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Lunedì, 20 Febbraio 2017

Per il Centro Editoriale Dehoniano (C.E.D.) di Bologna è tempo di avvicendamenti. Si tratta di un rinnovamento che avviene nel segno della continuità di una storia autorevole per la Congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore e per la Chiesa italiana, che l’azienda intende custodire e proseguire.

Dopo molti anni alla direzione della casa editrice Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), p. Alfio Filippi lascia l’incarico. Gli subentra nel ruolo di direttore p. Pier Luigi Cabri, attualmente responsabile di EDB scuola. P. Alfio Filippi, dapprima direttore della rivista Il Regno, poi dal 1991 direttore delle EDB, rimane in qualità di direttore emerito alla casa editrice, mettendo a servizio dell’azienda la sua preziosa competenza.

Un avvicendamento importante riguarda anche la rivista Il Regno, la cui direzione passa da p. Lorenzo Prezzi a Gianfranco Brunelli, attuale vicedirettore e caporedattore per la sezione Attualità.

P. Lorenzo Prezzi, già direttore de Il Regno dal 1993, assume ora la direzione della rivista Settimana, in sostituzione di p. Mauro Pizzighini.

Il Consiglio di amministrazione del Centro Editoriale Dehoniano S.p.A. ha deciso questi cambiamenti nell’ambito di un articolato programma di rinnovamento di tutta l’azienda, che riguarderà in un prossimo futuro anche altri settori. Il Consiglio di amministrazione del C.E.D. ringrazia singolarmente p. Alfio Filippi, p. Pier Luigi Cabri, p. Lorenzo Prezzi, Gianfranco Brunelli e p. Mauro Pizzighini per il lavoro svolto, per la dedizione dimostrata in questi anni e per la nuova disponibilità offerta.

Giovanni Sciola, vicedirettore IIC Helsinki,, Jenni Lehtonen,interprete, la rappresentante della Teos,Maarit Halmesarka, Laura Lahdesuu, il professor Nicola Rainò

 

Serata dedicata a Gadda, quella del 28 febbraio, presso la storica biblioteca comunale di Rikhardinkatu, a Helsinki, in Finlandia. La casa editrice Teos, insieme con l'Istituto Italiano di Cultura e la redazione della "Rondine", giornale telematico italiano edito in Finlandia, hanno organizzato la presentazione della prima traduzione finlandese di un'opera di Gadda, "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" (Via Merulanan sotkuinen tapaus). Dopo i saluti del vicedirettore dell'Istituto, Giovanni Sciola, e della rappresentante dell'editore Teos, Nicola Rainò, docente di italiano e pubblicista attivo in Finlandia, traduttore e consulente editoriale per la letteratura dell’area nordica, ha presentato l'opera di Gadda, sottolineando l'incompiutezza come marca strutturale dell'opera gaddiana, e ripercorrendo, nel "Pasticciaccio", le varie fasi del distacco dello scrittore dall'interesse per la trama poliziesca. Per privilegiare invece un interesse crescente per le diverse parlate e i vari registri linguistici che diventano gli autentici protagonisti del romanzo. La traduttrice, Laura Lahdensuu, ha ripercorso la sua avventura, lunga e faticosa, attraverso l'impervio percorso del romanzo, costellato di trappole e 'pasticci' linguistici, un'esperienza ricca di scoperte e di dubbi, una prova comunque di maturità di questa traduttrice che si è già cimentata con Petrarca, Leonardo e Benni.

L'attento uditorio presso la storica biblioteca comunale di Rikhardinkatu

 

Con la traduzione del “Pasticciaccio”  la Teos, non nuova a raffinate operazioni editoriali e culturali attinenti alla cultura italiana (è di qualche anno fa la traduzione e pubblicazione in una pregiata veste editoriale dei “Diari” di Leonardo da Vinci), porta a conoscenza dell’attento pubblico dei lettori finlandesi uno dei maggiori innovatori della narrativa italiana del ‘900. E lo fa nuovamente con una iniziativa editoriale di qualità e di coraggio imprenditoriale. La scrittura di Gadda è infatti caratterizzata da una accentuata ricerca espressionistica e “plurilingue” nella quale sono sapientemente mescolati dialetti e gerghi, tecnicismi e neologismi, linguaggio burocratico e popolare accanto a tic linguistici e arcaismi apparentemente anacronistici. Ne deriva come effetto una varietà linguistica inarrestabile e infinita, che rappresenta per definizione un compito quasi insormontabile per qualsiasi traduttore. E tuttavia la produzione di Gadda, dal “Giornale di guerra e di prigionia” al “Pasticciaccio” appunto dalla “Cognizione del dolore” all’”Adalgisa” vanta traduzioni in numerose lingue; ora dunque anche in finnico.

I piani di analisi e di lettura dell’opera di Gadda e segnatamente del “Pasticciaccio” sono molteplici così come molteplici sono i registri espressivi e linguistici con cui il romanzo stesso (una sorta di “giallo incompiuto” ambientato nella Roma dei tardi anni Venti del secolo scorso quando il fascismo si avviava a divenire regime) è stato elaborato.

Nicola Rainò presenta ila versione finlandese del famoso romanzo di Gadda

 

Una sfida all’ultimo click, vince il romanzo che totalizza il numero maggiore di accessi alla sua pagina. Per gli aficionados della sintesi è senz’altro questa la descrizione migliore per la prima edizione del “Premio Letterario Click 2010”, concorso con il quale Arduino Sacco –talent scout di razza, prima che editore – mette in palio un vero sogno: la distribuzione del proprio romanzo (sin qui venduto in proprio dagli autori o tramite internet) in ben cinquanta librerie sparse su tutto il territorio nazionale. Tutto sommato non rimarranno a bocca asciutta nemmeno gli autori che occuperanno i gradini più bassi del podio che, infatti, si aggiudicheranno un bel numero di copie (rispettivamente 50 e 20) del proprio scritto.

Il concorso è cominciato il primo settembre scorso e si concluderà il trentuno novembre: gli autori hanno a disposizione tre mesi interi per pubblicizzare nel migliore dei modi la pagina web del loro romanzo. Tra questi c’è il comasco Alessandro Nardone con il suo “Ti odio da morire” - la cui presentazione è del rocker lariano Simone Tomassini - che, pur avendo cominciato con un gap di circa venti giorni rispetto agli altri concorrenti, è balzato immediatamente al secondo posto della classifica generale: “Innanzitutto tengo a ringraziare pubblicamente il mio editore per questa splendida iniziativa, che risalta il suo impegno per la diffusione della cultura cosiddetta “alternativa” e della conseguente valorizzazione dei giovani autori – afferma Nardone – per quanto riguarda la mia partecipazione al concorso, posso dire di essere davvero molto fortunato, essenzialmente per due motivi: il primo è che, attorno al mio romanzo, si è creata una vera e propria community sul web, ed il secondo è che ho tante amiche e tanti amici che mi stanno sostenendo. Colgo quest’occasione per dire a tutti loro che ciò che stanno facendo mi onora, e che non li ringrazierò mai abbastanza per aver deciso di correre la mio fianco, all’inseguimento di questo sogno”.

Votare il suo “Ti odio da morire” è davvero molto semplice, basta cliccare su questo link: http://arduinosacco.arteknology.it/product.php?id_product=290

Certo, quello di Alessandro Nardone (che il ventitre luglio scorso ha presentato il suo romanzo a Roma, al salotto letterario di “All’ombra del Colosseo”) non sarà un compito facile ma, conoscendolo, siamo sicuri che batterlo sarà un’impresa ardua per chiunque.

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