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Giovedì, 26 Novembre 2020

Legge su Ibla, si protesta con una torta

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Una torta sguarnita, senza crema o panna, e con sopra venti candeline rigorosamente spente. Per il momento non è possibile festeggiare degnamente l’importante compleanno dei 20 anni del concorso internazionale “Ibla Grand Prize” in programma a Ibla dall’1 al 10 luglio prossimi. Stamani la conferenza stampa di presentazione è stata caratterizzata dalla presenza di questa torta molto semplice, simbolo di una protesta che arriva forte dagli organizzatori del concorso nei confronti della Regione e in particolar modo dell’Assemblea Regionale Siciliana che ha rinviato più volte l’esame del disegno di legge sulle riserve per gli enti locali. Una norma in cui è inserito anche il rifinanziamento della legge speciale su Ibla, la n.61/81, i cui fondi, cinque milioni di euro, sono stati tagliati nel corso della seduta di approvazione della Finanziaria, lo scorso maggio. All’interno di quei fondi ci sono anche i contributi che vanno all’annuale e ormai tradizionale manifestazione che ha finora visto la partecipazione, ogni anno, di concorrenti provenienti da ogni parte del mondo pronti a scommettere sul proprio talento, nella piazza di Ibla, per vincere la possibilità di esibirsi successivamente nelle grandi capitali internazionali, da New York a Tokyo, a Londra. “Questo ritardo e questa incertezza su fondi sta causando grossi problemi – ha detto stamani in conferenza stampa il maestro Salvatore Moltisanti, presidente della Fondazione Ibla, appena arrivato da New York proprio per il concorso – Abbiamo già dovuto cancellare alcune prenotazioni alberghiere e dei bed and breakfast, così come stiamo rivedendo alcuni contratti con i ristoranti e gli altri organismi che stanno ormai da 20 anni vicini alla nostra organizzazione. Dagli inizi di maggio abbiamo assistito ad un continuo rinvio delle decisioni da prendere all’Ars. Domani sembra che finalmente si dovrebbe raggiungere l’obiettivo, con la speranza che il Parlamento siciliano non decida di rinviare. Ma per il momento la nostra torta per lo speciale compleanno dei 20 anni, non può essere guarnita con crema e non può vedere le candeline accese. Al di là della nostra provocazione, troviamo davvero incredibile che si siano tagliati i fondi per Ibla e che sia finora continuato il rinvio dell’esame all’Ars”. Il concorso Ibla Grand Prize si farà ugualmente ma sono a rischio, se l’Ars non rifinanzierà la legge, le attese esibizioni pubbliche nelle piazze barocche di Ibla. “Il concorso non può certo fermarsi anche perché la macchina organizzativa si mette in movimento con un anno di anticipo – ha spiegato ancora Moltisanti – Noi abbiamo prenotazioni e richieste che arrivano da tutti i Continenti, con biglietti aerei già pagati. Non si può certo rinviare qualcosa che è programmato con un anno di anticipo. Venti anni fa al rilancio di Ibla ci credevano in pochi. Anche quando è nato il concorso internazionale, i principali sponsor privati, tutta gente di cultura che risiede in vari Paesi europei, erano tentati dall’accogliere un pressante invito che era arrivato da Perugia. Ma poi abbiamo insistito per ottenere il concorso in Sicilia e naturalmente nella mia Ibla, quartiere barocco che è stato nel corso degli anni conosciuto da tantissime persone, tutte divenute ambasciatori di questa terra. In venti anni abbiamo portato circa 95 mila presenze alberghiere e sono arrivati a suonare ben 3800 musicisti davvero da ogni parte del mondo. Il nome di Ibla è andato nelle principali capitali europee grazie alle esibizioni dei vincitori nei migliori teatri. Decine e decine i servizi televisivi che ci sono stati dedicati dai più famosi network televisivi americani ed europei, così come non si contano più gli articoli della stampa internazionale. Quest’anno che facciamo 20 anni di attività, tra l’altro abbiamo ospiti di riguardo come la principessa d’Indonesia, Dewi Sukarno, ci siamo trovati dinnanzi a questa situazione davvero imbarazzante con il Comune che è impossibilitato a darci un contributo in quanto si attende la decisione che sarà assunta a Palermo. So che domani il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, che è stato di recente riconfermato con una grande percentuale di consensi, sarà all’Ars assieme ad una delegazione. E’ un sindaco che non è certo alla prima esperienza e che andrà a Palermo a difendere la città e i ragusani ma anche questo concorso internazionale, iniziativa culturale attesa in Sicilia ma anche in tanti altri ambienti culturali mondiali”.

 

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