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Mercoledì, 11 Dicembre 2019

Protocollo d’intesa per la sanatoria degli immobili sequestrati alla criminalità organizzata. Il protocollo è stato sottoscritto dal Comune di Castellammare del Golfo con il Tribunale di Trapani –Sezione misure di prevenzione e la Prefettura, allo scopo di tutelare tanti lavoratori impiegati in imprese ed aziende sottoposte a sequestro. «Il protocollo proposto da Tribunale e Prefettura alla nostra amministrazione ha lo scopo di tutelare i lavoratori di aziende ed imprese commerciali sequestrate alla criminalità, che non hanno autorizzazioni e certificazioni di legge occorrenti per mantenere l’attività. Per garantire il posto di lavoro ai numerosi occupati di queste attività e dunque tutelarli -spiegano il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco Salvo Bologna- sono stai previsti dei provvedimenti di sanatoria o l’esenzione dai tributi da parte del Comune dove si trova il bene sequestrato ma non ancora confiscato, così da garantire la sussistenza dell’azienda». I Comuni dunque, in base al protocollo con il Tribunale e la Prefettura, sospendono ogni azione sanzionatoria e rilasciano nulla osta provvisorio  per consentire l’attività di impresa. «Un atto estremamente significativo in termini di legalità che, come è precisato nell'atto sottoscritto, “mira a sradicare a convinzione che l’attività criminosa sia più efficace e conveniente delle iniziative dell’apparato statale e delle amministrazioni locali, in ossequio al principio di legalità”. Un fine -proseguono il sindaco Nicolò Coppola ed il suo vice Salvo Bologna- che questa amministrazione intende portare avanti dando un aiuto concreto». A Castellammare i beni attualmente sotto sequestro sono un totale di circa novanta: circa 60 i terreni e i fabbricati rurali (tra proprietà esclusiva e quote indivise) e circa 30 le abitazioni in vari quartieri della città, soprattutto in zone periferiche e balneari. «Importanti passi avanti anche per quel che riguarda i beni già confiscati: in questi giorni abbiamo approvato il progetto esecutivo dell'impresa che si è aggiudicata l’appalto dei lavori di riqualificazione e riconversione in pronto soccorso sociale dell'immobile confiscato alla criminalità organizzata in Contrada Tavolatella. Il progetto è stato finanziato dall'assessorato della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, per un importo complessivo di 319.000 euro. A breve, inoltre, partono i lavori finanziati in un altro lotto di terreno con fabbricato ancora in costruzione che, con un costo di 350.000 euro, diventerà un centro diurno per disabili. Tre progetti di riqualificazione di immobili confiscati finanziati con oltre un milione di euro che ci consentono di restituire alla cittadinanza, in modo produttivo, dei beni sottratti alla mafia. Siamo soddisfatti perché i beni diventeranno tre strutture importanti dal punto di vista sociale: un centro di pronto soccorso sociale, un centro diurno per disabili ed un centro aggregativo giovanile in contrada Crociferi. In questo ultimo caso il bene di recente è stato inaugurato ed è già operativo -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Salvo Bologna- con nostro orgoglio e gratitudine per le associazioni alle quali è stato assegnato e lo gestiscono, cioè l’associazione CastelloLibero in partenariato con l'Agesci, l’associazione “Libera” e l'associazione Antiracket di Castellammare».

