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Domenica, 05 Dicembre 2021

Roccazzo - Boom di presenze alla 25° “Sagra dell’Uva”

Uva in quantità

 

Un boom inaspettato. Ma proprio per questo motivo ancora più gradito. Ben sedicimila presenze in due giorni a Roccazzo per l’edizione della “Sagra dell’Uva” che ha festeggiato il traguardo del quarto di secolo. Venticinque appuntamenti che testimoniano la bontà di una formula che, ogni anno, sotto il segno della genuinità, riesce a catturare un numero sempre maggiore di visitatori. Con la novità, quest’anno, della nuova location al mercato ortofrutticolo che è risultata parecchio apprezzata visto che ha permesso una sistemazione più articolata degli stand della degustazione, una maggiore disponibilità di parcheggio oltre alla presenza di numerosi venditori ambulanti che hanno reso ancora più effervescente tutto ciò che ha fatto da corollario alla sagra. Senza dimenticare la predisposizione di un palco dalle grandi dimensioni su cui si sono esibiti Giò Dipasquale, finalista a Castrocaro 2011, e i ragazzi di “Amici”, Andrea Vigentini e Iacopo Distefano, magistralmente accompagnati dalla Live Modern Orchestra.

Uno degli stand per la preparazione delle frittelle

 

Ma a recitare la parte del leone, nella kermesse promossa dall’Associazione Giovanile Roccazzo, è stata la degustazione dei sapori classici della vendemmia, con oltre cinquemila litri di mosto utilizzati per la preparazione di mostarda e “cudduredde”, per non parlare delle centinaia di chili di salsiccia e di frittelle che sono andati via come se nulla fosse tra l’apprezzamento generale. Non è mancata neppure l’attenzione riservata all’uva, messa a disposizione dei visitatori in diverse varietà, a cominciare dalla specialità Italia, la regina della tavola. I settanta componenti che fanno capo all’Associazione Giovanile Roccazzo hanno animato una macchina organizzativa perfetta che ha fatto fronte in maniera efficace alla continua richiesta di prodotti saporiti e genuini, trasformando il cuore logistico del mercato ortofrutticolo in una vera e propria “cittadella della vendemmia”. Presenti il presidente della Provincia regionale, Franco Antoci, il consigliere provinciale Giovanni Mallia, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Giuseppe Nicastro. “Non ci aspettavamo un simile successo – spiegano gli organizzatori – siamo rimasti spiazzati. Mai la sagra aveva visto una simile partecipazione di visitatori. Segno che, nel corso degli anni, la manifestazione è cresciuta e che, adesso, viene vista come un vero e proprio punto di riferimento sul fronte della degustazione e dell’intrattenimento all’insegna della spensieratezza in questa fase di fine estate e d’inizio autunno”.

Anche i dolci alla sagra dell'uva

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