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Giovedì, 15 Aprile 2021

È l’anno più nero per la scuola ragusana

Elisa Marino

 

“E’ l’anno più nero per la scuola ragusana”. E’ il grido d’allarme della consigliera comunale Elisa Marino che denuncia come, a causa della mancata predisposizione del bilancio di previsione 2013, rischia di saltare, all’avvio della nuova stagione, anche il servizio socio-psico-pedagogico nella città di Ragusa. “Un servizio storico – afferma Marino – istituito dall’Amministrazione comunale nel gennaio 1981, in una prima fase indirizzato alle scuole elementari ed esteso, dall’ottobre 1982, alle scuole materne e medie. Ben presto, alle esigenze di consulenze per gli alunni disabili, si sono affiancate richieste di intervento per problematiche psico-sociali riguardanti alunni senza disabilità specifiche: dalla difficoltà di adattamento alla vita scolastica (attenzione, motivazione, memoria, iperattività), alle condotte aggressive (bullismo); dai comportamenti di chiusura (inibizione sociale) alle problematiche familiari (malattie, lutti, separazioni); e, ancora, dai disturbi della condotta alimentare alle dipendenze patologiche. Insomma, grazie alla sensibilità e all’impegno economico e gestionale delle varie Amministrazioni comunali, che si sono avvicendate nell’arco di questi 32 anni e alla sempre maggiore professionalizzazione degli operatori delle cooperative affidatarie del servizio, Agape, Cos e Vis, si è riusciti nella nostra città a creare ed implementare un modello di assistenza socio-psico-pedagogica unico e originale su tutto il territorio nazionale. Davvero non vorremmo che l’Amministrazione Piccitto sia ricordata per quell’esecutivo che ha deciso di disperdere un simile patrimonio, non dimenticando, tra l’altro, che l’organizzazione del suddetto servizio, che prevede la presenza giornaliera degli operatori dentro la scuola, ha suscitato grande interesse e meraviglia ai rappresentanti del Comune di Postdam, in Germania, in visita in città, per l’attività svolta di integrazione di alunni extracomunitari nelle realtà scolastiche cittadine. Spero, davvero, che l’intenzione di sospendere il servizio possa essere rivista. Anche perché attraverso la gestione dei fondi con i dodicesimi ci sarebbe l’opportunità di fornire garanzie allo stesso almeno per i primi tre mesi di attività. E questo è un suggerimento che arriva dall’opposizione che speriamo l’Amministrazione possa cogliere al meglio”.

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