Cinquecentesimo anno dalla fondazione di Castellammare. Per la celebrazione dei  cinque secoli dalla fondazione della città, avvenuta nel 1516, l’amministrazione comunale sta predisponendo un calendario di manifestazioni curate da un comitato appositamente costituito. «Quest'anno ricorre il cinquecentesimo anniversario della fondazione di Castellammare e stiamo predisponendo un programma di iniziative per celebrare questa importante ricorrenza -spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara- che peraltro, è concomitante con la concessione al nostro centro, con decreto del Presidente della Repubblica, del titolo di Città. Al fine di dare vita ad iniziative di carattere storico- culturale di spessore per celebrare i due importanti eventi, abbiamo costituito un comitato, formato da storici, esperti ed esponenti dell’associazionismo e delle attività economiche, che valuti le iniziative più opportune da inserire nel programma della celebrazione del cinque centenario -proseguono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara-». Il comitato culturale per le celebrazioni dei 500 anni è  costituito da sette componenti: Mimmo Como, Gaetano D'Anna, Vincenzo Di Pasquale, Giuseppe Vito Internicola, Cinzia Plaia, Piero Rotolo, Baldo Sabella ed è presieduto dal sindaco Nicolò Coppola; la vicepresidenza è affidata all'assessore alla Cultura Marilena Barbara. «È già stato predisposto un concorso di  idee per la creazione del logo da riportare sulle iniziative programmate per celebrare il cinquecentesimo anno dalla fondazione e il riconoscimento di città, con un progetto grafico che sintetizzi l’identità ambientale storica e sociale di Castellammare. Il bando è già pubblicato e la partecipazione al concorso di idee è aperta a tutti. Al vincitore -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara- sarà assegnato un premio di ottocento euro». Per partecipare al concorso di idee per la creazione del logo per i cinquecento anni dalla nascita di Castellammare, gli interessati devono inviare apposito modulo di iscrizione, progetto del logo e documentazione richiesta, entro le ore 12 del 15 marzo 2016. Per modalità e dettagli si può consultare il bando pubblicato all'albo pretorio e sul sito internet del Comune di Castellammare, all'indirizzo www.comune.castellammare.tp.it. La fondazione di Castellammare del Golfo avvenne “a seguito di permesso (licentia populandi) dato dal Viceré Giovanni de la Nuca il 10 maggio 1501 al barone Giacomo Alliata che il 22 ottobre 1516 ordinava ai "magistri fabricatores" De Sio e De Alessio l'edificazione del paese con l'elevazione della cinta muraria”.

Bando di concorso per assegnare alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il bando approvato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicolò Coppola porterà alla formazione della graduatoria. «Il momento economico difficile vede una crescita esponenziale della domanda di case dove risiedere. Dopo tanti anni abbiamo indetto il bando di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale e contemporaneamente predisporremo il monitoraggio delle case non occupate e anche di quelle occupate non regolarmente-spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all'edilizia Popolare Mario Di Filippi-. Non abbiamo ancora i numeri ma in base agli alloggi che si renderanno disponibili si potrà avere un quadro chiaro e sarà predisposta una graduatoria. Con questo provvedimento cerchiamo di mettere ordine e avviare una risposta fondata su criteri di trasparenza per la stesura della graduatoria. È un primo passo importantissimo del quale siamo fieri ma la risposta più concreta sarà data con il contemporaneo censimento degli alloggi e la successiva assegnazione in locazione delle case disponibili -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all'edilizia Popolare Mario Di Filippi-. o che si renderanno tali nel periodo di efficacia della graduatoria». Per partecipare al bando pubblico per l’assegnazione delle case, occorre presentare l’apposita domanda allegata al bando. Non sono valide le domande presentate per analoghi bandi pubblicati in precedenza. Per partecipare al bando i residenti in Italia hanno 90 giorni di tempo e 120 giorni per i lavoratori emigrati all'estero. Al fine di dare massima diffusione il bando sarà pubblicizzato anche tramite l’affissione di manifesti. Fra i requisiti richiesti per l’assegnazione: anzianità, nuclei familiari numerosi, reddito annuo complessivo non superiore a circa 15 mila euro; riserve per portatori di handicap in famiglia, famiglie monoparentali, donne in gravidanza, ragazze madri, sperate e vedove…. Il modello di domanda è disponibile presso il comando di polizia municipale e scaricabile anche sul sito internet www.comune.castellammare.tp.it. Le domande saranno inoltrate, a cura del corpo di polizia municipale, allo Iacp di Trapani per l’istruttoria. Per informazioni ci si può anche rivolgere all'ufficio alloggi popolari, presso il comando di polizia municipale, in via Segesta 224.

