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Domenica, 12 Luglio 2020

Il Joint Research Center (JRC), struttura tecnica della Commissione Europea, ha approvato il piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) del Comune di Castellammare.

«La Commissione Europea che si congratula per la qualità del nostro piano indica che siamo sulla giusta strada verso la sostenibilità energetica ed ambientale -affermano il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco Salvo Bologna-. Abbiamo ottenuto un importante benestare da parte dell’Europa che conferma la validità delle scelte da noi compiute; con le azioni previste nel Paes accederemo alle risorse programmate dai fondi comunitari. Ringraziamo il consiglio comunale che lo ha approvato all'unanimità e e l’ingegnere Mario Finocchiaro che ha elaborato il piano».

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) del Comune di Castellammare è un documento che descrive le azioni che il Comune metterà in atto, dopo aver aderito al patto dei sindaci promosso dalla Commissione europea,  per raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 aumentando la produzione di energia da fonti rinnovabili: approvato dal consiglio comunale a gennaio di quest’anno, adesso è arrivata dalla Commissione Europea la comunicazione che i criteri indicati dal piano per raggiungere l’obiettivo, soddisfano pienamente la CE. Il piano è stato redatto da un professionista esterno, incaricato dal Comune tramite avviso pubblico.

«Avviamo un percorso che dovrà portare ad un cambiamento di abitudini per migliorare la qualità ambientale della nostra città. Il corretto utilizzo di fonti rinnovabili rappresenta un’occasione di sviluppo economico e di risparmio per imprese e cittadini. Adesso dobbiamo mettere in atto le azioni previste dal piano e raggiungere l’obiettivo-concludono il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco Salvo Bologna-: per farlo occorre il contributo di tutti i cittadini ai quali chiediamo già da ora, la massima collaborazione».

biblioteca multimediale

La biblioteca comunale aperta tutte le mattine ed anche tutti i pomeriggi. La biblioteca comunale “Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta” si apre ancor di più agli utenti, che adesso potranno usufruirne anche il venerdì pomeriggio, giornata in cui la biblioteca rimaneva chiusa. La biblioteca sarà aperta ogni mattina e pomeriggio: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. «La nostra biblioteca è un luogo di confronto culturale che riteniamo di dover ulteriormente potenziare e valorizzare seguendo il percorso già tracciato in questi due anni. Aprirla quotidianamente anche nel pomeriggio, non è un elemento da poco. Significa consentirne maggiore fruizione a tutti: dagli adulti che lavorano agli studenti fuori sede -affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara-. Il percorso è stato avviato anche con l’acquisto di nuovi libri e materiali, ma anche con la promozione di corsi sperimentali e di un’officina letteraria. La biblioteca è finalmente un luogo vivo scelto da tanti, soprattutto giovani, come posto di lettura e studio. In un'apposita sezione della nostra biblioteca multimediale “Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta”, diretta da Baldo Sabella, ci sono anche libri a grandi caratteri: 32 volumi donati dalla biblioteca italiana per ipovedenti di Treviso, nell'ambito del progetto “Leggere facile, leggere tutti” che possono essere letti da ipovedenti, ma anche da anziani con minorazioni visive e da persone con handicap della vista. Infine- concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara- negli orari di apertura al pubblico è anche possibile visitare la mostra fotografica “Il tributo alla Patria: 1848-1974. Appunti, documenti e immagini della memoria”, curata dal responsabile della biblioteca comunale Baldo Sabella che ha raccolto documenti ed immagini dei castellammaresi caduti per la Patria nel periodo che va dal 1848 al 1974».

Una rete per lo sviluppo del turismo termale con il sostegno del fondo di cofinanziamento dell’offerta turistica regionale. Il Comune di Castellammare è tra i promotori dell’iniziativa che vede un comitato di sindaci avviare una convenzione con l’assessorato al Turismo della Regione per un programma di attività che riguardano il turismo termale siciliano. «A giugno abbiamo già sottoscritto un protocollo d’intesa per la costituzione di una rete delle città termali in Sicilia, con la partecipazione dell’Ancot e di Federterme. Nel corso di un incontro l’assessore regionale ha manifestato la disponibilità a utilizzare il fondo per il cofinanziamento dell’offerta turistica per sostenere attività di promozione del turismo termale siciliano-spiega il sindaco Nicolò Coppola-, anche in relazione alle opportunità offerte dai fondi strutturali e d’investimento europei 2014-2020. Entro la fine dell’anno sarà costruito un piano di azioni del turismo termale siciliano, con una comune strategia di immagine e di offerta sui mercati europei ed internazionali, così da integrare le terme nei progetti di sviluppo turistico promossi dai Comuni e dal partenariato pubblico-privato dei territori. A tal proposito proprio in questi giorni sono stato ospite all’expo di Milano, nel padiglione Ungheria per la presentazione dell’industria della salute ungherese. l tema principale della partecipazione ungherese all'Expo è l'acqua. Turismo della salute, ricchezza naturali e acque termali i nostri argomenti di discussione con il console ungherese che verrà a trovarci a Castellammare –prosegue il sindaco Nicolò Coppola- e con il quale intendiamo predisporre un percorso comune che riguardi anche il turismo termale. Gli studi in proposito riportano che nel 2010 le terme siciliane hanno raggiunto un fatturato di 15,367 milioni di euro. Gli stabilimenti siciliani sono ancorati ad una visione delle attività termali connesse alle cure tradizionali del termalismo assistito, con il rimborso delle spese da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Occorre invece dare vita a centri di benessere termale, dove si possono svolgere anche attività estetiche, dietetiche, di fitness...». Oltre a Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta della rete fanno parte i Comuni di Acireale, Alì terme, Caltagirone, Geraci Siculo, Lipari, Montevago, Sclafani Bagni, Sciacca, Terme Vigliatore e Termini Imerese che hanno già sottoscritto un protocollo d’intesa dove il sindaco di Montevago è stato nominato coordinatore della rete. La convenzione con l’assessorato al Turismo sarà formalizzata tramite deliberazioni delle diverse amministrazioni componenti la rete delle città termali siciliane.

