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Domenica, 22 Ottobre 2017

Napoli - Grande successo per la prima di Sono Solo Suono il one man show di Ciccio Merolla

Standing ovation per Ciccio Merolla al Teatro Sannazaro per il debutto di Sono Solo Suono per la regia di Raffaele Di Florio prodotto dalla Jesce Sole.  Un one man show del percussionista e musicista partenopeo che ha affrontato brillantemente la prova teatrale in cui da solo in scena racconta una storia attraverso i suoni. Un progetto ambizioso in cui il protagonista vive una giornata tipo di una situazione di isolamento forzato solo attraverso i suoni creati da tutti gli oggetti presenti in scena, fino a suonare il corpo della donna che popola i suoi sogni , interpretata dalla giovanissima Mariema Faye. Il ritmo è il vero   protagonista di uno spettacolo unico nel suo genere.

Nato da un’idea dello stesso Merolla, coadiuvato dalla regia di Raffaele Di Florio, SONO SOLO SUONO potrebbe definirsi una sintesi “teatrale” di quella che è un'intera esperienza di vita del percussionista Ciccio Merolla, da sempre impegnato nella sua attività di ricerca e sperimentazione di nuove sonorità.

Un anomalo One man show, in cui il percussionista partenopeo si racconta attraverso un gioco di creazione sonora, di performance e virtuosismi che condurranno lo spettatore in un viaggio in cui il surreale si fonde e si confonde con quello che invece è tangibile e reale.

"Non esistono costrizioni, barriere, ostacoli capaci di imprigionare l’animo umano. – afferma Ciccio Merolla – Da ricercatore di suoni ed atmosfere, io viaggio grazie al ritmo; ma tutti noi siamo capaci di esprimere il meglio che c’è dentro ognuno di noi, grazie alle infinite possibilità che la vita ci offre”.

Virtuosismi, assoli su strumenti ed oggetti sonorizzati, tutta la scenografia costruita da Massimiliano Pinto è un luogo capace di produrre suono, dall'acqua che scorre alla preparazione del caffè, dall'armadietto alla macchina da scrivere Ciccio Merolla trae ritmo ed emozioni da ogni cosa. Gli assoli sono intervallati dai suoi brani come Fratamme', Regina,  Pitbull, 'O bongo, 'o vaggio, e ancora brani omaggio ai grandi della canzone partenopea come Enzo Gragnaniello ( 'o sole  è russo; Renato Carosone ( Caravan Petrol), Pino Daniele ( E' semp sera) e poi un particolarissimo omaggio alla signora della canzone italiana Mina, di cui Merolla ha tradotto Brava in napoletano, facendola diventare Mostro. L'isolamento favorisce il sogno ed è in un secondo livello, quello alto, che i sogni di un uomo prigioniero, diventano realtà. Così Ciccio Merolla sogna di essere un grande musicista e si esibisce in uno show di canzoni e assoli. Di grande suggestione il suono della caicha, della kalimba, dei tamburi artigianali, del djembè gigante che rappresentava una luna rossa in cielo e poi, una volta sul palco,  viene suonato, chiudendo lo show in un momento vicino alla terra, al significato del tamburo, alla carnalità partenopea che caratterizza il sound di Merolla

Il parterre del debutto è stato quello delle grandi occasioni, ricco di ospiti tra i quali: Il sindaco Luigi De Magistris; Nino Daniele Assessore alla Cultura e al Turismo; il console onorario dell'Indonesia  Giuseppe Testa , Francesco Emilio Borrelli, Francesco Paolantoni, Enzo Gragnaniello, Nello Mascia, Luciano Stella, Le Assurd, Fredy Malfy, Antonio Fresa, il professor Luigi Caramiello, il rapper El Coyote, Ivano' ( la Pankina Crew), Tommi Esposito del Giardino dei Semplici, dj Funaro.

Si replica fino a domenica 22 gennaio ( ore 18).

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