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Lunedì, 17 Febbraio 2020

Circo e dintroni

presenta
David Larible
in
Il clown dei clown
scritto, diretto e interpretato da David Larible
con
David Larible
Gensi
Stephan Kunz

disegno luci Mirko Oteri
direzione tecnica Alberto Fontanella, Roberto Medini
produzione Alessandro Serena

www.circoedintorni.it
www.clown-net.com
www.davidlarible.it

È considerato il più grande clown al mondo. Si è esibito con successo in quattro continenti, ha entusiasmato il pubblico del Madison Square Garden di New York (120.000 persone in un solo week end!). Ha vinto il prestigioso “Clown d’Oro” di Monte Carlo. Fra i suoi ammiratori Jerry Lewis e Woody Allen. Ma tutto questo non basta a descriverlo. Rapisce, seduce, commuove. Arriva in punta di piedi, lo sguardo distratto, le mani in tasca e il passo incerto. Pochi gesti e pochi movimenti trasformano il suo incedere in una strepitosa risata e una valanga di divertimento. Uno stile inconfondibile che attinge dalla tradizione circense del clown Augusto, passa per la Commedia dell’Arte e s’incontra con Charlie Chaplin.

Lo spettacolo, nel quale alterna gag visuali a brani musicali (suona cinque strumenti) è la storia di un inserviente che diventa artista coinvolgendo anche gli spettatori. Con lui sul palcoscenico il raffinato clown bianco catalano Gensi e il pianista tedesco Stephan Kunz. David trasforma anche noi, il pubblico. E al termine dello spettacolo, dopo averci fatto abbandonare la maschera allo spettatore, può abbandonare la sua per riprendere con umiltà da dove aveva iniziato: essere un uomo qualunque. Con l’anima del clown. Il clown dei clown.

DSCN9876

 

L’istrionico Pippo Pattavina è stato ieri sera a Ragusa Ibla mattatore instancabile per il primo appuntamento della stagione teatrale 2011-2012 del Teatro Donnafugata. In scena con “Metti una sera che... ne parliamo”, Pattavina in un’ora e mezza di spettacolo ha incantato il pubblico presente (posti tutti esauriti). Un “one man show” durante il quale l’amato attore siciliano, in forma di conversazione, ha incrociato le diverse generazioni prendendo spunto da personaggi reali e inventati per una dissertazione che ha divertito ed entusiasmato. Incredibile caratterista, con una facilità straordinaria Pattavina è entrato ed uscito dai personaggi protagonisti delle divertenti vicende proposte, trasformando la tenda nera alle spalle, usata come scenografia asettica, in immaginari scenari delle storie evocate. In giacca e cravatta, ha fatto un lungo excursus sulla sua città di origine, Catania, ma anche sulla Sicilia e sull’evoluzione di usi e costumi. Quello di ieri sera è stato un incontro a tutto tondo con un artista del teatro siciliano che non ha mancato di attingere a piene mani dai personaggi cari al popolo, con curiosità e gaffe da raccontare e su cui riderci piacevolmente sopra, tra battute a raffica ed esilaranti gag, passando dalla crisi economica alla politica italiana, dalle escort agli affaristi. Una satira pungente e graffiante, almeno in alcune parti dello spettacolo, che si conclude con il confronto tra i giovani di oggi e i giovani “di allora”, degli anni ’60, non lesinando ironia e autoironia. Come per ogni appuntamento della nuova stagione teatrale, è prevista una replica. Oggi pomeriggio si torna infatti nuovamente in scena e pure in questo caso c’è già il tutto esaurito. Il secondo appuntamento della stagione teatrale, anche questo divertente e da non perdere, è per sabato 19 e domenica 20 novembre con “Morir di fama” di e con Evelyn Famà, vincitrice del festival nazionale del cabaret. Sono già aperte le prenotazioni. La nuova stagione è curata dalle direttrici artistiche Vicky e Costanza Diquattro con la consulenza dell’attore e regista Carlo Ferreri, con il supporto del Comune, della Provincia regionale di Ragusa e di vari sponsor privati. Info sul sito www.teatrodonnafugata.com o al numero 3392912245.

