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Ha preso il via Ibla Classica International

Un mix perfetto di arti differenti per la nuova stagione di Ibla Classica International, la manifestazione musicale, a cui si sono aggiunti anche danza e pittura. Organizzata dall’Agimus di Ragusa, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, domenica sera al teatro Donnafugata si è svolto il primo appuntamento con la straordinaria esecuzione di alcune opere di Bellini, Puccini, Verdi, Cilea, Handel con il soprano Francesca Scaina, vincitrice del premio Callas, e con il pianista Davide Manigrasso. Due artisti eccezionali che hanno regalato un’interpretazione graditissima dal pubblico che ha affollato tutti i posti disponibili del teatro. La stagione si è infatti aperta con il tutto esaurito a testimonianza di una proposta culturale di qualità, come hanno ricordato in apertura anche il vicesindaco Giovanni Cosentini e il consigliere comunale Titì La Rosa. La Scaini si è distinta per la sua incredibile vocalità ma anche per le sue doti interpretative nonché per la sua frizzante simpatia che le ha praticamente permesso di entrare fin da subito nel cuore degli spettatori. Lo spettacolo di ieri sera, con le opere musicali scelte, era un “omaggio all’amore delle donne” e la Scaini, con la complicità musicale di Manigrasso, ha davvero reso questo omaggio in modo sublime con brani tratti dall’Otello, dalla Turandot, dalla Bohème e dalla Tosca. In apertura il palco ha ospitato i giovani talenti Mario Soletti e Flavia Spadaro, due giovani ballerini iblei che si sono esibiti in un passo a due e in alcune variazioni coreografate dalla maestra Caterina Abela dello Studio Danza Khoreios. La danza da quest’anno si intreccia con le note di Ibla Classica Internazional, così come da quest’anno parte la sezione “la musica dipinta” che vedrà la presenza di importanti artisti iblei proporre alcune delle proprie opere pittoriche. Ieri sera è toccato al noto Franco Sarnari che, rispondendo alle domande del critico Andrea Guastella, ha raccontato la sua arte, il suo “stato di necessità” che lo porta ad esprimersi nelle sue opere con l’intento di coinvolgere gli spettatori chiamati ad immedesimarsi nello stato d’animo dell’artista. Non è scontato ascoltare in provincia di Ragusa una voce sensibile come quella di Sarnari che raramente incontra il pubblico. Avere un artista del suo calibro è stata un’altra scommessa vinta. Sarnari ha fatto riferimento alla recente alluvione di Genova, da dove è ritornato da qualche giorno. E’ rimasto sorpreso da alcuni giovani volontari che di mattina spalavano il fango e la sera allestivano una mostra d’arte, esprimendo la volontà di non arrendersi e di andare comunque avanti all’interno di una città pesantemente ferita, a testimonianza di come la cultura non debba mai essere abbandonata. Insomma un primo appuntamento di grande successo che fa da preludio agli altri già in programma all’interno della stagione. “Quest’anno abbiamo potenziato la nostra manifestazione inglobando altre arti, come la danza e la pittura, riuscendo a coinvolgere in totale ben 350 artisti in 25 concerti differenti – spiega il direttore artistico Giovanni Cultrera – Assieme al presidente nazionale dell’Agimus, Peppe Basile, abbiamo scommesso su questa nuova edizione che ha fin da subito trovato il consenso del pubblico. Ci prepariamo alla prossima tappa di Ibla Classica International in programma per il prossimo 27 novembre, sempre al Teatro Donnafugata, dal titolo <<Mediterraneo odi et amo>>, con la regia di Giovanni Favaccio e con la lettura di poesie importanti, anche in lingua originale, e con l’abbinamento della musica e della danza”. Anche ieri è tornata inoltre l’iniziativa “dopoteatrococktail” con la presentazione dei migliori prodotti dell'enogastronomia iblea grazie ad alcuni sponsor privati e sotto l’egida di Glò di Ragusa Ibla.

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