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Domenica, 22 Settembre 2019

E’ stato firmato fra il Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, e quello di San Nicola La Strada, Pasquale Delli Paoli, il protocollo d’intesa con il quale il sindaco di Caserta autorizza il Sindaco di San Nicola La Strada alla realizzazione di una pista ciclabile sul tratto di strada di loro pertinenza, considerato anche che il Comune di San Nicola la Strada ha proposto anche che si occuperà della manutenzione di entrambi i percorsi ciclabile. Il tratto di strada interessato è quello che riguarda il secondo tratto di Via Appia (tra Via Paul Harris e Via Monti) e Via Monti (in tenimento di San Marco Evangelista. Per il tratto che interessa Via Appia non è possibile realizzare una pista costituita da due percorsi (andata e ritorno) lungo il marciapiede di pertinenza del Comune di San Nicola la Strada. Però i tecnici comunali hanno considerato che è possibile dividere i due percorsi utilizzando il marciapiede di pertinenza del Comune di San Nicola la Strada per l’andata e quello di pertinenza di Caserta per il ritorno. La pista ciclabile in questione risale al 2009. Infatti, quell’anno l'assessorato all'Urbanistica della Regione Campania, con Decreto Dirigenziale pubblicato sul BURC n. 63 del 19 ottobre 2009, approvò la proposta preliminare di pista ciclabile dell'Amministrazione comunale di San Nicola La Strada. Sono tre i comuni interessati alla pista ciclabile: Maddaloni, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada, per complessivi 3.8 km. La realizzazione di nuove piste ciclabili sul territorio regionale rappresenta un segnale significativo per la promozione della mobilità sostenibile in Campania. Ma è soprattutto un'occasione per mettere in campo un'infrastruttura strategica in grado di intercettare il fenomeno in espansione del turismo ciclabile europeo. L’Amministrazione Comunale guidata allora dal sindaco Angelo Antonio Pascariello all'inizio del 2009 partecipò al bando emanato dalla Regione Campania e pubblicato sul BURC n. 47 del 24 novembre 2008, con il quale, quest’ultima, stanziava risorse per la realizzazione di piste ciclabili con priorità a quei percorsi che sono in collegamento con altri percorsi ciclabili. L’allora Sindaco di San Nicola La Strada, Angelo Antonio Pascariello, e l’assessore ai Lavori Pubblici Giovan Battista Zampella, approvarono il progetto definitivo denominato “Itinerari ciclabili relativi alla mobilità ciclistica in ambito urbano ed extraurbano – Appia Ciclabile”, inserito nel programma triennale delle Opere Pubbliche 2010/2012, approvato con delibera di G.C. n. 115 del 24 settembre 2009. Si tratta, in pratica, dello stralcio funzionale sul territorio di San Nicola la Strada della proposta progettuale unitaria tra i Comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Maddaloni e Provincia di Caserta per un importo complessivo di euro 95.500,00. L’esecutivo ha dato atto che le risorse per l’esecuzione dei lavori, così come stabilito nel protocollo d’intesa, sottoscritto tra i Comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Maddaloni, saranno così ripartite: 50% a carico della Regione Campania per 47.750 euro; 25% Provincia di Caserta, con un costo pari a 23.875 euro; 25% a carico del Comune di San Nicola la Strada per complessivi 23.875 euro, per un totale complessivo pari a 95.500 euro. L’itinerario ciclabile partendo da Via Paul Harris (zona Saint Gobain) toccherà San Marco nelle zone di via 8 Marzo, via Monti, via Appia e Piazza Gramsci con interconnessioni in via Cornato con Maddaloni e in via Appia con San Nicola. A via Monti, in particolare, si realizzerà un’area di sosta con verde attrezzato, fontane e sosta per velocipedi.

