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Mercoledì, 12 Agosto 2020

I bambini apprendono come creare il pane

La sistemazione delle spighe

 

Le atmosfere agresti di un tempo. Sono tornate a vivere, questa mattina, nel contesto del progetto educativo “Antiche tradizioni agricole iblee”, promosso dall’associazione culturale “Ricordi di terra nostra”, in sinergia con l’associazione “Luce di un tempo”, tenutosi presso l’azienda agricola Bracchitta. A sostenere l’iniziativa l’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Ragusa. Cinquanta bambini, in rappresentanza di due quarte classi della scuola primaria della direzione didattica “Mariele Ventre”, hanno avuto l’opportunità di ritornare negli stessi posti in cui, mesi addietro, avevano arato e seminato il grano. Accompagnati dal dirigente scolastico Franco Giglio e dalle docenti, i piccoli hanno ammirato i frutti del raccolto, concludendo così, in maniera ideale, il ciclo annuale delle spighe.

Il dirigente Giglio e l'assessore Marino durante la preparazione del pane

 

Gli studenti della Ventre, inoltre, hanno avuto modo di visionare le macchine agricole e gli attrezzi, esposti in mostra, che rappresentano lo sviluppo della meccanizzazione applicata in agricoltura. “Un progetto di grande impatto – dice l’assessore Elisa Marino – che ci ha permesso, ancora una volta, di valorizzare le tradizioni della nostra terra. Aspetti che sono ormai dimenticati e che, con questa iniziativa, stiamo cercando di far rivivere. Perché è fondamentale poter conservare il ricordo su come veniva lavorata la terra e sulla raccolta del grano”. Ai bambini è stata mostrata l’intera filiera produttiva, a cominciare dalla raccolta del grano, con i racconti della mietitura; poi sono stati coinvolti nelle operazioni dei differenti sistemi di trebbiatura, da manuale a meccanica. Quindi si è proceduto alla trasformazione del grano in farina, attraverso la frantumazione per mezzo di una macina a trazione umana.

Gli studenti controllano le spighe da loro seminate

 

A seguire, la creazione dell’impasto attraverso la “briula” così come veniva fatto un tempo dalle massaie ragusane. Tutto per far conoscere ai bambini da dove arrivano i cibi e il collegamento tra questi e il territorio ibleo. “Il modo migliore – ha spiegato il presidente dell’associazione “Ricordi di terra nostra”, Emanuele Bracchitta, supportato dai figli Salvatore e Paolo – per far comprendere a tutti la storia delle tradizioni locali”. Il progetto proseguirà giovedì 14 aprile, sempre nell’azienda Bracchitta, con gli studenti delle prime e seconde classi dell’istituto alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica.

I protagonisti dell'iniziativa

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