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Domenica, 09 Agosto 2020

Noto - Mammona, ovvero la perversione della ricchezza

Carissimi,

l’acqua “in sé” è inodore, ma l’acqua dello stagno, quella no! Semplicemente perché, “ferma”, diventa ricettacolo di tanti elementi contaminanti che ne corrompono la sua trasparenza, la sua limpidità. “In sé”, invece, il denaro non è mai inodore. Perché? Perché mentre per l’acqua è possibile immaginare la sua esistenza (“in sé” inodore)– magari ignota in tante parti “remote” della terra e magari anche in qualche “pianeta gemello” di qualche galassia in questo meraviglioso universo in espansione-, l’in-sé del denaro è sempre una relazione di scambio tra esseri umani (il denaro è una convenzione/convenienza sociale). Animali divini, questi esseri umani, sono disponibili nel loro “in-sé” ad altalenare tra le vette più alte dell’amore, della solidarietà, del mutuo soccorso, della prossimità, della cura e gli abissi senza fondo della indifferenza, della crudeltà, dell’immiserimento di popolazioni, dello sfruttamento e della mercificazione. Historia docet (la storia insegna) e perciò dovrebbe essere magistra vitae (maestra di vita). E da dove, allora, il cattivo odore del denaro sporco? La sua fonte è la perversione della corruzione. Il primo scritto di Papa Francesco che ho divorato e poi riletto tre volte (anche perché gustoso e divertente nel suo procedere riflessivo) ha per titolo “Guarire dalla corruzione”. Invito a leggerlo, ne avrete grande beneficio per l’intelligenza e per il cuore. La corruzione è un concetto chiave per la perversione della ricchezza, per capire cosa è “mammona”. Peccato che l’ultima traduzione della CEI ha tolto di mezzo il termine “mammona”. Non si leggerà più - “non potete servire  Dio e mammona”-; ora leggeremo: “non potete servire Dio e la ricchezza”. Questa lacunosa interpretazione rischia di “demonizzare la ricchezza” e questo è sbagliato, perché il demone non sta nella ricchezza, ma nel cuore dell’uomo, che per la ricchezza si corrompe o che attraverso la corruzione accresce la propria ricchezza. Non la ricchezza, ma la sua perversione è il nemico dell’umano dell’uomo. E’ mammona l’alternativa alla solidarietà, alla condivisione che il comandamento di Dio stabilisce, per rigenerare il tessuto della società con una nuova fraternità. L’acqua deve scorrere per restare limpida e trasparente… così è per la ricchezza del denaro…, deve circolare a favore del benessere di tutti.

Con affetto

mons. Tonino Staglianò

Vescovo di Noto

 

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