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Venerdì, 07 Agosto 2020

Cheese Art: all'Accademia della Terra i laboratori del gusto

L’azione della ricerca e la consapevolezza del consumatore. Due percorsi che vanno di pari passo e che spesso e sempre più volentieri si incrociano. E che sono stati esaltati alla massima potenza in occasione di “Cheese Art 2012”, la tre giorni sui sapori della terra in fase di svolgimento a Ragusa. sabato sera a tenere uno dei laboratori del gusto che stanno caratterizzando la manifestazione è stato lo stesso presidente del CorFiLac, Giuseppe Licitra, che, accompagnato da Francesco Pensovecchio dell’azienda Planeta, storico partner del Consorzio di ricerca per la filiera lattiero casearia, ha guidato gli ospiti attraverso un cammino sensoriale in cui l’abbinamento tra i vini e i formaggi l’ha fatta da padrone. “Il formaggio – ha detto Licitra – è un prodotto che esprime odori e sapori non solo della terra in cui viene caseificato ma anche e soprattutto la cultura e la tradizione degli uomini che lo preparano e che si tramandano una ricchezza di informazioni da una generazione all’altra. Ecco perché quando degustiamo un formaggio è come se ci tuffassimo in un altro mondo, in un microcosmo a parte. Dal Camembert francese al pecorino di farindola stagionato, ogni formaggio ha una storia da raccontare”. Pensovecchio ha abbinato due bianchi e due rossi ai formaggi che facevano parte del percorso denominato “Razze d’Europa” e che comprendeva, tra gli altri, il Robiola di Roccaverano Dop del Piemonte, la siciliana provola dei Nebrodi, il Salers francese e il Quicke di capra inglese oltre all’erborinato di pecora delle Alpi Cozie. “Abbinare un vino ad un formaggio – ha chiarito Pensovecchio – è quanto di più difficile possa esserci. Dipende dalla tipologia del latte con cui il formaggio è preparato. Ma anche da altre variabili. La caratterizzazione che siamo in grado di fornire è frutto di varie ricerche nel contesto delle quali, poi, riusciamo ad individuare l’abbinamento più azzeccato”. Assieme ai formaggi, su caratteristici taglieri che ben si adattano all’atmosfera che si respira all’interno dell’“Accademia della terra”, l’ambiente interno alla Cacioteca regionale siciliana predisposto appositamente per le degustazioni, sono stati presentati anche salumi di suino nero dei Nebrodi, d’asina, di bufala, salumi di Majore e Prosciutto di Parma, assieme a confetture e miele.

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