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Domenica, 29 Novembre 2020

L’assessore Grillo e il Vice Sindaco Favuzza: «Tutto alla luce del sole»

In riferimento al rapporto redatto dalla Divizione Anticrimine della Questura di Trapani che ha portato all’operazione denominata «Salus iniqua», nella seduta consiliare di ieri 23 maggio l’assessore Antonina Grillo e il Vice Sindaco Antonella Favuzza, nel corso del dibattito hanno fatto rilevare come alcune ricostruzioni fatte dagli investigatori, sebbene in larga parte prospettate con l’utilizzo del condizionale – riprese però da alcuni giornali quasi fossero fatti incontrovertibili, senza contraddittorio e adombrando sospetti sull’operato degli amministratori - non corrispondono assolutamente alla realtà dei fatti.

Considerato, altresì, che il rapporto investigativo di 388 pagine è stato recapitato ai giornalisti (e sul punto ci si aspetta chiarezza su chi e perché lo ha fatto avere ai giornalisti), si è costretti a rispondere con comunicati alla stampa, precisando che la giunta entro pochi giorni delibererà un documento di controdeduzioni da inviare agli organi competenti, oltre a formalizare una serie di denunce penali e civili per i profili della diffamazione a mezzo stampa ravvisabili in alcuni articoli pubblicati da quotidiani a diffusione regionale e nazionale.

 

 

 

 

  1. 1) L’ingegnere Capo del Comune di Salemi Vincenzo Leone

Contrariamente alle ricostruzioni investigative che lasciano intendere una supposta volontà delll’amministrazione di “chiedere la testa di Leone”, i fatti raccontano il contrario.

«L’amministrazione non ha mai preso in considerazione alcuna ipotesi di rimozione del tecnico. L’ingegnere Leone – spiega l’assessore all’Urbanistica Antonina Grillo - è stato addirittura promosso a Capo Settore unico dei Lavori Pubblici, ovvero gli sono stati riconosciuti più ampi poteri gestionali»

 

 

  1. 2) Unione dei Comuni

Nel rapporto gli investigatori riportano, come uno degli “elementi” che consentirebbe di provare le presunte pressioni di Giammarinaro sull’attività amministrativa, sarebbe la richiesta di quest’ultimo di indicare come delegato dell’Ente in seno all’Unione dei Comuni l’assessore Angelo Calistro.

«Calistro fa notare l’assessore Grillo - non è mai stato delegato in alcuna riunione dell’Unione dei Comuni. Tra l’altro, per statuto, si delega di volta in volta. E a tre riuoni il sindaco ha delegato me»

 

 

  1. 3) «Striscia la Notizia», il Vice Sindaco e gli impianti fotovoltaici

Nel rapporto della Questura si ammanta di sospetto una telefonata intercorsa tra il Vice Sindaco Antonella Favuzza e l’ex parlamentare Pino Giammarinaro che è invece limpidissima.

 

«La società «Gdf Suez» - spiega il Vice Sindaco Antonella Favuzza - ha realizzato sul territorio di Salemi un impianto eolico. Per compensare il danno al paesaggio la società s’era detta disponibile a riconoscere al Comune, a titolo di risarcimento, un indennizzo, tanto che siamo stati in Francia per conoscere nel dettaglio i termini della proposta.

Il sindaco non era d’accordo ad alcuna forma di risarcimento e ho così chiesto a Giammarinaro di parlargli e convincerlo a siglare l’accordo, preoccupata del rischio che la denuncia in televisione potesse compromettere la possibilità per il Comune di Salemi di ottenere l’indennizzo.

Il ragionamento che si è fatto, dunque, è stato questo: siccome la società ha ormai realizzato l’impianto, anche contro la volontà del Comune che non ha alcun potere di vincolo sui progetti delle energie elternative perché è la Regione che rilascia le autorizzazioni, tanto vale accettare un risarcimento, così come, del resto, hanno fatto decine di comuni in tutta Italia.

E’ stata dunque una trattativa limpidissima, alla luce del sole, che abbiamo reso pubblica alla stampa. Sarebbe bastato rileggere i giornali dell’epoca per capire i termini di quella proposta. Dove sta lo scandalo ?»

Progetto «Case a 1 euro»

Anche in questo caso si suscitano, in maniera infondata, allusioni e sospetti su una interlocuzione trasparente.

«Su invito del sindaco – aggiunge la Favuzza – ho telefonato a Giammarinaro per chiedergli di convincere i consiglieri che politicamente si riconoscevano nel suo gruppo politico di agevolare l’approvazione del progetto delle «Case a 1 euro», la cui attuazione gioverebbe alla città in termini di sviluppo economico e di opportunità occupazionali».

 

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