Si tratta di un regolamento che disciplina la costruzione nei casi di lotto intercluso o residuale, cioè un’area interamente circondata da “strade, spazi ed attrezzature pubbliche e/o da altre aree private già edificate o la cui potenzialità edificatoria risulti già in gran parte o totalmente utilizzata, ricadente in una delle zto nelle quali il prg prescrive la lottizzazione o altre forme di piani attuativi e la cui estensione risulti inferiore alla superficie minima prevista dalle nta per la redazione del piano attuativo”.

Il sindaco Nicolò Coppola sottolinea che «anche questo regolamento, così come avvenuto per l’area di raccolta ottimale (Aro) riguardante la gestione diretta del servizio rifiuti, è stato votato all'unanimità dei consiglieri comunali presenti alla seduta e  pone fine al problema che riguarda le numerose richieste di edificazione su lotti interclusi e/o residuali ricadenti in zone territoriali omogenee per le quali è previsto l’obbligo della lottizzazione e di altri piani attuativi, e per i quali risulta materialmente impossibile raggiungere la superficie minima richiesta. Poiché il prg non regolamenta questi casi- spiega il sindaco Nicolò Coppola- fino ad ora gli uffici non hanno potuto far altro che negare l’edificazione in assenza di apposita previsione. Il regolamento proposto ed ora approvato in consiglio comunale mira proprio ad evitare questa discriminazione nei confronti dei proprietari di tali lotti di terreno che fino ad ora -conclude il sindaco Coppola-  non potevano edificare pur avendo i terreni in aree dove è consentito. Per questo è stato previsto il regolamento che, supportato da relative norme e sentenze, pone fine al problema».

Una giornata per Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, a Palermo, il 15 settembre 1993.  Proprio il 15 settembre, nel giorno della nascita e anche dell’assassinio di Don Puglisi, proclamato beato dalla Chiesa nel 2013, il centro di solidarietà “Nicola Coppola” in collaborazione con il Comune di Castellammare, ha organizzato una giornata dedicata alla memoria di Don Puglisi,  nell'ambito del Progetto "Young factor – insieme per un compito" sul tema "Giovani per il sociale", riguardante l’ambito legalità finanziato dal dipartimento Gioventù della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 15 settembre alle ore 9,30, nell’aula magna dell’istituto Mattarella-Dolci, incontro con gli studenti sul tema “La vita: un dono infinito, l’infinito per dono. Omaggio al beato Padre Pino Puglisi”. Dopo l’apertura dei lavori del dirigente scolastico Loana Giacalone,  i saluti del vicesindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Sociali, Salvatore Bologna. Quindi l’introduzione di Diego Lo Porto, del centro di solidarietà “Nicola Coppola”; seguiranno gli interventi di Filippo la Porta, attore palermitano che ha recitato nel cast del film “Alla luce del sole” su Don Puglisi, Giusi Pomara, amica e testimone di Padre Puglisi e Valerio Montalbano, figlio di vittima della mafia.

Nel pomeriggio, alle 17,30, al teatro apollo Anton Rocco Guadagno, dopo i saluti del sindaco Nicolò Coppola, gli stessi relatori con don Giuseppe Tavolacci, responsabile del centro diocesano Vocazioni di Palermo, omaggeranno padre Pino Puglisi: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

“Proponiamo questo momento all'inizio dell'anno scolastico e di quello sociale, per dare un segno forte e lanciare ai giovani (ma anche agli adulti) una sfida e un messaggio positivo e di speranza -spiegano gli organizzatori- . Soprattutto una testimonianza, attraverso i vari interventi, di come sia possibile oggi vivere all'altezza dei propri desideri, senza alibi né compromessi, avendo chiaro a chi (e per cosa) diamo la nostra vita e, cercando di scoprire ogni giorno il compito che ciascuno di noi ha, per farlo bene, in maniera "giusta" e legale e con tutte le nostre forze e senza paura. Perché l'eroico è nel quotidiano e don Pino ce lo ha dimostrato facendo bene il suo compito di sacerdote ed educatore”.

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