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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Presentazione de Il vino e le rose di Claudia Conte tutta al femminile con Elisabetta Pellini e le gemelle Laura e Silvia Squizzato, al Corriere del Sud.
Durante l’evento la giovane attrice e scrittrice Claudia Conte presenterà il suo saggio-romanzo per Armando Curcio Editore intitolato Il vino e le rose. A fare gli onori di casa il private banker Andrea Petrangeli che ha fortemente voluto l’evento. Accanto alla Conte tre donne, proprio come le protagoniste del suo romanzo. Le frizzanti gemelle conduttrici Rai, Laura e Silvia Squizzato modereranno la presentazione che vedrà l’attrice Elisabetta Pellini curare le letture. 
Si parlerà dell’eterna sfida tra il bene e il male, le problematiche della nostra contemporaneità sfocianti in un inno all’amore verso il prossimo e ai sentimenti che danno senso alla vita umana.
Al termine della presentazione le protagoniste resteranno con gli ospiti a brindare alle festività natalizie con degustazione di prodotti dolciari e vini della Tenuta San Lorenzo.
Tutte donne le protagoniste del Book Christmas Party, l’evento del 6 dicembre che si svolgerà presso la sede di Banca Generali in Via Bissolati.  

CLAUDIA CONTE
Nata a Cassino nel 1992. Consegue la maturità classica e il diploma teatrale presso la scuola Il Teatro Dell’Appeso di Amedeo Di Sora. Ha seguito corsi e seminari di recitazione presso la New York Film Academy negli USA e il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma.

Tra i suoi acting coach Michael Margotta (Actor Studio), Eljana Popova (Metodo Stanislavskij), Giancarlo Giannini, Gisella Burinato (CIAPA), Ida Sansone (Metodo Strasberg), Mirella Bordoni (Metodo Costa), Valeria Benedetti Michelangeli, Silvia Perelli, Vito Mancusi. Consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

Nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici (Aristofane, Goldoni, Cechov, Shakespeare, Dino Campana) e teatro sacro. Negli ultimi anni è stata protagonista femminile dei recital di Vincenzo Bocciarelli “Solo l’Amore resta”, "Shakespear's Dream" e “Vita di Francesco”, dello spettacolo “Eros Italiano” di Mariano Rigillo e di "Comizio d'amore" di Marcello Veneziani. Recentemente ha affiancato sulla scena Sebastiano Somma e Valerio Massimo Manfredi nello spettacolo tratto dal suo best-seller "Ulisse. Il mio nome è Nessuno" ed è diretta da Francesco Apolloni nello spettacolo "La verità, vi prego, sull'amore".

Ha preso parte a fiction televisive (Rosy Abate, Don Matteo, Conviventi in affitto, Ci vediamo in tribunale, Gioventù Sballata) e film per il cinema (Le ali dell'angelo, Un'estate da leoni, Loro, La Casalese, 2 e mezzo, Psychomentary, Klunni the klown, Il custode, Asocial). Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile.

Attualmente è impegnata nella realizzazione di una trilogia di short movie legati al sociale. Primo tra questi “Mi ricordo” sul morbo di Alzheimer per la regia di Angelo Longoni in cui interpreta il ruolo di protagonista.

Appassionata di scrittura poetica, ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al Destino”, per l’editore Galassia Arte. Nel Giugno 2014 pubblica il suo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. È l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. Nel maggio 2017 pubblica per Armando Curcio Editore il saggio-romanzo "Il vino e le rose. L'eterna sfida tra il bene e il male" ed è attualmente impegnata in un tour nazionale di presentazioni-spettacolo in festival, scuole, scuole di attori, teatri, comuni, enti, librerie.

Lo scorso dicembre ha ricevuto il prestigioso Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani” per il suo poliedrico impegno in campo culturale, all'interno della "Giornata d'Europa". Riceve il Premio Vallecorsa per il teatro con Michele Placido e il Premio Anzio Incontra a Villa Sarsina per la letteratura con Antonio Lubrano e Filippo Laporta.

Ospite in trasmissioni televisive (Il Caffè di Rai1, Mille e un libro e Cinematografo su Rai1, Terza Pagina su Rai3, TgTg su TV2000, Cuochi e fiamme su LA7) e radio, giurata e madrina di eventi.

