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Giovedì, 02 Luglio 2020

Aiello risponde alle accuse di Sel e Pd

“Gli interessi complessivi della città di Vittoria sono stati, in questi ultimi anni, completamente travolti da un gruppo di potere che si è insediato al Municipio. Un gruppo che non ha amministrato e che non si è posto al servizio della cittadinanza. L’economia della nostra città, in questi cinque anni, è stata marginalizzata e distrutta dall’assenteismo di una Amministrazione incapace”.

Replica in questi termini il presidente di Azione democratica, Francesco Aiello, candidato a sindaco della città di Vittoria anche con il sostegno di Mpa, dopo le critiche rivolte all’accordo in questione da Sel e Pd e da alcune frange del centrodestra. “I cittadini, vessati da impostazioni tributarie e fiscali penalizzanti, con la cultura fatta a pezzi, e con il patrimonio ambientale affidato a mani improprie – aggiunge Aiello – sono stanchi. Il porto di Scoglitti rimane bloccato nell’immobilismo, devastato del suo valore identitario e produttivo; il lavoro nelle sue diverse forme è stato consegnato alle incursioni di camarille e caporali; la gestione di settori importanti, dal mercato all’Amiu, all’Emaia, è caduta nelle mani dell’affarismo. Il voto di scambio è diventato la regola. E’ chiaro, dunque, come la politica dei blocchi ideologici non riesca più ad esprimere gli interessi di Vittoria. Nicosia o Incardona giocano la stanca partita del voto inerziale, degli schieramenti precostituiti. E nulla sanno proporre ai vittoriesi di realmente valido. Nicosia ha cambiato in questi anni più di venti amministratori per non parlare delle svariate alleanze a cui ha dovuto ricorrere, da destra a sinistra, passando per il centro”.

“Per quanto riguarda Garofalo e Sel, mi dispiace dirlo – continua Aiello – ma sembra giochino la partita della fedeltà al passato, da loro gestito come depositari di una verità assoluta, della quale si sono fatti custodi ed eredi. Occorre, però, pragmatismo. Perché Vittoria è ad un passo dal baratro. E dobbiamo salvarla”. Aiello prosegue spiegando che “in questi anni abbiamo costruito in Sicilia una rete di contatti di base, nelle campagne soprattutto, ma anche in ambiti urbani che sono alla ricerca di uno sbocco nuovo alla crisi del sistema. La crisi ci accomuna – dice ancora il presidente di Azione democratica – e la ricerca di una soluzione ad essa è la strada che tutti dobbiamo percorrere. I partiti tradizionali sono diventati caste chiuse e autoreferenziali. Amministrare, oggi, per questa gente, significa spartirsi il Comune, spezzettarlo in feudi di spesa e di potere, strumentalizzare i bisogni e la dignità delle persone. E questo non possiamo più permetterlo. Il movimento Aiello Sindaco nasce proprio dal rifiuto del piccolo cabotaggio, condanna il traccheggio affaristico e della gestione feudalizzata dei servizi. Il ritorno alla legalità è una esigenza improcrastinabile a Vittoria dove gli abusi privati degli amministratori hanno superato ogni limite di decenza. Ecco perché, consapevoli di tutto ciò e al solo fine di impedire il collasso della nostra città, forti della esperienza maturata a contatto dei bisogni della gente, del popolo vittoriese, nella prospettiva di una più ampia rinascita dei siciliani, abbiamo intrapreso il cammino dell’autonomismo e della tutela del nostro patrimonio identitario, che sono stati sempre presenti nella nostra sensibilità e nella nostra cultura. Il ripristino delle regole è l’unico ancoraggio per ricostruire Vittoria. Vittoria che, assieme ai suoi problemi, non può più aspettare. Incombe il disastro nel settore agricolo e in tutte le attività economiche. L’accordo con l’Mpa ci consegna la possibilità di dare concreta e rapida attuazione ai nostri programmi di rilancio della città e della sua economia, dei servizi e della Sanità, del sistema viario e della identità culturale e ambientale di Vittoria. Dobbiamo dirlo: Vittoria è il nostro partito e i cittadini il nostro riferimento. Per questo riteniamo che l’alleanza con Mpa aiuti Vittoria a crescere e ad affrontare i temi scottanti del lavoro che manca. Le reazioni rabbiose, in alcuni casi con gli insulti, di queste ultime ore sono un buon segno. Vuol dire che abbiamo centrato il nostro obiettivo. Che non è solo elettoralistico. Da Vittoria parte un nuovo processo di mobilitazione della Sicilia”.

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