Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Martedì, 04 Agosto 2020

Chiaramonte Gulfi - La salita della Madonna secondo tradizione

Ancora di corsa per la Madonna

 

Una lunga teoria di fedeli. Dal santuario sino in piazza Duomo. Ad animare, senza soluzione di continuità, un percorso lungo quattro chilometri. A chiedere suppliche. O a ringraziare per le preghiere esaudite. E’ devozione, è fede. Ma soprattutto è la passione di un popolo, quello chiaramontano, che si riconosce nella propria “Regina e Patrona”. E’, in una parola, la festa di Maria Santissima di Gulfi che questa mattina, con un clima ideale a fare da cornice, ha celebrato la tradizionale “Salita della Madonna”, il momento più suggestivo dell’anno per la comunità del centro montano della provincia di Ragusa. Sin dalle prime ore del mattino di domenica scorsa, a Chiaramonte, al santuario di Gulfi, ha preso il via il tradizionale pellegrinaggio dei fedeli che hanno voluto stringersi attorno alla Patrona. Poi, dopo la concelebrazione del ministro provinciale dell’Ordine dei frati minori, fra’ Pino Noto, e del rettore del santuario, padre Giovanni Meli, è stato dato il via al coinvolgente momento della salita. Lungo i tornanti della via Gulfi, che collega la piazza al santuario, i portatori a fare da battistrada, preceduti dai componenti della banda musicale ad intonare l’immancabile “N. 11”, la processione si è mossa, come di consueto, con una rapidità che non conosce eguali rispetto ad altre iniziative analoghe presenti nel circondario diocesano. Alternando tratti di corsa ad altri con un passo comunque spedito, il simulacro, come succede sempre, è riuscito a raggiungere piazza Duomo nel giro di un’ora.

L'arrivo in piazza Duomo

 

C’è stato anche il tempo, ed anche in questo caso la tradizione è stata rispettata, per una sosta, all’ingresso di Chiaramonte, in cui i portatori e alcuni fedeli si sono rifocillati recuperando le energie con l’apporto di alcuni limoni. Poi il panorama del paesaggio si è modificato e alla campagna chiaramontana, caratterizzante il primo tratto della processione, sono subentrate le viuzze caratteristiche della via Gulfi con la lunga processione che si è insinuata nel cuore del centro montano come se fosse una cosa sola. Un’emozione sempre nuova, per giovani e anziani, gli stessi che hanno dato vita ai momenti salienti della salita. Sino all’ingresso trionfale in piazza Duomo dove, al momento dell’arrivo del simulacro, la folla presente ha fatto partire un lungo, sentito e scrosciante applauso. Quindi, i portatori, noncuranti della fatica, dopo che la Madonna aveva ricevuto il benvenuto da parte del parroco della Chiesa madre, l’arciprete Giovanni Nobile, hanno fatto sì che la tradizione venisse ulteriormente rispettata dando il via ad una serie di entrate e uscite del simulacro dalla navata centrale dell’edificio di culto. E ad ogni uscita in piazza il convinto applauso dei fedeli a volere ringraziare l’attenzione che la Madonna di Gulfi riserva, ogni anno, alla sua città. Subito dopo, il saluto alla Madonna fatto dal predicatore padre Giovanni Matera e quindi la santa messa presieduta dal parroco della Chiesa madre. “Maria ci porta a Gesù – è stato detto tra l’altro nell’omelia di padre Giovanni Nobile – che ci rende liberi e ci chiama a ridire la fede, ridare la speranza, rifare la carità”.

L'ingresso in Chiesa madre

 

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI