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Sabato, 14 Dicembre 2019

PIazza Ciullo comizio Surdi 16 maggio 2016

“Mi hanno riferito che taluni simpatizzanti di candidati di vecchi partiti oltre a chiedere la preferenza in cabina elettorale, abbiano il coraggio di chiedere anche il numero della sezione di voto. Ebbene vi invito a fare una cosa, date a queste persone il mio numero di telefono, gli spiego io che il voto è libero. Qualora avrò contatto diretto con situazioni del genere, sarò ovviamente in prima linea a sporgere denuncia. Il Movimento 5 Stelle non fa apparentamenti, di nessun tipo, queste cose le lasciamo a chi ha distrutto la nostra città. La politica della giacchetta tirata crea solo danni e questi disastri sono ben visibili agli occhi di tutti. Non facciamo promesse, perchè quelle cose che vi dicono le sapete già e chi ve lo promette, avrebbe potuto farlo prima dato che ha retto le fila dell'amministrazione da anni. Sappiamo tutto quello che c'è da fare di materiale ma dobbiamo lavorare anche sulle fondamenta morali. Alcamo deve tornare ad essere una comunità”.

Sono questi alcuni dei passaggi che hanno apprezzato le oltre 3 mila persone presenti lunedì sera ad Alcamo in Piazza Ciullo accorse a sostenere il candidato sindaco di Alcamo Domenico Surdi del Movimento 5 Stelle. Sul palco posizionato di fronte il Palazzo di Città, illuminato in giallo per l'occasione, anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, il vice presidente della commissione Giustizia della Camera Alfonso Bonafede, dell'eurodeputato Ignazio Corrao, i deputati regionali Giancarlo Cancelleri e Valentina Palmeri ed il sindaco di Ragusa Federico Piccitto.

“Su questo palco – ha esordito Corrao - ci sono il futuro presidente del consiglio, il futuro presidente della regione ed il nuovo sindaco di Alcamo che è Domenico Surdi. Dai piccoli gazebo, siamo arrivati ad essere una realtà credibile pronta a governare questa regione, questa città e questo Paese e siamo qui a spiegarvi come. Non parliamo al futuro, come fanno da decenni quelle persone che oggi si propongono come capaci di risolvere problemi che anzi hanno creato sino ad oggi. Stiamo dimostrando come un aggregatore nato da una idea e intuizione di Beppe Grillo e una persona che ci ha lasciato una grande eredità, Gianroberto Casaleggio, questo Paese può cambiare. Con noi abbiamo il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, che amministra un capoluogo importante, una città che oggi ha gli indici migliori in Sicilia come aumento di turismo. Ancora esempi, il sindaco di Pomezia ha ereditato un bilancio con 5 milioni di euro di debiti fatti dal PD. Oggi il bilancio è passato da meno 5 a più 15 milioni. Come ha fatto questo sindaco a passare in positivo questo bilancio? È bastata una cosa sola: non rubare. I nostri sindaci, come successo a Bagheria con il nostro Patrizio Cinque, sono incorruttibili, come già emerso dalle intercettazioni telefoniche tra malavitosi locali che parlavano di Patrizio come di un sindaco sceriffo, incorruttibile. La lista del Movimento 5 stelle ha 24 persone perbene e incensurate, che non dovranno ricambiare alcun favore e Domenico Surdi ne sarà il garante”.

“La campagna elettorale di Alcamo – ha dichiarato Giancarlo Cancelleri - è inficiata di una notizia falsa ed io sono qui per mettere in chiaro alcune cose: c'è un altro candidato sindaco che sta spaventando le persone che lavorano in Comune, i precari, dicendo che se io sarò presidente della Regione, io li licenzierò tutti. Ora noi siamo fermi sostenitori del fatto che se la Regione Siciliana non dovesse rinnovare i contratti con queste professionalità, le macchine comunali, gli Enti Locali si fermerebbero in un secondo e questo sarebbe un disastro per tutti i cittadini. Parlano i fatti, parlano le interrogazioni e le mozioni che stiamo portando avanti al parlamento regionale, nazionale ed europeo. Nei comuni dove amministriamo, da Augusta a Bagheria, nonostante i comuni siano in dissesto e debito, abbiamo mantenuto i livelli occupazionali salvaguardando i contratti dei precari, mentre mi risulta che ci sia un comune qua vicino, amministrato dal PD che ha annunciato il dissesto e oltre 100 lavoratori potrebbero rimanere a casa”.

