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Giovedì, 09 Luglio 2020

Presentato stamani all’Asi di Ragusa il progetto M.E.I.D.

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In Sicilia, e più esattamente nella zona industriale di Ragusa, nasceranno imprese e industrie “verdi” all’interno di un sistema progettato per gli scambi energetici e dei materiali, che minimizzi l’utilizzo di energia e di materie prime, che riduca la produzione di rifiuti e sviluppi al suo interno relazioni economicamente, ecologicamente e socialmente sostenibili. E’ la scommessa a cui mira il progetto M.E.I.D. – Mediterranean Eco Industrial Development, presentato stamani in conferenza stampa presso il Consorzio Asi di Ragusa. L’area industriale del capoluogo ibleo diventerà un’area pilota dove andare ad insediare nuove industrie che dovranno rispettare parametri standard di ecosostenibilità. Il progetto, finanziato con fondi europei del programma operativo Med, prevede l’avvio di regole nuove che dopo la sperimentazione necessaria potranno diventare modello di riferimento in ambito europeo. Si tratta di un nuovo modo di pianificazione e realizzazione delle nuove aree industriali e degli edifici, che proporrà innovativi strumenti di gestione attraverso il trasferimento di tecnologia e di know-how. Si guarderà in particolare alla definizione di criteri di edilizia sostenibile per la costruzione di nuovi edifici. Capofila del progetto è l’Enea-Dipartimento Ambiente, e partner italiani sono il Consorzio Asi di Ragusa e la fondazione Fenicia di Padova. I partner di M.E.I.D. sono 11 di cui 6 sono Paesi europei. Oltre all’Italia ci sono la Spagna (Fondazione Labein, Fondazione Intraeco), la Grecia (Aristotles University, Efxini Poli – Agenzia di Sviluppo), la Francia (Ceram Business School), Malta (Fondazione Temi Zammit) e la Bosnia Herzegovina (Agenzia di Sviluppo Locale Zenica Doboy Canton).

“Il progetto permetterà all’Asi di produrre programmi operativi sulla base di modelli elaborati e convalidati a livelli europei – spiega Rosario Alescio, presidente del Consorzio Asi di Ragusa - La nascita di un’area industriale, secondo il modello di sviluppo sostenibile, potrà avere positive ricadute non solo per l’impiego di tecnologie innovative, ma anche per l’impegno in rinnovati rapporti di collaborazione tra i soggetti imprenditoriali, cittadini e istituzioni locali. Gli eco-parchi industriali rappresentano una strategia per attuare il concetto dell’ecologia industriale attraverso la collaborazione tra le imprese. Un parco in cui è particolarmente curato l’inserimento di edifici ed infrastrutture nell’ambiente circostante e che utilizza metodi di progettazione e tecniche di costruzione eco-compatibili”. Il prossimo 21 giugno si svolgerà un workshop alla presenza dei rappresentanti dei partner, per affrontare nel dettaglio ogni aspetto del progetto. Interverrà l’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi. Stamani alla conferenza stampa sono intervenuti anche il direttore dell’Asi, Franco Poidomani, il funzionario Sergio Salonia e i consulenti Barbara Sarnari e Giovanni Iacono.

 

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