'Liberiamo i Comuni dal patto di stupidita', scriviamo un nuovo patto per la crescita': è lo striscione che apre il corteo dei sindaci che si sta svolgendo a Milano. A tenerlo camminano a fianco i sindaci di centrodestra e di centrosinistra, da quello di Milano Giuliano Pisapia, a quello di Roma Gianni Alemanno, a quello di Torino, Piero Fassino, a quello di Venezia Giorgio Orsoni. I circa 500 sindaci con la fascia tricolore sono partiti da piazza S.Maria delle Grazie e si stanno dirigendo in piazza della Scala. Alla manifestazione è presente anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, e prima della partenza ha portato un saluto anche il candidato presidente della Lombardia Umberto Ambrosoli. 'Il territorio non e' un costo ma una risorsà, 'I sindaci lombardi vogliono garantire opere pubbliche e servizi', sono alcuni degli striscioni che portano. 'Salviamo i Comuni, salviamo l'Italià, recita lo striscione portato da alcuni sindaci donne.

Il tar del Lazio deciderà sulla costituzionalità delle norme di riordino delle province prima delle elezioni politiche. La decisione è stata presa oggi in seguito ad un ricorso della provincia di Avellino. Chiamato per la prima volta a pronunciarsi sul decreto legge di riordino delle province, il Tar si e' riservato la decisione dopo la conversione in legge del decreto stesso. Su richiesta del legale della provincia di Avellino, Giancarlo Viglione, che ha proposto il ricorso, il Tar, tuttavia, ha assicurato che si pronuncera' prima della data delle elezioni politiche, valutando eventuali profili di incostituzionalita' della legge di riordino per affidarne l'esame alla Corte Costituzionale.

La provincia di Avellino contesta per un verso la costituzionalita' delle nuove norme per altro verso la designazione di Benevento quale capoluogo della nuova provincia, nonostante la stessa provincia di Benevento sia stata soppressa non avendo i requisiti previsti per la sua sopravvivenza



"Siamo davanti a un momento decisivo per la Spagna. Il nuovo governo dovrà gestire la congiuntura più delicata che il Paese abbia conosciuto negli ultimi 30 anni. Abbiamo davanti a noi un compito immenso: non ci saranno miracoli". Lo ha detto questa sera il vincitore delle politiche spagnole, leader del Pp, Mariano Rajoy. "Voglio ridare agli spagnoli l'orgoglio di esserlo" ha detto Rajoy dal balcone del palazzo alle migliaia di militanti in festa riuniti per strada e che intonavano "Viva Espana".
 
Il Partido Popular di Mariano Rajoy ha conquistato la maggioranza assoluta nel congresso dei deputati di Madrid secondo i dati praticamente definitivi (99%) del ministero degli interni, con 186 seggi su 350. Il Psoe di Alfredo Rubalcaba ottiene il 28,7% e 110 seggi, il suo peggiore risultato dalla fin del franchismo.

Questi i dati praticamente definitivi delle elezioni spagnole diffusi dal ministero degli interni, dopo lo spoglio del 99% delle schede: Pp - 44,6% e 186 deputati su 350 (39,9% - 154 seggi nel 2008) Psoe - 28,7% e 110 seggi (43,87% - 169 seggi) Ciu - 4,19 e 16 seggi (3,03% - 10) Iu - 6,93% e 11 deputati (3,77% - 2) Amaiur - 1,39% e 7 seggi (non presente nel 2008) Upyd - 4,72% e 5 deputati (1,19% - 1) Pnv - 1,35% e 5 seggi (1,19% - 6) Erc - 1,06% e 3 seggi (1,16% - 3) Bng - 0,71% e 2 seggi (0,83% - 2) Cc - 0,57% e 2 seggi (0,68% - 2) Compromis - 0,52% e 1 (0,12% - 0) Fac - 0,41% e 1 seggio (non presente) Bai - 0,17% e 1 seggio (0,24% - 1).

 
"La prima cosa che farò domenica sera se vinco? Telefonerò a mio padre in Galizia, ha 90 anni e gli voglio molto bene". Dopo 7 anni di 'modernismo' zapateriano - gli avversari dicono 'frivolita'' - sulla Moncloa si affaccia ora con Mariano Rajoy la Spagna più tradizionale. Come il suo avversario Rubalcaba, il leader popolare che i sondaggi danno come molto probabile nuovo premier è un veterano del Palazzo madrileno, un politico di vecchio stampo. E' stato ministro e portavoce del governo con José Maria Aznar, che nel 2004 lo ha designato suo successore.

