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Mercoledì, 22 Novembre 2017

Domani sara’ posta la prima pietra della quarta e quinta fase della zona industriale

Doppio obiettivo con l’intervento in programma da parte del Consorzio Asi di Ragusa. Domani mattina sarà posta la prima pietra delle opere di urbanizzazione della quarta e quinta fase della zona industriale di Ragusa. Il presidente Rosario Alescio incontrerà i vertici dell’impresa che si è aggiudicata i lavori, la Edil Beta di Caltagirone, per dare il via ai lavori che permetteranno di rendere più accessibile questa parte dell’agglomerato industriale del capoluogo ibleo. L’appuntamento è alle 10,30 presso il Consorzio Asi per poi spostarsi alle 10,40 sul posto, nei pressi della nuova concessionaria Mercedes. Alcune imprese ed industrie sono già allocate nella quarta e quinta fase della zona industriale ma hanno finora sofferto delle difficoltà legate all’assenza delle opere di urbanizzazione che adesso partiranno con un investimento di oltre 3 milioni e mezzo di euro, provenienti dai fondi ex Insicem. Dopo non poche difficoltà burocratiche, il Consorzio Asi è riuscito a sbloccare l’appalto e ad avviare i lavori che dovranno essere conclusi entro 18 mesi. Con questo intervento si risolverà presto anche il problema della fognatura di contrada Bruscè. Grazie ad un accordo stipulato tra l’Asi e il Comune di Ragusa, le abitazioni dell’immediata periferia della città potranno finalmente scaricare in una rete pubblica. Finora hanno sopperito con i pozzetti neri. La fognatura di Bruscè sarà collegata al primo pozzetto utile realizzato nell’ambito delle opere di urbanizzazione della quarta e quinta fase. “Una speranza diventa finalmente una certezza – spiega il presidente dell’Asi, Rosario Alescio – nel senso che gli abitanti di contrada Bruscè avranno finalmente la possibilità di poter contare sulla fognatura. L’Asi, nel frattempo, migliora la capacità attrattiva della sua zona industriale fornendo servizi migliori alle imprese che vi operano grazie alle nuove opere di urbanizzazione che andremo ad attivare. Si tratta di un appalto grosso, che consente di dare anche una prima risposta alla forte crisi che ha investito il settore dell’edilizia. Dopo il fermo dei lavori di questi mesi, lamentato anche dalle associazioni di categoria, si riparte con questo appalto che darà una boccata d’ossigeno al comparto”.

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