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Venerdì, 17 Gennaio 2020

«Rivolgiamo ancora un appello ai cittadini ed alle attività commerciali, invitando ad aumentare la raccolta differenziata così da ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica. In questo momento è l’unico modo per riuscire a contenere i disagi dell’emergenza rifiuti che va avanti in tutta la Sicilia da troppo tempo. Per questo già nelle settimane scorse è stato rivolto anche un appello alla Regione perché si risolva definitivamente il problema. La discarica di Borranea, a Trapani, è congestionata, inadeguata alla enorme mole di rifiuti provenienti da 28 Comuni, tra i quali il nostro. Domani parteciperemo ad un tavolo tecnico in prefettura nel corso del quale chiederemo ancora con forza che il problema venga risolto. Nel frattempo invitiamo tutti a differenziare quanto più possibile, facendo attenzione a produrre quantità ridotte di indifferenziato e ad avere pazienza perché assicuriamo che continuiamo a cercare di ridurre i disagi al minimo». Lo affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Ambiente Mario di Filippi in riferimento all’emergenza rifiuti verificatasi in tutta la Sicilia e che dunque non riguarda solo Castellammare e la provincia di Trapani.

«Il conferimento a Trapani, dopo la chiusura della discarica di Siculiana ormai piena, non è una soluzione del problema ma un ulteriore rimandare -affermano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Ambiente Mario Di Filippi-. Code lunghissime davanti la discarica e auto compattatori pieni per giorni prima di poter scaricare. Fila che si allunga ulteriormente giorno dopo giorno senza soluzioni in vista. Nonostante i disagi, soprattutto nelle zone periferiche dove i cassonetti sono rimasti pieni, siamo riusciti ugualmente ad effettuare la raccolta, ma tonnellate di rifiuti rimangono sugli auto compattatori messi a disposizione dalla ditta Agesp. A tutela della salute pubblica e dell’ambiente è stata emessa un’ordinanza perché i rifiuti sui camion, rimanessero in deposito provvisorio sull’area di contrada Pagliarelli, sequestrata alla mafia. Per risolvere una emergenza si crea un’altra emergenza mandando un impianto in sovraccarico con le ordinanze tampone della Regione che non solo non sono risolutive ma ci impongono anche un aggravio di costi -proseguono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Ambiente Mario Di Filippi -. Al danno si aggiunge insomma la beffa con il legittimo malcontento dei cittadini che si ripercuote sull’amministrazione comunale costretta a rallentare ed in alcune zone a sospendere la raccolta dei rifiuti. Un servizio pubblico che viene meno -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Ambiente Mario di Filippi -. Continueremo a batterci, unitamente agli altri sindaci, per una soluzione definitiva che non è più rimandabile in piena stagione estiva e con l’arrivo dei turisti già iniziato corposamente. Abbiamo già atteso troppo tempo».

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Nella suggestiva piazza Mercato del Pesce nel cuore di Trapani, torna Stragusto, la festa del cibo da strada e dei mercati, giunta alla sua ottava edizione. Cinque intensi giorni, dal 27 al 31 luglio 2016, in cui si potrà percorrere un'ideale giro del mondo attraverso il cibo da strada, conoscendo diverse culture e tradizioni regionali in un'atmosfera unica, tipica degli antichi mercati. Un evento imperdibile, che accoglie i sapori del mondo dello street food, con le sue tradizioni ma anche con le sue innovazioni, perché il cibo di strada si evolve insieme alle abitudini e ai gusti dei popoli.

Ancora una volta si potrà percorrere un viaggio ideale tra i sapori nazionali e internazionali: non mancheranno alcune fra le tipicità più richieste dagli appassionati, come il panino al lampredotto dello street chef fiorentino Luca Cai e le tante eccellenze siciliane, fra cui le panelle, le arancine, lo sfincione, la frittura di pesce, il cùscusu, il polpo bollito. Si potranno gustare i “quagghi”, ovvero le melanzane fritte alla palermitana a cura dello chef Francesco Pinello, i sapori friulani, e lo street food umbro, direttamente da “Porchettiamo”, il festival delle porchette d'Italia. Il giro del mondo continua con il cibo da strada palestinese, quello delle Madonie e un particolarissimo Street food d'autore a cura dello chef Marcello Valentino. Un grande ritorno quest'anno è quello della granita artigianale della Nivarata, il Festival che ogni anno si svolge ad Acireale. Fra i dolci quelli del Torronificio delle Madonie e quelli artigianali, realizzati a mano e con cura dalle signore di Calatafimi. Oltre ai prodotti in degustazione, rigorosamente preparati dal vivo, diversi saranno i momenti di intrattenimento e didattici all'interno dell'evento perché lo street food è un'eredità culturale da tutelare e valorizzare. Ad accompagnare il meglio del cibo da strada, cooking show e laboratori di cucina.