Cambio di date e di sede per l’annuale appuntamento con il cinema di qualità a Ravenna: la quinta edizione del Mosaico d’Europa Film Fest, si svolge infatti quest’anno dal 24 settembre al 1 ottobre 2011. Programmazione ampliata, nuove proposte e ospiti speciali per un’intera settimana di eventi presso il centrale Cinema Corso della città.

Il Festival, organizzato dall’Ufficio Cinema del Comune di Ravenna, con FICE - Federazione Italiana Cinema d’Essai e CICAE - Confederazione Internazionale dei Cinema d’Arte e d’Essai, con il contributo di Enipower e con la prestigiosa presidenza onoraria del regista Pupi Avati, celebra il suo quinto anno di vita riproponendosi come importante vetrina nazionale per la migliore produzione filmica europea e non solo.

Appuntamento centrale di questa nuova edizione di MEFF e vera e propria struttura portante del Festival, è il Concorso Internazionale per lungometraggi, una selezione di 9 pellicole non ancora distribuite nelle sale italiane ma premiate dalle giurie dei principali festival internazionali di cinema. Tra queste, dalla Finlandia un film prodotto da Aki Kaurismäki, "Bad Family" (Cattiva famiglia) di Aleksi Salmenperä.

 

 

Bad Family

Finlandia, 2010, 94’

Regia - Sceneggiatura: Aleksi Salmenperä

Produttore : Aki Kaurismäki

Interpreti / Cast: Ville Virtanen, Pihla Viitala, Lauri Tilkanen

Premi: Best Actor – Jussi Awards 2011, Reflet d'Or for Best Film – Cinema Touts Ecrans, Geneva

2011

 

Sinossi

Dopo un difficile divorzio, un padre si trova ad allevare un figlio da solo mentre la madre ha la

custodia della figlia. Sedici anni dopo la madre muore e i due ragazzi si incontrano di nuovo. Il

fratello ha una cotta per la sorella e si ribella contro il padre, che reagisce male alla situazione.

L'uomo si ritroverà solo con il proprio genitore demente.

 

Aleksi Salmenperä (1973, Finlandia)

Aleksi e uno dei piu acclamati nuovi filmakers finlandesi. Oltre ai multipremiati A Man's Job (2007) -presentato al MEFF nel 2008 - e Producing Adults (2004) la sua carriera comprende la regia di alcune notevoli serie televisive finlandesi. I suoi film A Man's Job e Producing Adults sono

stati nominati come selezione ufficiale agli Oscar per la Finlandia.

 


http://www.mosaicofilmfest.it/

 

 

Come da regolamento, il 15 maggio 2011 si sono chiuse le iscrizioni alla V edizione del Tropea Film Festival. Sono 165 i film iscritti. Si aspettano ora i titoli dei film finalisti. La selezione si preannuncia molto difficile per l’alta qualità dei lavori proposti alla commissione esaminatrice, sia corti che lunghi.

Nonostante i tagli alla cultura, nonostante le lentezze istituzionali locali, nonostante l’apatia di chi potrebbe e certamente dovrebbe credere che le manifestazioni culturali possono essere un valido volano per lo sviluppo economico, gli organizzatori del Tropea Film Festival sono soddisfatti del numero dei film iscritti, 165, per partecipare alla V edizione del Tropea Film Festival.

Ma se da una parte si lavora alacremente per mantenere vivo un evento importante quale è il Tropea Film Festival, dall’altra c’è l’amarezza che se si va avanti di questo passo è facile che alla fine non potrà essere più garantito neanche l’indispensabile per la sopravvivenza di un settore che, almeno in Italia, dopo il calcio, è quello che appassiona ed unisce gli spettatori.

Bruno Cimino, presidente e direttore artistico del festival, va comunque avanti, instancabile e dice: “Sono certo che, prima a poi, vincerò il braccio di ferro contro chi riveste compiti istituzionali e non capisce il ruolo che può svolgere un festival cinematografico. Ma anche per rispetto agli artisti, alla nostra cultura e per i luoghi dove si svolge”.

I film dei registi, produttori, case di distribuzione e filmmaker iscritti al Tropea Film Festival sono così suddivisi: 25 lungometraggi, 120. cortometraggi e 20 mediometraggi, alcuni dei quali documentari di rilevante interesse sociale.