Attualmente è impegnata nella conduzione di “Un Tè Con te”, programma tv ideato da lei e girato nei salotti dell’Hotel Majestic in Via Veneto a Roma, nel cuore della Dolce Vita.

 

 

Addio a Bernardo Bertolucci. Il grande maestro del cinema italiano, si è spento a Roma all'età di 77 anni.  Bertolucci era a casa sua in via della Lungara, nel rione di Trastevere a Roma: è morto a seguito di una crisi respiratoria. Secondo le prime informazioni, l'ultimo saluto dovrebbe avvenire in una cerimonia privata. Si sta comunque pensando a un omaggio in Campidoglio.

E morto Bertolucci il regista che ci ha regalato uno dei piu grandi successi del Cinema Italiano: L’Ultimo Imperatore, un kolossal girato in Cina che ottiene un enorme riscontro sia di pubblico sia di critica. I premi vinti sono numerosissimi, soprattutto agli Oscar con 9 nomination ricevute e 9 statuette portate a casa, tra cui quelli come miglior regia e miglior sceneggiatura. Poi ci sono 9 David di Donatello, 4 Golden Globe, 4 Nastri d’Argento e 3 premi Bafta. 

Il film nasce per il grande amore per l’Oriente che Bertolucci scopre negli anni ’80 dopo aver girato vari Paesi come la Thailandia, il Giappone e la Cina. “Tempo dopo - racconterà in una delle sue tante interviste - il produttore Franco Giovalè mi diede da leggere il libro Da imperatore a cittadino, autobiografia presunta dell’ultimo imperatore cinese. Io avevo appena riletto La condizione umana di Malraux che si svolge nella Shangai del ’27. Con questi due progetti volai nell’84 in Cina: primo impatto con la città proibita, e da lì innamoramento assoluto". "Negli anni ’80 – aggiungerà - avevo deciso di allontanarmi da un’Italia che mi sembrava iniziasse a essere molto corrotta. La Cina è stata un altrove in cui ho amato perdermi, e subito dopo venne l’altrove del Sahara di Il tè nel deserto (1990 ndr), e l’altrove del buddismo e dell’India di Piccolo Buddha (1993). Questi tre film sono legati dal bisogno di evadere dalla realtà del mio paese che in quel momento non mi piaceva”.

Nato a Parma il 16 marzo 1941, Bertolucci è il figlio del poeta Attilio e di Ninetta Giovanardi. Cresciuto assieme a suo fratello Giuseppe (anche lui regista cinematografico non meno bravo e noto autore teatrale), è il nipote del produttore cinematografico Giovanni Bertolucci.

Aveva iniziato nel 1962, con Tonino Guerra come produttore, realizza il suo primo lungometraggio,la commare secca  su soggetto e sceneggiatura di Pasolini (che inizialmente avrebbe dovuto esserne regista)  

Fin da piccolo respira aria di cinema in casa sua che, da adolescente, lo spingerà a realizzare cortometraggi in 16 mm come Morte di un maiale e La teleferica (1956-1957), girati nella casa di Casarola sull'Appenino emiliano. Decisiva per la sua carriera un'amicizia, quella con Pier Paolo Pasolini, presentatogli da suo padre quando il regista prenderà casa vicino alla loro.

Dopo anni di sperimentazione tra il Living Theatre e Sergio Leone (per cui scrisse insieme a Dario Argento il soggetto di C'era una volta il west) acquisi' statura internazionale nel 1970 con due capolavori:Strategia del ragno e il conformista dal racconto dell'amico Alberto Moravia.   

Il primo vero grande successo arriva nel 1972 con Ultimo tango a Parigi per la scena in cui Marlon Brando usa il burro per favorire una penetrazione anale in Maria Schneider, Bertolucci a tal propositodopo la morte del attrice rivelo :“L’idea è venuta a me e a Brando mentre facevamo colazione, seduti sulla moquette. A un certo punto lui ha cominciato a spalmare il burro su una baguette, subito ci siamo dati un’occhiata complice. Abbiamo deciso di non dire niente a Maria per avere una reazione più realistica, non di attrice ma di giovane donna. Lei piange, urla, si sente ferita. E in qualche modo è stata ferita perché non le avevo detto che ci sarebbe stata la scena di sodomia e questa ferita è stata utile al film”. Ma poi agiunse:“La sua morte è arrivata prima che potessi riabbracciarla e chiederle scusa”. 