L'obiettivo di “Stragusto”, iniziativa organizzata da Trapani Welcome in collaborazione con Ps Advert e con il patrocinio del Comune di Trapani è quello di recuperare e valorizzare il grande patrimonio offerto dai produttori del cibo da strada, veri e propri artigiani del gusto, che tramandano di generazione in generazione la tradizione culinaria della propria zona.

Il cibo, specie quello da strada è espressione di una comunità, è storia, ma anche evoluzione delle abitudini e dei gusti, da qui nasce “Stragusto”, ed è in questo contesto che la diversità diviene ricchezza, in un luogo perfetto per questo evento, come la Sicilia, che da secoli accoglie numerosi popoli e tradizioni.

Ulteriori informazioni sulla manifestazione si potranno trovare sul sito: www.stragusto.it o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/Stragusto . E' inoltre disponibile l'applicazione gratuita con tutte le informazioni sull'evento, scaricabile sull'Apple Store o su Google Play.

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Dopo la registrazione della Corte dei Conti, è divenuto efficace il contratto d'appalto per il secondo stralcio di completamento dei lavori al porto. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha comunicato l’avvenuta registrazione del contratto e l’amministrazione ha trasmesso il progetto esecutivo.

«Un ultimo passaggio e i lavori del secondo stralcio potranno essere avviati. L’iter ha seguito adesso il percorso previsto. Voglio essere cauto in considerazione di vari rallentamenti legati prima all'aggiudicazione poi alla sostituzione del precedente rup, andato in pensione, e altre lentezze burocratiche;  ma ritengo che dopo l’estate il cantiere per questo stralcio di completamento possa partire- afferma il sindaco Nicolò Coppola-. Il dirigente generale dell’assessorato regionale delle Infrastrutture, Fulvio Bellomo e  il dirigente del servizio Carmen Lo Cascio, hanno comunicato a me ed al rup, l’architetto Gaspare Motisi, dell’ufficio del Genio Civile di Trapani, alla Sics, l’associazione temporanea di imprese che eseguirà i lavori, che manca l’ultimo passaggio perché si possa procedere all’apertura del cantiere di questo secondo stralcio di lavori. La Regione ha riapprovato il contratto d’appalto dei lavori di completamento del porto che adesso è stato registrato alla Corte dei Conti, diventando efficace. Abbiamo immediatamente inviato il progetto esecutivo, già pronto da tempo, per la registrazione alla Corte dei Conti. Poi potrà avvenire la consegna dei lavori». Finanziati con circa quindici milioni di euro, i lavori saranno effettuati dall’associazione temporanea d’imprese Sics.

Riguardo al primo stralcio di lavori di messa in sicurezza, fermi dal 2010, il sindaco Nicolò Coppola afferma che «proprio in questi giorni i tecnici della Regione hanno rimesso piede nel cantiere fermo da sei anni per verificarne le condizioni, predisporre la perizia e successivamente la gara per circa dieci milioni di euro di lavori rimanenti. Procedere con un nuovo appalto e sciogliere il contratto con la Kostruttiva (ex Coveco) era l’unica strada possibile. Lo avevo già accennato in precedenza, in più circostanze e note, poiché era chiaro che incontro dopo incontro, non si riusciva ad arrivare ad una soluzione condivisa. Fatti e vicende recenti dimostrano che la ripresa dei lavori era praticamente gravata da situazioni, amministrative e non, che non la rendevano possibile nonostante le nostre continue pressioni a causa dei danni a quanto già realizzato. E non solo materiali-conclude il sindaco Nicolò Coppola-, perché ricordo che ci siamo costituiti parte civile nel procedimento penale che riguarda 4 persone indagate proprio per questo primo stralcio di lavori al porto»

Rimozione straordinaria e censimento sulla presenza di amianto. Attività avviate oggi dall’amministrazione comunale “per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”. Per quanto riguarda il censimento è stato pubblicato oggi l’avviso in cui si informa la cittadinanza che il Comune ha predisposto una scheda di auto notifica di presenza di amianto, differenziata per famiglie ed imprese, che entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso deve essere compilata e consegnata al Comune. Le schede sono scaricabili dal sito internet del Comune (www.comune.castellammare.tp.it; sezione “Bandi e avvisi”), o ritirate all’ufficio Ambiente (referente Gregorio Chiarenza, lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12) in piazza ingegnere G. Rizzo (sede Utc). L’auto notifica può essere anche inviate al Comune per posta elettronica (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure fatta pervenire al protocollo brevi manu o con raccomandata. Occorre anche comunicare all’Arpa Previste sanzioni per chi non auto notifica la presenza di amianto. Intanto oggi è stata avviata la rimozione straordinaria di amianto in diversi siti dove è stato segnalato o individuato a seguito di sopralluogo dell’ufficio tecnico comunale.

