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Sabato, 20 Ottobre 2018

Al Duomo di Ragusa la solenne celebrazione eucaristica in onore di San Giorgio

La benedizione di San Giorgio martire è ricaduta, anche quest’anno, su tutta Ragusa. Perché il santo cavaliere possa fungere, sempre, da supporto e da guida, così come è stato nei 375 anni in cui ha ricoperto, e ancora oggi è così, il ruolo di glorioso patrono della città. Un rito tornato a perpetuarsi, ieri sera, al termine della solenne concelebrazione eucaristica tenutasi al Duomo. La funzione religiosa è stata presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta. Alla cerimonia, a cui hanno partecipato numerosi sacerdoti, hanno presenziato le autorità civili e militari del territorio. C’erano, tra gli altri, il prefetto vicario Concetta Caruso, il questore Salvatore La Rosa, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Claudio Solombrino, il comandante della compagnia Carabinieri di Ragusa, Elisabetta Spoti. C’erano anche il sindaco, Federico Piccitto, con il vicesindaco, Massimo Iannucci, e gli assessori Stefano Martorana e Gianluca Leggio, oltre al presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali. La novità di quest’anno, però, è stata rappresentata dalla presenza del parroco della Cattedrale San Giovanni Battista, padre Giuseppe Burrafato, che ha concelebrato assieme al parroco del Duomo, padre Pietro Floridia, e a numerosi altri sacerdoti. Una novità che lascia ben presagire per quanto riguarda future intese tra le due comunità. Nella sua omelia, mons. Cuttitta ha fatto specifico riferimento alla testimonianza della fede fornita dal cavaliere San Giorgio. Una testimonianza che deve caratterizzare la vita di ciascun cristiano. E’ stata quindi ripercorsa la vita del santo cavaliere. Il vescovo si è anche soffermato sulle numerose problematiche che attanagliano la vita della città: dal gioco d’azzardo trasformatosi in grave patologia alle difficoltà che investono i giovani, dalla necessità di curare sempre di più gli aspetti ecologici a livello urbano all’indispensabilità di aprire il cuore ai migranti che, per fuggire dalla guerra, cercano conforto in territori più sicuri. La cerimonia religiosa è stata caratterizzata anche dalla presenza del gonfalone della città, oltre ai carabinieri e ai poliziotti in alta uniforme assieme ai vigili urbani, ad evidenziare la solennità del momento. Numerosi, anche in questa occasione, i fedeli presenti al Duomo che hanno così avuto modo di onorare il santo cavaliere in attesa della festa esterna che, quest’anno, si terrà il 25, 26 e 27 maggio. I componenti dell’associazione San Giorgio martire, che hanno partecipato in maniera compatta e sentita alla messa solenne di ieri sera, hanno annunciato, assieme ai componenti dell’associazione portatori con cui stanno collaborando, che renderanno noto nelle prossime ore il calendario dei festeggiamenti in linea con quello delle precedenti edizioni. I componenti delle due associazioni, inoltre, hanno voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutti coloro che già si sono espressi a favore dell’organizzazione di iniziative in grado di rispondere alle esigenze di una manifestazione religiosa di così grande richiamo, una manifestazione che, negli ultimi anni, ha saputo attirare la massima attenzione. “Anche ieri sera – dice il parroco del Duomo, don Pietro Floridia – abbiamo preso atto dell’ennesimo attestato di devozione che questa città nutre nei confronti del santo cavaliere. Una figura emblematica per quanto riguarda la vittoria del bene sul male e che, ancora oggi, incarnando una non comune vitalità ed effervescenza, risulta essere di una attualità sorprendente”.

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