Il film ottiene un enorme successo al botteghino e viene premiato con un David di Donatello, un Nastro d’argento e una nomination all’Oscar, ma entra subito nel mirino della censura. Nel 1976 la magistratura ordina la distruzione della pellicola che solo nel 1987 riceve la riabilitazione.

Un altro suo grande capolavoro è Novecento, un film con Robert De Niro, Stefania Sandrelli e Gerard Depardieu, in cui Bertolucci racconta la storia di una famiglia dalla nascita del comunismo in Emilia Romagna fino alla Liberazione.“Eravamo nel 1976, in pieno compromesso storico e mi sembrava di dover celebrare un rito, pensavo di rendere omaggio alla storia del Pci. Paese Sera, quotidiano comunista romano, organizzò un dibattito con lo storico Paolo Spriano e Giancarlo Pajetta. Alla fine del primo tempo, Pajetta, entusiasta, mi abbracciò. Poi, vedendo le immagini della Liberazione, in cui mostravo anche le vendette private, i processi popolari contro i fascisti, si alzò furioso e se ne andò gridando: mi rifiuto di partecipare”, ricorderà in seguito Bertolucci che ringrazierà soltanto Walter Veltroni, all’epoca leader della Fgci, per averlo sostenuto. “Da allora, - dirà con rammarico - la mia tessera del Pci, presa nel 1969 contro l’estremismo filocinese dell’estrema sinistra, proprio nel momento in cui ci fu la rottura del partito con il gruppo del Manifesto, si è andata via via scolorendo... Alla metà degli anni Ottanta ho smesso di rinnovarla, non ero un militante, ho iniziato a vivere più all’estero che qui”....

Altri capolavori :  si concede a piccoli progetti corali come 12 autori per 12 città (1990) con Michelangelo Antonioni, suo fratello Giuseppe Bertolucci, Mauro Bolognini, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Ermanno Olmi, Gillo Pontecorvo, Francesco Rosi, Mario Soldati, Franco Zeffirelli e Lina Wertmüller, raccontando la sua Bologna. Ma si dedica anche a Il tè nel deserto (1990) con John Malkovich, uscendone ricco di nuove forme, sensazioni, pulsioni, tristezze e fragilità. La storia di una coppia che si perde in un viaggio in Africa dove incontrerà carnalità e morte si contrappone a quella piena di spiritualismo, cultura e sofisticatezza intellettuale del Piccolo Buddha (1993).  

Dopo tre anni torna alla carica con Io ballo da sola (1996) con Stefania Sandrelli, educazione sentimentale di una ragazza americana alle prese con la propria sessualità.  

Ma non gli basta, vuole andare ancora più a fondo e costruire un nuovo dramma da camera: arriva L'assedio (1998), tratto da un racconto di James Lasdun, dove il fascino del confronto elementare fra uomo e donna è costretto a sopravvivere e bruciare in uno spazio delimitato, oltre il quale ci sono altre vite, altre responsabilità, altre realtà. Un meccanismo che si ritrova anche in The Dreamers- I sognatori (2003), all'interno del quale il ménage a trois di tre giovani ragazzi francesi nel pieno del '68 diventa un modo per dichiarare amore eterno al cinema, erudito o meno.

Da Zeffirelli a Liliana Cavani, il mondo del cinema, ma anche quello della politica della cultura in generale saluta commosso Bernardo Bertolucci, il grande maestro del Novecento scomparso a Roma.

"Ciao, maestro. Riposa in pace". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commentando la scomparsa del regista Bernardo Bertolucci.

"Addio al grande maestro Bernardo Bertolucci, con le sue opere e i suoi capolavori ha segnato per sempre la storia del cinema mondiale. L'Italia intera gli rende omaggio". Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.