“La cosa che farà Domenico Surdi appena eletto – ha dichiarato il vice presidente della Camera Luigi Di Maio – è la stessa che ho fatto io appena entrato in ufficio di Presidenza della Camera. Ho aperto i bilanci, ho capito perché la Camera dei Deputati costasse ai contribuenti italiani oltre 1 miliardo di euro all'anno. In questa cifra c'erano anche gli affitti d'oro, 32 milioni di euro all'anno di affitti pagati ad un prenditore romano che dal 98 grazie ad un contratto che gli aveva firmato Luciano Violante 20 anni fa. Gli abbiamo proposto di chiudere quei contratti ma ci dissero che non era possibile perché era la legge a consentirlo in quanto contratti senza clausola di recesso sino al 2018. Fecimo una legge di tre righe per far si che si potesse recedere da quei contratti e grazie a quella legge oggi i contribuenti italiani risparmiano 32 milioni di euro all'anno. Questo stesso meccanismo è la chiave di volta per non farci fregare più, così faremo ad Alcamo”.

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«Il festival della filosofia, ospitato per la prima volta a Castellammare, è stato davvero un importante evento culturale che ha visto una partecipazione numerosissima e relatori di alto livello. E’ stata offerta anche la possibilità di conoscere la nostra città. Una formula innovativa per la quale ringraziamo gli organizzatori, gli esperti e tutti i docenti che hanno svolto i laboratori: Augusto Cavadi,  Chiara Zanella e Serge Latouche, Marta Mancini, Diego Fusaro, Orlando Franceschelli ed i tanti che hanno partecipato agli incontri. Ci auguriamo che queste quattro giornate, che possiamo affermare hanno aperto la stagione preestiva con un appuntamento di alta qualità, possano diventare annuali». Lo affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore alla Cultura Marilena Barbara, in riferimento alla terza edizione del festival “Una filosofia in pratica d’a-Mare”, quattro giornate patrocinate dal Comune di Castellammare del Golfo ed organizzate dalla scuola di formazione etico - politica “Giovanni Falcone” di Palermo, “Di Girolamo editore” di Trapani con la fattoria sociale "Sara e Martina" di Castellammare del Golfo.

“Quella centrale elettrica non s'ha da fare”. I gruppi M5S all'Ars e alla Camera insorgono contro il mega impianto che dovrebbe sorgere in contrada Fossafelle a Favignana. Per cercare di stoppare l' “ecomostro” i 5stelle si sono affidati a due distinte interrogazioni, indirizzate da un lato al presidente della Regione Siciliana e agli assessori all'Ambiente ed all'Energia e dall'altro ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico.

A loro gli interroganti (primi firmatari degli atti rispettivamente Giampiero Trizzino e Giulia Di Vita) chiedono di valutare, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, con l'autorità dell'energia e con il Comune di Favignana, soluzioni alternative.

“Una di questa - dicono i due parlamentari – potrebbe essere la realizzazione di un collegamento tra Favignana e la Sicilia, mediante il passaggio di uno o più cavi sottomarini di media tensione. Si tratterebbe di un'operazione semplice ed economica, che darebbe a Favignana continuità territoriale sotto il profilo energetico, risparmiandole l'inquinamento acustico che deriverebbe dall'alimentazione della centrale tramite potenti motori diesel”.

La realizzazione della centrale, con la costruzione di capannoni industriali di cemento armato, silos, serbatoi, strade e generatori, provocherebbe inoltre, un notevole impatto ambientale in una zona che ricade in un'area di grande interesse paesaggistico, tutelata dall'Area marina delle Egadi, e nella quale la Soprintendenza non ha mai consentito l'edificazione di alcuna opera in muratura, in forza del piano paesaggistico del 2013.

L'impianto, che si avvarrebbe anche di tre grandi fumaioli visibili a grande distanza, inciderebbe negativamente anche sul turismo, grande fonte di sostentamento per gli isolani, basti pensare che nel solo mese di agosto si contano anche 5000 presenze giornaliere.