Politici e docenti tedeschi a Castellammare per corsi di lingua italiana, economia e gestione aziendale, comportamento delle imprese e soft skills, tecnologia dell’informazione, benessere e work life balance. I corsi sono stati pianificati per quest’anno da una società di servizi e consulenza tedesca che ad ottobre 2015,  dal nord della Germania, ha portato a Castellammare politici e docenti per trascorrere una vacanza e nello stesso tempo migliorare la conoscenza della lingua italiana. «Ho avviato una cooperazione con la società tedesca chiedendo un rapporto di collaborazione con le nostre aziende turistiche ed economiche in generale, cogliendo l’occasione della presenza in città di molte professionalità tedesche -spiega il sindaco Nicolò Coppola-. Da parte loro c’è stata grande soddisfazione per il soggiorno ed ampia disponibilità a collaborare con la nostra realtà turistica ed economica che hanno apprezzato come fattoci presente ufficialmente con una già predisposta documentazione programmatica inviataci. È sicuramente un fatto molto importante per la nostra economia». I cittadini tedeschi si sono fermati circa dieci giorni: lezioni al mattino e un programma pomeridiano riguardante cultura, arte, contesti politici ed economici della Sicilia occidentale ed in particolare riferiti a Castellammare. L’esperienza è stata “talmente soddisfacente” che la società parla di “trattamento generoso che ha contribuito a rendere il nostro soggiorno unico ma ancora più importante ha iniziato la collaborazione con la vostra Nazione ed il punto di riferimento in Sicilia sarà proprio Castellammare del Golfo per un partenariato con il Comune, scuole, alberghi, ristoranti e naturalmente tutti i cittadini di Castellammare”. I cittadini tedeschi torneranno quest’anno poiché hanno “pianificato diversi corsi in periodo di bassa stagione, nella città di Castellammare”. La società ha inviato una nota ufficiale e rivolto “un sentito ringraziamento al sindaco Coppola, che governa questa meravigliosa città, per l’impegno che ha consentito di rendere questo evento un successo, mettendo a disposizione il personale per gli ospiti tedeschi ed organizzato una tavola rotonda al municipio, rispondendo alle diverse domande dei partecipanti. In ultimo abbiamo apprezzato molto il fatto che ci sia stato permesso di fare il nostro lavoro all'interno di uno dei simboli di Castellammare, cioè il castello che è un ambiente storico ed anche confortevole”.

Il Comune di Castellammare del Golfo si costituisce parte civile nel procedimento penale che riguarda 4 persone indagate per i lavori al porto. La Procura di Trapani ha di recente chiesto il rinvio a giudizio dei quattro indagati e la giunta comunale ha già affidato l’incarico legale per la costituzione di parte civile nel processo. «Il Comune di Castellammare è certamente parte offesa - afferma il sindaco Nicolò Coppola-. Riteniamo opportuno affidare l’incarico della difesa degli interessi della nostra città al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti per i presunti reati. Condividiamo la scelta di impegnarci a costituirci parte civile in tutti i procedimenti penali riguardanti fatti illeciti tentati o ideati nel nostro territorio per tutelare gli interessi del Comune e di tutti i cittadini. Inoltre -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- la vicenda ha creato un danno economico ingentissimo perché oltre alle eventuali responsabilità che saranno accertate dalla magistratura, il cantiere è rimasto fermo per anni con serie difficoltà alla ripresa dei lavori dopo il dissequestro per i danni causati dal fermo e la necessità di predisporre relativa variante. Non secondario il danno morale e di immagine per tutti noi castellammaresi».  I lavori di messa in sicurezza del porto sono stati finanziati per un importo di oltre ventiquattro milioni di euro. Nel 2010 i lavori sono stati fermati per il sequestro del cantiere per l’ipotesi di reato di utilizzo di cemento impoverito. Nel 2013 il cantiere è stato dissequestrato ma i lavori non sono mai ripresi. «Inoltre da tempo  -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- spingiamo per la messa in sicurezza dell’esistente e la ripresa dei lavori e da oltre un anno si susseguono incontri all'assessorato regionale alle Infrastrutture, che è l’ente appaltante, nel tentativo di trovare una soluzione con l’impresa in modo da cercare quantomeno di salvaguardare le opere realizzate che rischiano di essere definitivamente compromesse. Se non si troverà una soluzione probabilmente si dovrà procedere ad un nuovo appalto ma speriamo di trovare una soluzione condivisa». Per quanto riguarda invece i lavori del secondo lotto, finanziati con circa quindici milioni di euro, il sindaco Nicolò Coppola spiega che «il consorzio di imprese SICS  ha già sottoscritto i contratto di lavoro  e potrà iniziare a breve. Il cantiere non è stato ancora avviato perché il rup, l’ingegnere Giovanni Indelicato, dirigente del Genio Civile di Trapani, è andato in pensione e adesso è stato sostituito nel ruolo dall'architetto Giuseppe Motisi».

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