"Un giorno triste per la cultura, se n'è andato Bernardo Bertolucci uno dei grandissimi maestri del cinema italiano, un gigante del Novecento". Così l'ex ministro della Cultura, Dario Franceschini. "Ho avuto modo di incontrarlo nel corso del mio incarico di governo quando, con la generosità e il grande impegno civile che lo hanno contraddistinto per tutta la vita, ha voluto dare il proprio contributo per portare in porto la nuova legge cinema. Le sue opere - conclude Franceschini - hanno emozionato e fatto discutere intere generazioni e reso grande nel mondo il cinema italiano".  

"Se ne è andato il mio "ultimo imperatore". Che si sentiva come un "topo nel formaggio". Per lui significava stare come in un bozzolo, al caldo e al riparo. Me lo disse gioiosamente dopo una estate di sofferenza e di passione. "Adesso sto bene, sai? Sto come un topo nel formaggio". Grazie per essere stato cosìspeciale. Per il tuo cinema cosìspeciale. Spero di incontrarti ancora e di fare un altro film insieme. Un lungo bacio". Questo il ricordo commosso, in forma di lettera, di Stefania Sandrelli dedicato a Bernardo Bertolucci.

"E' un dolore immenso la morte di Bernardo Bertolucci. Se ne è andato il più grande di tutti, l'ultimo imperatore del cinema italiano. Un pezzo della nostra famiglia, un amico fraterno, amoroso, intelligente, pieno di genio, imprevedibile, rigorosissimo ed implacabile nel dirci sempre la verità. Il suo cinema rimarrà tra le meraviglie del ventesimo secolo", dicono Nicoletta Braschi e Roberto Benigni.

"E' molto triste dire addio a un carissimo amico e a un regista di grande talento come Bernardo Bertolucci, che con il suo lavoro è riuscito a trasportarci in dimensioni artistiche uniche". Queste le parole di Franco Zeffirelli per la scomparsa di Bernardo Bertolucci.

"Un grandissimo regista, fondamentale per il cinema italiano che sognava in grande, e un ancora più grande amico", dice emozionata all'Ansa la regista Liliana Cavani apprendendo così la scomparsa di Bernardo Bertolucci. "Ci sentivamo spesso - aggiunge - ci vedevamo di frequente e mi colpiva sempre il suo coraggio anche nella malattia e il suo essere, nonostante età e condizioni, sempre nel mondo di oggi, sempre circondato da giovani, sempre disponibile. Mi voleva sui suoi set, diceva che gli portavo fortuna e ci siamo voluti tantissimo bene".

"Ciao Bernardo, grazie di tutto. Continueremo a imparare il cinema costruendo sale dove goderlo, nelle nostre caverne di Platone 'dove nascono idee' ti proietteremo ancora e ancora. Una pellicola dopo l'altra". E' il saluto commosso dei ragazzi del cinema romano Piccolo America che Bertolucci aveva sostenuto nella loro battaglia

"Ho amato il cinema di Bernardo Bertolucci, come intere generazioni. Oggi diciamo addio a un grande maestro, un immenso protagonista italiano. Ci lascia un'opera grandiosa. Ciao Bernardo". Lo scrive su Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Ci siamo visti con Francesca Berger nel mio ufficio alla Stampa Estera, per parlare del suo nuovo progetto in esclusiva per il nostro Giornale: "Enrica La Tradita".

Cara Francesca mi spieghi piu o meno il tuo nuovo lavoro:

"Enrica la tradita mi dice in anteprima Francesca Berger è nel suo accogliente soggiorno e chiacchiera con la provocante investigatrice Miriam, che ha delle perplessità sul credo spirituale della romantica, innamorata e sognatrice padrona di casa, nella cui dimora hanno anche accesso una vicina attempata e paradossale con la mania del thriller, ed una colf estrema inviata da un’agenzia di ultima generazione, la storia sfocerà in un finale sorprendente.
A fare da trait d’union nell’ambiente super spirituale, tra una quotidianità a tratti schermata da una sorta di indifferente asocialità e l’anima, che a sua volta vuole fortemente sopravvivere sono le coinvolgenti note di un sassofono".

La commedia nello stile di Francesca Berger, che ha scritto il soggetto e ne cura la regia è garanzia di uno spettacolo moderno, che prende spunto dall’amore per mettere in risalto con ironia e sarcasmo le abitudini, il credo e gli orrori più di moda.
La sceneggiatura scritta ancora una volta a quattro mani con Salomè da Silva riconferma la forza del connubio e dell’incontro generazionale, che rende i personaggi assurdi e esilaranti.


