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Mercoledì, 29 Giugno 2022

San Giuseppe, la testimonianza dela fede attrverso le opere concrete

“San Giuseppe ci custodisca nel nostro cammino di fede, facendoci vivere serenamente la nostra quotidianità e uscire fuori dai venti di guerra che spirano nel cuore dell’Europa”. Il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, a cui sono stati fatti gli auguri di buon onomastico, ha voluto caratterizzare così la sua omelia nel giorno della solennità liturgica dedicata al patriarca. Lo ha fatto sabato sera, nella chiesa del Santissimo Salvatore, nel capoluogo, dove questo culto è particolarmente diffuso, a conclusione delle celebrazioni iniziate una decina di giorni fa. Durante le messe della giornata, ieri, uno dei riti più significativi è stato quello della benedizione del pane. Poi, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo che ha parlato al cuore dei fedeli. “Il Signore – ha detto il presule – ha pietà del suo popolo che soffre, che vive nella miseria, chiamato a subire difficoltà e attacchi dall’esterno. Il Signore anche oggi ci dice che non siamo soli, che lui viene per liberarci, per introdurci nella terra dove scorre latte e miele. Convertitevi e credete al Vangelo è l’appello che ci permette di identificarci con il Signore. Questa è la conversione, entrare nella terra promessa, dimensione nella quale possiamo vivere la gioia, la pienezza della vita. Non bastava la pandemia, adesso si è aggiunta la paura per quello che succede nel cuore dell’Europa. Il Signore, però, non abbandona mai il suo popolo, dobbiamo avere fede e coraggio, testimoniare la nostra vita di fede attraverso le opere concrete, la carità nei confronti degli altri, l’esercizio del perdono nei confronti di chi ci offende. Tutto questo ci può portare a essere profeti di una civiltà nuova, di un mondo migliore. Ecco, San Giuseppe è per noi un modello in questo senso, si abbandona totalmente al Signore. Avrebbe avuto, il patriarca, tutte le ragioni per dire che quello che gli stava accadendo non aveva alcuna logica dal punto di vista umano. Eppure, ha avuto una fede incrollabile, sa che quello che viene dal Signore è sicuramente per il suo bene, si rimbocca le maniche, trasforma la fiducia in Dio in operosità concreta e la mette subito al servizio di quella famiglia che il Signore gli ha affidato, custode di quella sorgente da cui è sgorgato un fiume di grazia che è arrivato sino a noi”. L’auspicio, per i fedeli e per il comitato dei festeggiamenti, è che la prossima festa di San Giuseppe possa tenersi con la consueta processione in centro storico. “Intanto – dicono il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, e il presidente sezionale Confcommercio Ragusa, Danilo Tomasi – questa edizione, che abbiamo sostenuto dal punto di vista della comunicazione all’esterno, è andata in archivio. E riteniamo che siano stati lanciati messaggi costruttivi e propositivi, così come quest’ultimo da parte del vescovo La Placa a cui rinnoviamo gli auguri di buon onomastico”.

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