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Eccezionale rappresentazione de "Il Dio del massacro"

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La mediazione è la risposta migliore per potersi rapportare con il prossimo? Questo l'interrogativo rivolto al pubblico che ha assistito a “Il dio del massacro”, la commedia della scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza, in scena ieri sera al Cine Teatro Lumière. Il testo, che ha ispirato Roman Polanski nella realizzazione del famoso film “Carnage”, narra le vicende di due coppie che s’incontrano con il più o meno civile intento di discutere riguardo all’aggressione del figlio di una nei confronti del figlio dell’altra. Ma finiscono invece per azzuffarsi l'uno con l'altro fino all’estremo con il solo unico fine di far prevalere il proprio pensiero sul pensiero altrui. Una girandola di battute e controbattute costanti e inarrestabili che vanno dal grottesco all’esasperato, in grado di reggere solidamente l’intera ora e venti dell'atto unico senza mai stancare o essere troppo ripetitiva. La produzione teatrale del Teatro Piscator di Catania ha conquistato il pubblico ragusano, che ha assistito talvolta divertito, talvolta attonito, alla carneficina psicologica che massacra i quattro protagonisti. Bravissimi gli attori in scena - Giulia Antille, Massimiliano Càrastro, Damiano Pellegrino e Sara Urzì- che, sotto la regia attenta di Simona Scuderi, coadiuvata dall'aiuto regia Valentina Mannino, hanno dato vita a quattro personaggi che definire schizofrenici è poco. Nella storia infatti ogni personaggio da un inizio pacato e costellato da formalità di circostanza arriverà a spogliare sé stesso per mostrare la sua parte più instabile e allo stesso tempo selvaggia. Nascono così scontri al vetriolo fra tutti e quattro i protagonisti con uno schema incrociato dove ogni personaggio accusa l'altro, che è anche il/la suo/a consorte, passando e ripassando a schierarsi ora con uno, ora con un altro e adesso con nessuno e infine esplodere contro il mondo intero. Un testo che induce a una riflessione sulla necessità recondita nell’uomo di mostrare il suo vero io, “un insieme di crudeltà e splendore, caos ed equilibrio”, come una delle protagoniste definisce l'arte di Bacon. La rassegna teatrale Palchi Diversi, giunta quest'anno alla sua ottava edizione, proseguirà venerdì 19 aprile con “Amor de Milonga”. Un viaggio poetico, ironico e malinconico nella suggestiva atmosfera del tango che vedrà uniti, sul palco del cine-teatro Lumiere, la compagnia G.o.D.o.T. e la scuola di ballo “Rosso Tango Ragusa”.

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