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L'Immacolata per le viuzze del centro storico

Una moltitudine di fedeli ha animato, ieri sera, la processione in onore dell’Immacolata, ultimo atto di una festa che, a Ragusa Ibla, affonda le radici nelle tradizioni dei secoli andati. All’uscita dalla chiesa di San Tommaso, in corso XXV Aprile, l’incedere del simulacro della Santa Madre di Dio è stato salutato da grida di giubilo e da una pioggia di cartigli colorati di bianco e di azzurro. Poi il tradizionale corteo, con la recita delle preghiere e la banda musicale “San Giorgio” che ha contrappuntato i momenti di vuoto attraverso l’esecuzione di alcune marce. Un richiamo insostituibile per i devoti. Ma anche per i turisti che, così come accade ormai da qualche anno, ieri sera hanno fatto capolino tra i fedeli per ammirare lo straordinario passaggio del simulacro. Con la processione si è voluto mettere in evidenza la santità e la purezza di Maria. Lo ha ricordato anche il rettore della chiesa di San Tommaso, padre Pietro Floridia, durante l’omelia della concelebrazione effettuata con padre Joseph Muamba Bulobo. “Maria Immacolata – ha detto padre Floridia – ci ricorda quello che è stato l’uomo prima del peccato originale. E ci ricorda anche quello che sarà alla fine. La speranza cristiana non è semplicemente un desiderio, un auspicio, non è ottimismo: per un cristiano, la speranza è attesa, attesa fervente, appassionata dal compimento ultimo e definitivo di un mistero, il mistero dell’amore di Dio, nel quale siamo rinati e già viviamo. Maria, la Vergine Madre, si è totalmente fidata e affidata a Dio non solo come donna di fede, ma anche di speranza. Donna esemplare su cui ci si deve modellare. La grandezza di Maria non consiste solo nell’elezione di essere madre di Dio o nell’essere Immacolata ma consiste anche e soprattutto nella fede che ha vissuto nel quotidiano”. La processione si è snodata per le principali vie del quartiere barocco, contrassegnata dalla presenza di palloncini di colore bianco e azzurro. I fedeli hanno poi fatto ritorno nella chiesa di San Tommaso dove il simulacro è stato quest’anno ospitato in considerazione degli interventi di restauro che interessano da vicino la chiesa di San Francesco all’Immacolata. “Anche stavolta – dice Giorgio Mallemi, ispiratore del comitato – abbiamo cercato di rendere questi significativi momenti di fede un appuntamento irrinunciabile per i credenti. E siamo contenti che, pure stavolta, in molti abbiano partecipato, abbiano condiviso con noi la devozione nei confronti della Madre di tutti. Significa che i messaggi che abbiamo lanciato in tutti questi anni hanno avuto la possibilità di cogliere nel segno”.

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