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Martedì, 14 Luglio 2020

Salemi - Sgarbi: «Relazioni dei Vigili del fuoco di Trapani da verificare: daremo incarico a nuovi periti»

«Le relazioni dei Vigili del Fuoco di Trapani saranno tutte sottoposte a una valutazione terza. Il Comune incaricherà dei professionisti di provata esperienza per stabilire se davvero le case oggetto di sequestro sono a rischio crollo e da demolire, o se, come temiamo, ci sia un allarmismo ingiustificato che ha portato a conclusioni incoerenti con le reali condizioni degli immobili»

 

Il sindaco Vittorio Sgarbi annuncia battaglia sul «sequestro preventivo d’urgenza» della Procura di Marsala, emesso dal Pm Bernardo Petralia proprio sulla base delle conclusioni delle relazioni tecniche dei Vigili del Fuoco, riguardante alcuni immobili, in parte di privati cittadini, in parte del Comune, ricandenti nel quartiere arabo del Rabato, e che costituiscono una parte del cosiddetto «Progetto case a 1 euro».

Vittorio Sgarbi, in tal senso, ha avuto un colloquio telefonico con il Capo Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco, il prefetto Francesco Paolo Tronca.

«Ciò che sorprende di questa indagine – spiega invece l’assessore al Centro Storico Bernardo Tortorici – è che si fa riferimennto a un presunto pericolo di crollo a partire dal 2008, e cioè dall’insedimento dell’amministrazione Sgarbi. E nei precedenti 40 anni questo pericolo non c’era ? Noi pensiamo che la Procura sia stata indotta in errore da relazioni decisamente allarmistiche, tutte da controverificare, con le quali si paventa un pericolo per la pubblica incolumità peraltro in zone oggi in larga parte disabitate. Vedremo cosa diranno i tecnici che incaricheremo nelle prossime ore»

 

Ma Tortorici va oltre: «I Vigili del Fuoco ritengono che mettere in sicurezza significhi solo demolire per eliminare un presunto pericolo; questo significherebbe consentire una ricopstruzione con nuove colate di cemento, criterio che è in contrasto con le “Linee guida” approvate dal Comune di Salemi e condivise dalla Sovrintendenza. Per noi la demolizione è l’ultima ipotesi. Riteniamo che l’obiettivo prioritario sia infatti quello di preservare, conservare e comunque recuperare»

 

Il «Progetto Case a 1 euro», contrariamente alle notizie infondate diffuse stamane dal quotidiano «La Repubblica» in un sorprendente articolo a firma di Alssandra Ziniti contenente solo deduzioni arbitrarie, è in piena fase di attuazione secondo un iter certamente tortuoso condizionato dalle numerose leggi che regolano la materia e che ne hanno dilatato i tempi di realizzaizione. Parlare di «flop» nel momento in cui il progetto è in fase di realizzazione serve solo a manipolare la realtà. Proprio domani, tra l’altro – circostanza che la giornalista ha ignorato (ammesso che ne fosse a conoscenza) dovrebbe sciogliersi l’ultimo nodo burocratico relativo al via libera del Genio Civile di Trapani, passaggio che consentirà all’amministrazione di pubblicare il bando per l’assegnazione delle prime case in un’area nelle immediate vicinanze di Piazza Alicia. Fatti, dunque, non opinioni.

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