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Lunedì, 29 Novembre 2021

Torna l'antico rito della Settimana Santa a Ibla

Cristo morto avvolto nel sudario

 

Un rito antico che si ripete. Gesti uguali a loro stessi che si tramandano. Sempre intatti nella loro ieraticità. Da una generazione all’altra. Per punteggiare momenti di alta spiritualità. E mettere in luce un fervore religioso che continua a perpetuarsi, da un secolo all’altro, mantenendo immutate le suggestioni della tradizione. La Settimana Santa a Ragusa Ibla è tutto questo. E altro ancora. E’ la passione di un popolo che emerge con tutta la forza proprio in occasione delle festività pasquali. Grazie anche alla celebrazione, da parte della Chiesa Madre di San Giorgio, così come avviene da secoli, delle “Quarantore di adorazione del SS. Sacramento” in ricordo delle 40 ore durante le quali Gesù rimase nel Sepolcro. Fasi intense contrassegnate, a Ibla, da preghiere silenziose, canti e riflessioni oltre ad un fitto calendario di appuntamenti religiosi che vedranno le confraternite, antiche associazioni di fedeli, partecipare in maniera attiva. A turno, partendo dalle chiese in cui risiedono, accompagnate dal suono mesto della banda musicale, ciascuna con al seguito i simulacri che le contraddistinguono, si recheranno in processione lungo le vie del quartiere barocco sino al Duomo. Tutto ciò seguendo un preciso turno per la meditazione, il fervorino eucaristico. Sono le “ore” della Passione di Gesù Cristo. I riti della Settimana Santa a Ragusa Ibla saranno, però, preceduti da un altro antichissimo appuntamento religioso.

Gesù nell'orto degli ulivi

 

Il 30 marzo, infatti, si ripropone il “Venerdì dell’Addolorata”. La chiesa di San Giacomo Apostolo, all’interno dei Giardini iblei, ospiterà i fedeli, a partire dalle 15, per la recita del Rosario e subito dopo, a seguire, è prevista la “Settina dell’Addolorata”. Sarà l’occasione, prima della santa messa solenne fissata per le 16,00, della consegna emozionante di sentiti ex voto da parte di ciascun fedele. Una tradizione che affonda le proprie radici nei secoli scorsi e che, ancora oggi, viene ripetuta forte del fervore religioso che anima i devoti. Sempre venerdì 30 marzo, inoltre, alle 20,00, in programma presso i Giardini iblei, si terrà la via Crucis interparrocchiale, altro momento che coinvolge tutti i fedeli del quartiere barocco; e non solo. Sabato 31 marzo, la tradizionale visita a “Gesù nel Gestsemani”, sempre a San Giacomo apostolo, con aperture previste dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La Settimana Santa a Ragusa Ibla prenderà il via l’1 aprile con la Domenica delle Palme. Alle 10,30, ai Giardini iblei, la benedizione delle palme e la processione verso la chiesa madre di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne. Alle 12, funzione religiosa nella chiesa di San Tommaso. Poi, nel pomeriggio, al Duomo, alle 16,30 ci sarà la solenne esposizione del Santissimo Sacramento; alle 17, dalla chiesa dell’Itria, la processione della confraternita dell’Addolorata; alle 18 la santa messa al Duomo (in contemporanea funzione religiosa alla chiesa della Maddalena); alle 19 la processione della confraternita della Maddalena e a seguire il fervorino eucaristico; alle 19,45 la processione con “Gesù alla colonna” della confraternita “Santissimo Rosario – Sciabica” e a seguire il fervorino eucaristico.

Il Cristo morto tra i fedeli

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