«Per la redazione del piano comunale che ha lo scopo di proteggere l’ambiente con smaltimento dell’amianto e la bonifica per la difesa dai pericoli derivanti, occorre avere una conoscenza approfondita della presenza di questa sostanza oltre a quella evidente in siti alla portata di tutti -spiegano il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore all’Ambiente Mario di Filippi-. La mappatura dei luoghi dove è presente amianto è utile per la bonifica ed il recupero dei siti. Inoltre occorre avviare iniziative, informative ed educative, per la riduzione del rischio di malattie da amianto ancora non note a tutta la popolazione: il rifiuto pericoloso, in forma di lastre e coperture in eternit contenenti amianto, è abbandonato senza tener conto delle principali nome igienico ambientali,  previste per lo smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi. Da oggi avviamo la rimozione, affidata a ditte specializzate ed autorizzate, dell’amianto presente in zone dove è stato segnalato o da noi individuato. Pericolose discariche abusive create dai cittadini che causano gravi danni a tutti noi, all’ambiente ed alle casse comunali per i costi sostenuti per la rimozione. Per questo -concludono il sindaco Nicolò Coppola e l’assessore Mario Di Filippi-  invitiamo tutti coloro che sono a conoscenza della presenza di amianto sul territorio a segnalarlo alla posta certificata del Comune, riportando le coordinate dei luoghi e le relative foto che ne attestano la presenza».

Preoccupanti anomalie sono state registrate negli ultimi giorni nella discarica di c.da Borranea, a Trapani. I mezzi di grossa volumetria, infatti, sono rimasti incolonnati per molte ore dopo l’orario di chiusura fuori dai cancelli, in attesa di poter scaricare. In seguito alle comunicazioni inoltrate anche alla Prefettura di Trapani da parte dell'Aimeri Ambiente S.r.l, i deputati del Movimento 5 Stelle inviano una nota informativa alla Trapani Servizi S.p.A., società che si occupa della gestione delle discariche di c.da Borranea. I parlamentari all’Ars Palmeri, Foti e Trizzino, la parlamentare alla Camera Claudia Mannino e l’europarlamentare Corrao chiedono di conoscere la quantità di rifiuti conferiti, comune per comune e giorno per giorno, a partire dal 15 giugno c.a.; nonché le criticità che hanno rallentato in questi giorni il conferimento; e quindi, lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria all'impianto di trattamento meccanico dei rifiuti, così come indicato nella nota della Trapani Servizi S.p.A. n. 3025 del 19 maggio 2016.

“Tale situazione, - afferma la Cinquestelle all’Ars Valentina Palmeri - oltre che comportare un enorme dispendio di personale e mezzi, determina l’impossibilità da parte dei gestori dei servizi di raccolta di espletare le stessa secondo i calendari previsti per ciascun comune, lasciando così questi ultimi in preda a montagne di spazzatura, e rendendo vano qualunque tentativo di programmazione dei servizi”.

“Scongiurare l'emergenza rifiuti, - continua Palmeri - anche in prospettiva della stagione estiva ormai alle porte e i conseguenti rischi di natura igienico-sanitaria per la collettività, è fondamentale. In attesa di raggiungere e superare l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata nei comuni siciliani, occorre trovare però una soluzione nell'immediato”. A tal riguardo, sarà convocato quanto prima dal Prefetto Falco il tavolo tecnico di confronto richiesto dalla SRR Trapani Nord e dalla società Trapani Servizi Spa, con il sostegno dei sindaci di numerosi comuni del Trapanese, così da consentire lo scarico dei rifiuti senza le estenuanti code verificatesi in questi giorni.

“Com'è ormai tristemente noto, - conclude la deputata - le discariche presenti in Sicilia sono prossime al collasso. Il rischio nella provincia di Trapani è che il problema dei rifiuti diventi presto un'emergenza. Questo è il risultato dell'incapacità del governo Crocetta che, in quasi 4 anni di assoluta inerzia, ha prodotto un'emergenza rifiuti che era certamente evitabile con una seria programmazione che costringesse i comuni siciliani a fare la raccolta differenziata e la costruzione delle impiantistiche a supporto della stessa”.

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