essere più ambiziosamente propositivi, così da mettere in campo iniziative concrete e sistematiche per custodire, preservare e migliorare il loro/nostro patrimonio artistico e culturale.
ll Comitato "Insieme per l’Arte", movimento di volontariato culturale, ha lo scopo di rendere prima di ogni altra cosa i cittadini più consapevoli delle ricchezze del loro territorio e più disponibili ad attivarsi in prima persona per tutelarle, spronando  le istituzioni ad un maggiore interesse  verso i beni comuni.  Questa è la cultura che vince, questa è l’emozione, la più virtuosa, di persone convinte che uniti si possa andare avanti, produrre e raccogliere buoni risultati.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI