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Lunedì, 06 Luglio 2020

Stazione ferroviaria, Pelligra: sopprimiamola

“Ma che ce la teniamo a fare questa stazione. Al punto in cui stanno le cose, e valutando che il futuro è destinato a mettere sul piatto tagli ancora più dolorosi, smantelliamola. E al suo posto realizziamo un grande parco urbano”. Il consigliere provinciale Enzo Pelligra, presidente della commissione Grandi Infrastrutture, lancia una provocazione dopo aver preso atto dello stillicidio che si consuma, mese dopo mese, nella realtà ferroviaria della città di Ragusa. “Siamo di fronte alla mancata firma del contratto di servizio che garantirebbe un minimo potenziamento – aggiunge Pelligra – e ci confrontiamo con la soppressione di corse che hanno inaridito il ventaglio di proposte per i passeggeri. Facciamo a meno, inoltre, di qualsiasi velleità di potenziamento della struttura, come se la stessa fosse finita nel dimenticatoio da parte delle Ferrovie. Assistiamo ad un effetto annuncio che ci penalizza di anno in anno. E’ arrivato il momento di dire basta. Rinunciamo al trasporto ferroviario che non ci porterà da alcuna parte. E puntiamo su altre infrastrutture, sul potenziamento dei collegamenti stradali (Ragusa-Catania e autostrada Siracusa-Modica), sul decollo dell’aeroporto di Comiso, sul potenziamento del porto di Pozzallo. Sono favorevole, beninteso, a forme di trasporto intermodale. Ma, se non lo abbiamo ancora capito, le ferrovie, a Ragusa, sono spacciate, non c’è futuro perché non ce lo vogliono dare. E allora inutile incaponirsi. Salviamo, rimodulandoli, i posti di lavoro esistenti. Ma liberiamo la città da una presenza diventata ingombrante, mettendo in vetrina spazi che potranno assicurare maggiore respiro al centro urbano del capoluogo. Dobbiamo prendere atto della triste realtà. E non sprecare tempo e risorse a combatterla. Ce l’hanno fatto intendere in mille modi. Di potenziamento delle ferrovie, a Ragusa, non se ne parla proprio. Anzi, tutto il contrario. Traiamone le doverose conseguenze e adattiamoci ad altre scelte. Scelte che potranno rendere più versatile la vivibilità in questa grande area della nostra città. E nel caso in cui dovesse avvenire il miracolo, il potenziamento delle corse ferroviarie, la stazione di Ragusa va ripensata, spostata in un altro posto. Al centro della città, così com’è, meglio rinunciarci. L’idea del parco, a mio avviso, è migliore”.

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