Francesca Berger nasce come attrice di prosa, tra l’altro due lavori per la regia di Mico Galdieri, poi accanto a Valeria Valeri ed Antonella Steni, legata anche al mondo del Jet Set e dell’arte in più circostanze, entra in quel mondo accanto a Gil Cagnè curando con lui e Biagio Arixi le PR Vip, entra dall’89 nel mondo della fotografia, come produttrice, organizzatrice, nonché talent scout di Gerald Bruneau, occupandosi di questo redige la sua prima intervista a Gian Maria Volontè, dal 94 si dedica definitivamente alla scrittura, con testi teatrali e un romanzo, accede nel 1999 al mondo giornalistico, collaborando con le sue importanti esclusive a Sean e Micheline Connery, il caso Francesca Vacca Graffagni per settimanali quali CHI, L’Oggi, in seguito cura i servizi speciali per EUROPECONOMY, e intorno al 2000 inizia a scrivere per la rete che ha visto nascere, anche ideando il primo Annuario degli attori telematico in Italia ‘’Memorandum…’’, così come redige uno dei primi siti di personaggi come quello di Diego Gullo; cura Uffici Stampa e in particolare per il Teatro dei Coronari diretto da Lello Scarano, nota organizzatrice di eventi e manifestazioni come Donna Loka e il Castiglione Music Fest, nel  frattempo insegnando nella sua scuola di recitazione per due anni, nel 2010 debutta con la sua prima regia teatrale - PsychOroscopia-,nel 2012 con L’Eco della Traviata; segue dal 2013 al 2016 un periodo di fermo per cause di forza maggiore perché colpita come fu per Lamberto Sposini.

Salomè da Sillva: è figliastra di Helmut Berger, ancora marito della madre, Salomè è nata a Roma, figlia dello sport e dell’arte, in quanto nata dalla relazione tra la il padre ex asso del calcio brasiliano poi passato alla Lazio Joao Batista da Silva e la madre Francesca Berger.

A fare da trait d’union nell’ambiente super spirituale, tra una quotidianità a tratti schermata da una sorta di indifferente asocialità e l’anima, che a sua volta vuole fortemente sopravvivere sono le coinvolgenti note di un sassofono.

La commedia nello stile di Francesca Berger, che ha scritto il soggetto e ne cura la regia è garanzia di uno spettacolo moderno, che prende spunto dall’amore per mettere in risalto con ironia e sarcasmo le abitudini, il credo e gli orrori più di moda.
La sceneggiatura scritta ancora una volta a quattro mani con Salomè da Silva riconferma la forza del connubio e dell’incontro generazionale, che rende i personaggi assurdi e esilaranti .

Soggetto di Francesca Berger- Sceneggiatura
Francesca Berger & Salomè da Silva
Regia di Francesca Berger
Musiche di Paolo Russo- Aiuto regia Ugo Bentivegna - Costumi di Valentina Ciaralli- Bijoux di Daniela Cristallini - Photo di Roberto Autuori

Grazie tanto Francesca per aver scelto il Corriere del Sud per dare le anticipazioni del tuo nuovo spettacolo teatrale; saremo presenti alla prima del 5 dicembre, alle ore 21,00, al teatro delle Muse.

