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Giovedì, 28 Gennaio 2021

Edilizia scolastica e infrastrutture, Venera Padua: Continuamente penalizzati dallo Stato

“La condizione di sufficienza in cui versano alcuni edifici scolastici dell’area iblea, per quanto concerne in particolare la mancata messa in sicurezza degli istituti, e il fatto che dal Governo nazionale siano arrivati quattro spiccioli per adempiere a tale adempimento, la dicono lunga su come da Roma il Meridione d’Italia e, a maggior ragione, la nostra provincia che è la più a Sud d’Italia vengano tenuti in scarsissima considerazione”. Lo sostiene la consigliera provinciale del Partito Democratico, Venera Padua, preoccupata dal ripetersi di una serie di segnali che non lasciano presagire alcunché di buono per il prossimo futuro. “Lasciando stare quanto sta accadendo con il progetto di raddoppio della Ragusa-Catania, dove, a quanto pare, l’iter si è arricchito di ulteriori passaggi (nonostante il presidente Antoci dica il contrario, proprio in queste ore), all’insegna dello “scusate, abbiamo scherzato”, in seguito agli impegni e alle mobilitazioni che hanno contraddistinto le istituzioni locali e i componenti del relativo comitato – aggiunge Padua – ancora una volta, le legittime attese di questo territorio sono state disattese, soprattutto se facciamo riferimento ad un settore molto delicato come quello dell’edilizia scolastica. Mi chiedo cosa aspetti l’Amministrazione provinciale a dare il via ad un’azione di protesta a tutto campo, manifestando il proprio sdegno per una decisione che mortifica su tutti i fronti, direi, le ambizioni di rilancio di quest’area della Sicilia. Facciamo i conti con un’Italia sottosopra. In Val di Susa proteste accese per non far realizzare un’infrastruttura che lo Stato vuole a tutti i costi mettere in piedi. Qui da noi, invece, cerchiamo di fare sentire la nostra voce perché vengano realizzate infrastrutture (Rg-Ct, aeroporto, etc.) che lo Stato non ci vuole dare. Forse protestare non sarà la politica migliore per quanto riguarda l’opportunità di interloquire con la controparte. Ma, a volte, è necessario far sentire che si è stufi marci di essere presi a pesci in faccia. Sopportare in continuazione questo andazzo, significa assuefarsi a qualsiasi decisione che ci verrà sottoposta”.

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