Pur non essendo previste, dal regolamento, le categorie dei mediometraggi e docufilm, anche in questa edizione si è registrato un rilevante interesse e sia i registi sia le produzioni hanno insistito nell’inviare i loro lavori. Si spera, fuori concorso, di premiarne almeno uno.

A giorni si aspetta l’elenco dei finalisti, ossia dei 30 film che vedremo al Teatro del Porto tra il 18 ed il 22 agosto 2011 e che si contenderanno i premi in palio. Ricordiamo che le serate del 17 e del 23 sono destinate rispettivamente alla inaugurazione ed alle premiazioni.

Pur non potendo, al momento, anticipare alcun titolo, almeno cento dei film iscritti sono di altissima qualità specialmente nei contenuti. Per questo la selezione si presenta difficile e l’eliminazione di molti film meritevoli sarà un atto impietoso.

Purtroppo trovare un’altra formula per allungare la lista dei finalisti sarebbe possibile, sebbene economicamente impensabile.

Le ispirazioni artistiche sono infinite, purtroppo non lo sono quelle delle istituzioni.

 

 

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Firenzen Suomi-Seura (Associazione Culturale Italo-finlandese di Firenze) in collaborazione con Suomen elokuvasäätiö (Fondazione cinematografica finlandese), Mediateca Regionale Toscana, all’interno della rassegna 50 Giorni di Cinema internazionale a Firenze presenta Una finestra sul Nord. Una giornata di cinema finlandese
Dopo il grande successo della terza edizione di Una finestra sul Nord all’interno della rassegna 50 Giorni di Cinema internazionale a Firenze, 2009 e nell’attesa della prossima rassegna vera e propria, prevista per l’anno 2011, si apre anche quest’anno una piccola finestra sul Nord, più precisamente sull’affascinante terra delle renne e di Babbo Natale, la Lapponia. Verranno presentati due film per tutta la famiglia, Niko – una renna per amico e Joulutarina (Storia di Natale), e anche un film russo, ambientato nella Lapponia finlandese, Kukushka – Disertare non è reato.
Niko -Una renna per amico di Kari Juusonen e Michael Hegner, Finlandia, 2008. Film d’animazione, coproduzione, Finlandia – Danimarca – Germania -Irlanda. Alle ore 16.
Niko è un cucciolo di renna, suo padre è membro delle leggendarie Forze Volanti che tirano la slitta di Babbo Natale. Ma Niko non ha mai conosciuto il suo vero papà, e nei suoi vani tentativi di spiccare il volo come l’illustre genitore, Niko mette in pericolo il branco, divenendone lo zimbello. Abbandona così il gruppo, andando alla ricerca del padre accompagnato dal suo amico e “padre adottivo”, lo scoiattolo volante Julius…
Joulutarina di Juha Wuolijoki, Finlandia, 2007, alle ore 18.
Tutti prima o poi ci siamo chiesti: Babbo Natale è mai stato bambino? Ecco la risposta. In un piccolo villaggio della Lapponia c’era una volta un bambino di nome Nikolas che rimane improvvisamente orfano. Dopo varie discussioni sulla sua sorte, le famiglie del villaggio decidono di crescerlo a turno, un anno ciascuna, e Nikolas si trova a passare ogni Natale in una casa diversa. Accolto infine dallo scorbutico falegname del villaggio, Nikolas scopre di essere un ottimo fabbricatore di regali... Una favola incantevole ed istruttiva, quasi dickensiana, ambientata nella splendida cornice della Lapponia.
Kukushka – Disertare non è reato, di Aleksandr Rogozhkin, Russia 2002. Premio della critica / Miglior film, Mosca 2002 – Premio del pubblico, San Francisco 200, alle ore 20,30.
Siamo alla fine della seconda guerra mondiale in Lapponia. Un cecchino finlandese (che i russi chiamano kukushka -cuculo) ed un capitano dell’Armata Rossa, entrambi ricercati perché disertori, si ritrovano sperduti nella natura artica. Vengono accolti in un rifugio da una giovane vedova lappone del popolo Saami che accoglie senza pregiudizi i due uomini, fino a quel momento nemici. Tutti e tre cercano di comunicare ma... parlano lingue differenti. Nascono in tal modo dialoghi straordinari e divertenti, da cui emergono i desideri, i sogni, le paure di ognuno dei tre protagonisti, così profondamente diversi ma accomunati dalle circostanze avverse.

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