Mercoledì 31 Ottobre 2018 è stato pubblicato il ricco programma di incontri della VI edizione del Roma Web Fest, promosso da Micromegas Comunicaz­ione, che si svolgerà dal 28 al 30 Novembre presso La Casa del Cinema di Roma.
Quest’anno si preannunciano grandi sorprese ed ospiti VIP del mo­ndo del Web, a partire dai The Jackal, ai Casa Surace, Martina dell­’Ombra, Calciatori Brutti, Sofia Viscard­i, Edoardo Mecca, gli Actual, Luca Vecchi (The Pills), I Lic­aoni, Andrea Dianett­i, Vincenzo Alfieri, Diana Del Bufalo, Francesca Chillemi e molti altri pers­onaggi amati dal web, ma anche artisti del mondo del cinema e della televisione, da Elena Sofia Ricci a Marco Bonini, Andrea Roncato, Stefano De Sando e ancora Savino Zaba, Pino In­segno.
Il programma, sotto la direzione artisti­ca di Janet De Nardi­s, è ricco di novitá rispetto alle prece­denti edizioni: attr­averso partnership con importanti aziende del settore, verranno presentati prodotti innovativi di realtà virtuale e aumentata. Si parle­rà di Branded Content, ma anche dei motivi che hanno permesso ad alcuni personaggi di conqui­stare a colpi di "like" il grande pubblico. L’agenzia Showreel con alcuni dei suoi talent, (da Sofia Viscardi alle K4U, da Daniele Does­n’t Matter a Luca Le­oni), racconterà la sto­ria di successo delle agenzie, che hanno investito sull’innov­azione e sul talento espresso in rete.
Non mancheranno mom­enti istituzionali, nei quali verranno esposte le modalità più effi­caci per accedere ai fondi pubblici e re­ndere realtà le prop­rie idee, ma anche la necessità di fare di più per la cultura, insieme al Sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attivi­tà culturali Lucia Borgonzoni e al Prof. Mario La Torre Professore Ordinario di Economia degli inte­rmediari finanziari dell’Università La Sapienza di Roma.
Di concerto con Istat, i numeri verranno portati al centro del­l’attenzione del gra­nde pubblico dei cre­ativi;  con Doc Servizi si analizzerà la si­tuazione delle figure professionali che operano nel mondo di arte, cultura e cre­atività; Minerva pictures lancerà Movi[e]Italy, il primo canale di cinema non di lingua inglese negli Usa e in Canada in collab­orazione con Amazon; in collaborazione con Tik Tok Italia e Greater Fool Media, una challange porte­rà i tiktokers d’Italia a sfidarsi, per aggiudicarsi il Premio in collaboraz­ione con il Roma Web Fest.
In “Talenti fuori e dentro la re­te” incontreremo per­sonaggi come Lorenzo Farina di Baby George ti disprezza, Pasquale Di Nuzzo (Soy Luna, Violetta – Disney) Nefer Ana­nia (scrittrice da milioni di copie onli­ne), Giulio Magnolia (produttore di Romolo + Giuly); si parlerà di col­onne sonore in un wo­rkshop in collaboraz­ione con Saint Louis College of Music e si incontreranno Maestri come  Stefano Mainetti e Francesco Taskayali.
Inoltre, verrà affrontato il tema dello sport 4.0 con Edoardo Mecca, David Ciaralli della Federazione Ginnastica D’Italia e Martina Basile, una delle atlete protag­onista della webserie di successo “Fate”, appena tornata dai Campionati del Mon­do di Doha.
Ovviamen­te, sono previste pro­iezioni in anteprima,  nelle quali si potrà godere di una dive­rtentissima presenta­zione con Diana Del Bufalo e Francesca Chillemi della webserie scri­tta e diretta da Chiara Milani, o di Camera Bebè la web serie con Angelica Ma­ssera e Leonardo Boc­ci (Actual). Si parlerà di Influencer, la nuova generazione Z passa più tempo davanti al cellulare che alla television­e, i nuovi idoli dei ragazzi sono queste nuove figure con mi­gliaia e milioni di followers, interverr­anno al panel Selvaggia Roma, Mart­ina Sebastiani e Mar­tina Luchena.
Non mancheranno momenti dedicati al mercato,  in cui produzio­ni, come Medusa, Wild­side, Sky e molti altri, incontreranno i creativi con intere­ssanti idee. Immanca­bili saranno le opere protagoniste del premio Movieland, dedi­cato alla promozione del territorio della Regione Lazio in collaborazione con Roma Lazio Film Comm­ission grazie all’attività promossa dal Dirett­ore Cristina Priaron­e, che permetterà al vincitore di ottene­re un premio allo sv­iluppo di 3.000,00 Euro.
Nando Mormone, produttore di Made in sud presenterà il porta­le della comicità ta­rgato “Made in sud” dove chiunque vorrà ridere, anche per po­chi minuti in qualsi­asi momento della gi­ornata, troverà sempre nuove idee e video di artisti conosciu­ti e di nuovi talent­i.
Direttamente dal Festival Molise Cine­ma, verranno proiettati i loro miglior prod­otti; Inoltre, Il Sole 24 Ore presenterà il Premio dedicato allo stor­ytelling “Teletopi” all’interno della prima giornata di fes­tival,  sotto la condu­zione del giornalista Giampaolo Colletti.
L’Università La Sapi­enza proporrà una web se­rie in anteprima e un mokumentary dedica­to al quartiere di San Lorenzo, mentre Riccardo Milanesi terrà un workshop per scoprire i segreti di un buon prodotto transmediale. Ovvi­amente, non mancherà un incontro dedicato al gaming.
Saranno presenti i direttori dei web­fest di Seoul webfest Young Man Kang, Die Seriale Csongor Dobrotka, Series web awards Li­ma Luis Felipe Alvarado, Melbourne Web Fest Harrison Lawrence e il regista Pablo Bustos, che verrà a present­are in anteprima un progetto internazion­ale tra Italia e Arg­entina.
Infine, impor­tanti nomi sono atte­si per le due serate di premia­zione: il Gran Galà delle webs­erie, che si svolgerà gio­vedì 29 Novembre, presso il Teatro del The Church Palace e il Galà dei Fashion Film, che si terrà venerdì 30 Novembre presso la Casa del Cinema di Roma per concludere tra glamour e eleganza le tre giornate di fe­stival.
E’ possibile accredi­tarsi al Festival gr­atuitamente recandosi sul sito del Roma Web Fest e prepararsi ad inco­ntrare i grandi Crea­tor della rete e i protagonisti del Cine­ma di domani.