“L'approvvigionamento energetico - dicono Trizzino e Di Vita – è indispensabile per l'isola, ma il progetto della centrale è sicuramente datato. Ciò dovrebbe indurre la Sea, la società che produce l'energia per Favignana, a rivederlo, anche alla luce delle disposizioni europee che impongono di dismettere progressivamente l'uso di fonti fossili a vantaggio di quelle rinnovabili”

«Abbiamo finanziamenti per tutte le scuole cittadine ed in alcune di queste i lavori sono già stati avviati, in altre stanno per partire. Non una delle scuole cittadine risulta scoperta da lavori di ristrutturazione, ammodernamento o efficientamento energetico. È questo il motivo per cui non “salutiamo” alcuna cifra per il plesso scolastico Crispi e Verga. Entrambe le scuole hanno dei finanziamenti che riguardano la stessa tipologia di intervento che la Regione intendeva inserire in un piano di edilizia scolastica che non dava certezza del finanziamento». Lo affermano il sindaco Nicolò Coppola ed il vicesindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione Salvo Bologna, in riferimento all’articolo pubblicato oggi dalla testata Tp24.it dal titolo “In Provincia persi 11 milioni di euro per l'edilizia scolastica. Di cui 5 a Marsala”.  «Non c'è stata alcuna dimenticanza ma una precisa scelta ed anche una volontà oculata: quello regionale infatti, non era un finanziamento certo ma l'inserimento in una sorta di long list; precondizione per l'inserimento ed il successivo finanziamento -proseguono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Salvo Bologna- era l'aggiornamento dell'anagrafe scolastica in tempi brevissimi. Abbiamo presentato il progetto pensando ad una possibile proroga dell'aggiornamento ma così non è stato dunque non abbiamo ritenuto condizione utile seguire ancora l'iter perché sapevamo di non rientrare tra i pochi progetti che avrebbero ottenuto il finanziamento. Abbiamo dunque optato per ben più corposi e certi finanziamenti europei che abbiamo ottenuto per l'efficientismo energetico, la ristrutturazione e messa in sicurezza, sia del Verga e del Crispi che delle altre scuole. Non per questo abbiamo abbandonato l'aggiornamento dell'anagrafe scolastica alla quale abbiamo lavorato perché condizione fondamentale per accedere ai nuovi finanziamenti. Dispiace che si sia scambiato l'inserimento in una lista per un finanziamento certo. Sottolineiamo che si è dato avvio ai lavori finanziati a valere sul piano del Miur denominato #scuolesicure. Già completati i lavori di un plesso, concluse le procedure di gara degli altri due. I lavori che partiranno nel 2016 varranno ulteriori 400 mila euro. Per non dimenticare -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Salvo Bologna- il progetto di impianto fotovoltaico a valere sui fondi Jessica, approvato sia dall'ente di controllo tecnico, sia dall'istituto di credito erogante il finanziamento. Il progetto prevede la realizzazione di vari impianti fotovoltaici per 450 mila euro».

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Il Senatore Antonio d’Alì è stato tra i relatori, sabato scorso, del convegno dal titolo «Revisione della spesa ed efficienza degli Enti Locali: governo del territorio, fusione dei Comuni e ruolo dell’Università» che si è tenuto nell’aula magna del Polo Universitario di Trapani.

«Il convegno ha confermato la validità dell’opportunità di procedere alla fusione tra Comuni, in particolare per zone come le nostre – dichiara il Senatore d’Alì -. Questo è un tema che riesce ad abbattere ogni tipo di barriera politica, visto il giudizio positivo dato nel corso del dibattito dal Governo nazionale con l’intervento del vice ministro Morando. La fusione dei Comuni è infatti la vera e concreta soluzione di molti problemi, dalla razionalizzazione delle spese alla semplificazione dei servizi, passando per la riduzione della pressione fiscale e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. La ritengo anche una vera e propria sfida per il futuro della nostra città e per le sue dinamiche di sviluppo». Presente all’incontro anche il sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, che ha raccontato l’esperienza positiva del Comune del bolognese da lui amministrato, reduce da una fusione con altri limitrofi, con l’intervento “Un caso concreto di fusione dei Comuni”. «La brillante testimonianza del sindaco Ruscigno, ricca di documentazioni numeriche e dimostrazioni di validità, ha confermato che il modello Valsamoggia è applicabile anche a realtà territoriali più grandi come Trapani», osserva infine d’Alì.

Nel corso del convegno è intervenuto anche il dottor Antonino Gentile, già direttore regionale delle Entrate Sicilia (titolo della relazione “Profili di finanza locale”) mentre le conclusioni sono state curate dall’Onorevole Giovanni Ardizzone, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e dal Senatore Enrico Morando, viceministro dell’Economia e finanze. Ha introdotto e coordinato il dibattito il professore Silvio Mazzarese. Tutti hanno condiviso l’opportunità e la positività dell’accorpamento di due o più realtà territoriali. L’apertura dei lavori è stata preceduta dai saluti del presidente del Polo Universitario di Trapani, professore Ignazio Giacona.

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