Anche nel 'look', barbuto come Rubalcaba, è come lui più comodo nell'idea e nella sostanza che nella politica immagine, al contrario del 'grande comunicatore' Zapatero. "Sono Mariano Rajoy, spagnolo e galiziano, nato a Santiago di Compostela 56 anni fa" annuncia nella sua autobiografia appena uscita. Galiziano si sente fino alla punta delle dita. Cattolico e uomo di famiglia, in apparenza più tenace - è stato battuto nel 2004 e nel 2008 da Zapatero ma non ha rinunciato - che brillante, gli avversari lo trovano 'grigio', dotato di humor ma non aggressivo, moderato e uomo di compromesso. Di lui la campagna elettorale ha dato una immagine di 'forza tranquilla' in grado di dare al paese il "cambio" di cui ha bisogno dopo i travagliati anni Zapatero.

Trainato dal netto vantaggio nei sondaggi fin dall'inizio, ha fatto una campagna prudente, evitando di prendere impegni troppo netti, in previsione delle scelte lacrime e sangue che dovrà fare se vince per salvare il paese sul bordo del precipizio del debito. Rubalcaba lo ha accusato di nascondere "un programma occulto". Grazie al solido appoggio della moglie Elvira 'Viri' Fernandez ha superato momenti molto difficili. La sconfitta imprevista alle politiche del marzo 2004 dopo i massacri dei treni di Madrid, e di nuovo quella nel 2008 contro Zapatero, che aveva scatenato una rivolta interna nel Pp, guidata dalla 'dama di ferro' Esperanza Aguirre. "C'é chi non mi ha appoggiato nel partito. Non abbiano timori - li rassicura oggi - ho dimenticato tutto".

Negli anni di opposizione la stampa madrilena - forse anche con un po' di snobismo verso il 'provinciale' galiziano - non lo ha molto amato accusandolo di esser noioso, incerto, restio alle decisioni difficili. "Non sono né vago né indeciso, ma mi piace riflettere prima di agire" ha spiegato a La Vanguardia. Gli omosessuali temono che rimetta in discussione la legge sui matrimoni gay. Lui ha detto che preferirebbe le 'unioni civili' ma non ha chiarito che cosa farà."E se suo figlio le dicesse, 'Papa', sono gay e voglio sposarmì?" gli ha chiesto La Vanguardia. "Lo appoggerei". Cammina un'ora al giorno, come Rubalcaba è tifoso del Real (Zapatero fa jogging ed è del Barca), guarda le partite in tv. E il piccolo schermo, dice, deve "se non formare, almeno non deformare".

"Abbiamo perso chiaramente queste elezioni" ha ammesso il candidato premier socialista Alfredo Rubalcaba in un intervento di 4 minuti davanti alla stampa e ai militanti nella sede del Psoe. "Il Pp ha vinto ampiamente" ha aggiunto il leader socialista. Rubalcaba ha poi fatto sapere di avere chiamato il leader del Pp Mariano Rajoy per congratularsi con lui per la vittoria e ha detto di avere chiesto al segretario generale del Psoe - il premier uscente José Luis Zapatero - di convocare presto un Congresso ordinario.

"Credo che si possa quanto meno arrivare ad una riscrittura della norma" sulla responsabilità civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani parlando con i giornalisti al termine di una visita al carcere di Regina Coeli. "Io sono dell'idea - ha proseguito - che su temi delicati come questi sia necessario ed utile il confronto, il rasserenamento dei fronti, così come ho detto anche per quanto riguarda le intercettazioni".
Schifani, che ha specificato che il ddl Comunitaria approvato dalla Camera avrà bisogno di qualche mese per completare il suo iter al Senato, ha rilevato "segnali positivi di apertura del Pdl e questo mi lascia ben sperare. Spero che si possa arrivare ad una soluzione condivisa perché il tema è delicato"


Rispetto al decreto sulle liberalizzazioni, ha poi detto Schifani, "ciascuna categoria si lamenta. Io penso che qualche lamentela degli avvocati non sia del tutto infondata. Ma saranno l'aula e le commissioni ad affrontare la questione".


