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Martedì, 24 Novembre 2020

Conclusa la campagna "Quando la vita è questione di cl"

Fondazione Ema il beach rugby

Anche una giornata in spiaggia, all’insegna del divertimento, può fornire gli spunti più adatti per parlare di temi delicati. Anzi, quando c’è allegria e gioia di vivere, l’attenzione dei giovani, e non solo, diventa più elevata. Quindi, è possibile comunicare meglio certi messaggi a sfondo sociale. E’ quanto accaduto domenica in occasione dell’ultimo appuntamento della campagna “Quando la vita è questione di Cl” per un consumo consapevole e la prevenzione all’abuso di sostanze alcoliche tenutosi allo stabilimento balneare Margarita beach a Marina di Ragusa. Momenti sportivi si sono alternati a occasioni di approfondimento che hanno fatto registrare una consistente partecipazione. Entusiasta e soddisfatta per l’esito dell’iniziativa l’ideatrice e curatrice della campagna, Alessia Russo, per conto di Fondazione Ema Pesciolino Rosso, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno fornito il proprio sostanziale contribuito per la migliore riuscita del progetto e, in particolare, con riferimento alla giornata di ieri, l’Audaxclan rugby che ha organizzato una manifestazione di beach rugby a cui hanno preso parte numerosi giovani. Grazie allo sforzo organizzativo di Carlo Sartorio, Luca Tavernese ed Erman Dinatale sono stati in parecchi gli atleti che hanno animato la kermesse. Ringraziamenti anche al presidente Fipe Maurizio Tasca e alla Confcommercio di Ragusa oltre ai ragazzi della Workingflair Andrea Guastella e Graziana Aurnia senza dimenticare la professoressa Ornella Licitra e il direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, che ancora una volta ha portato il proprio messaggio di speranza invitando i giovani a prestare attenzione alla gestione della propria vita. E’ stata portata inoltre la testimonianza di papà Gianpietro Ghidini, fondatore di Pesciolino Rosso. Di grande impatto, quindi, l’intervento della docente Danila Burrafato che si è soffermata sulla cultura della birra raccontando una serie di aneddoti che hanno coinvolto il numeroso uditorio. Così come coinvolgente è stato il cosiddetto terzo tempo promosso dai giocatori del rugby che hanno messo in evidenza un aspetto della loro cultura sportiva che merita la massima attenzione. Grande successo, infine, per il contest sui bartender che ha chiarito come questa particolare realtà professionale possa contare su una crescita esponenziale. Vale la pena ricordare che l’iniziativa è stata resa possibile dal supporto insostituibile degli sponsor: Uilca sindacati, Andrea Licitra, Mixer e Jgasco, Maria parrucchieri, Monia Campo Estetista, Buscemi gioielleria, Crucò prosciutteria, Gibilisco radiografie, Il giardino di Italo oltre ai gestori degli esercizi pubblici e i loro referenti provinciali. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Polizia di Stato e al Sert per il supporto fornito alla campagna. “Ma quella che abbiamo tenuto in questi giorni – ha concluso Alessia Russo – è soltanto la fase iniziale di un’azione di sensibilizzazione che vogliamo possa essere il più possibile estesa oltre a coinvolgere quanti più soggetti in futuro formando una rete di solidarietà molto ampia”.

Fondazione Ema tutti gli animatori dell'iniziativa

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