La Consulta delle donne di Budrio e la Compagnia teatrale “Gli amici del veterinario” presentano lo spettacolo musicale e teatrale "Ti Amo da vivere : live al femminile".

Un progetto di Loredana Naborri, con la regia di Dani Moccia, e i monologhi recitati dagli attori Dani Moccia e Ermes Manferrari. 

I canzoni sul tema della femminilità della cantautrice Ivana Cecoli accompagnata da Paolo Caruso, Davide Fasulo,  Guido Sodo, Maria Giulia Mapelli. I video e le immagini sono di Marco Picistrelli, e le poesie saranno lette dall’attrice Loredana Naborri, mentre ospite della serata sara la cantautrice Antonietta Laterza.

Lo spettacolo andrà in scena il 16 novembre 2018 al Teatro Consorziale di Budrio alle ore 21.00.

Musica, teatro ed arti visive interagiranno rendendo lo spettatore partecipe delle emozioni e del messaggio che gli artisti trasmetteranno sul tema della violenza contro donne.  Monologhi, poesie e canzoni impreziosite da filmati ed immagini accompagneranno il pubblico in un avvincente alternarsi di riflessioni sul tema del femminile.

Sponsor della manifestazione sono il Comitato soci di Molinella di EMILBANCA e la Coop Sociale CADIAI.

Una banca attenta alle persone non poteva non sostenere un’iniziativa di questo tipo”, ha commentato il referente del Comitato Soci di Molinella nonché consigliere d’amministrazione di EMILBANCA, Cristina Bottoni al corrire del sud : “Ogni anno - ha aggiunto - la nostra Banca collabora all’organizzazione e sostiene davvero tante di iniziative che mirano a favorire la coesione sociale e la crescita culturale delle comunità in cui siamo inseriti. Una crescita culturale che non può prescindere dal rispetto di genere e dal rifiuto della violenza in tutte le sue forme”.

"Le attività di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne rivestono da sempre una grande importanza nell’ambito della nostra Cooperativa - afferma al Corrire del Sud Franca Guglielmetti, Presidente CADIAI  , non solo per il tema in sé, ma anche alla luce del fatto che in CADIAI la percentuale di lavoratrici è altissima. Riteniamo che sia un nostro preciso dovere portare avanti iniziative di informazione e condivisione come fatto tutti gli anni anche in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Abbiamo, quindi, deciso di contribuire alla realizzazione di questo spettacolo perché crediamo che possa essere un valido strumento per lanciare un messaggio chiaro e forte, nell’ottica di affrontare la questione anche attraverso un movimento culturale ed educativo che arrivi direttamente alla popolazione.

L’incasso sarà devoluto alla Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna.  

 

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