Schifani ha risposto ai giornalisti anche sulla legge elettorale. "Non mi innamoro più di chi deve occuparsi della riforma elettorale, bensì dell'esigenza di dover riformare la legge elettorale in modo che i cittadini abbiano davvero la possibilità di scelta dei loro candidati e dei loro rappresentanti" ha affermato il presidente del Senato.


Quanto all'emergenza carceri, "la politica, le istituzioni, il Parlamento, il governo: tutti noi bisogna che ci si metta in discussione perché se non riusciamo a risolvere questo problema è giusto che ciascuno faccia un passo indietro. L'emergenza carceraria - ha sottolineato - è ormai un fatto ineludibile, perché ne va del senso di civiltà del nostro Paese. Dobbiamo avere questo coraggio: metterci in discussione" perché, ha scandito Schifani, "si può privare della libertà un individuo che sbaglia, ma non privarlo della sua dignità".


"Da parte mia - ha annunciato - chiederò al governo un nuovo dibattito sull'emergenza carceraria in Senato, dando la disponibilità del Parlamento ad essere pronto ad affrontare e a recepire legislativamente provvedimenti volti anche a dotare di ulteriori risorse la polizia penitenziaria a cui non possiamo che dire grazie".


Mentre decidere sull'amnistia "non compete al sottoscritto ma è un diritto sovrano del Parlamento per il quale occorre una maggioranza qualificata". "E' giunto il momento - ha aggiunto - che ognuno faccia la propria parte perché siamo quasi ad un punto di non ritorno. Ha ragione il ministro Severino: lo stato di civiltà di un Paese si riconosce anche dallo stato delle proprie carceri".

 

Avviandoci verso la fine di un anno sportivo molto intenso ci pare giusto tracciare un bilancio del lavoro svolto.

La polisportiva juventus club asd di isola capo rizzuto opera sul nostro territorio dal lontano 1991 sono quindi 20 anni che i volontari della associazione lavorano intensamente per  aggregare i giovani del nostro paese ed educarli sin da piccoli ai valori piu sani che lo sport deve far sviluppare nei bambini prima e nei giovani dopo. Parlare di rispetto degli altri, anche se sono i tuoi avversari, rispetto delle regole, insegnare a vivere con gli altri senza sopraffarli, senza voler prevalere su di loro a tutti i costi e’ lo scopo principale per cui  un gruppo di uomini si impegna quotidianamente e, ci piace rimarcarlo, gratuitamente, anzi contribuendo anche economicamente quando necessario. Insieme al presidente pino longo e al vice presidente lorenzo giordano operano i 15 consiglieri e oltre 30 soci sostenitori. Ci sono poi gli allenatori e i preparatori che seguono i bambini e i ragazzi ogni giorno con passione e competenza, tutti gli allenatori infatti abbiamo conseguito il patentino di istruttori di scquola calcio presso la fgci nella sede distaccata di crotone. Inquantificabile poi il lavoro svolto dal mitico custode della nostra struttura antonio mellace.

Quest’anno gli atleti tesserati sono stati ben 157 distribuiti fra tutte le categorie che compongono il calcio giovanile a partire dai bambini di 7 e 8 anni fino ad arrivare ai giovanotti che compongono la squadra degli allievi che sta ben figurando nel campionato provinciale.

I campi della nostra struttura sono occupati 7 giorni su 7 nei giorni feriali per gli allenamenti e nel fine settimana per le competizioni agonstiche, nonche’ per le numerose manifestazioni giovanili che sono state organizzate durante tutto l’arco dell’ anno sportivo.

Un altro grande impegno sociale che sostiene con grande sacrificio ed abnegazione la nostra associazione sono i tornei amatoriali. Uno invernale si svolge da ottobre in avanti raggiungendo il culmine in prossimita’ delle feste natalizie, e l’altro ancor piu sentito in primavera terminando durante le celebrazioni della nostra amata patrona la “madonna greca”. Questa che puo sembrare una cosa da poco ha in realta’ grande importanza per il territorio proprio perche’ e’ un richiamo a quei valori che abbiamo citato prima ma questa volta proiettati su giovani grandicelli e uomini adulti per cui secondo noi e’ questa un’occasione importantissima per il riflesso che puo avere sulla nostra, a volte bistrattata, realta’.

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