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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Visitatori in giro per Ibla ma mancano i punti informativi

“Avevamo sollevato, nei giorni scorsi, l’opportunità che la nostra città si presentasse preparata all’appuntamento con il periodo pasquale. Anche perché, soprattutto a Ibla, il numero dei visitatori, in questi ultimi dieci giorni, è notevolmente cresciuto, come confermano gli operatori commerciali. Questa la principale lamentela che è possibile ascoltare: ma perché non esiste, qui nel quartiere barocco, un ufficio di informazione turistica?”. E’ il presidente dell’associazione politico-culturale “Pensare Ibleo”, Enzo Pelligra, a rilevarlo dopo che, domenica scorsa, sono stati addirittura sette i pullman che hanno condotto centinaia di visitatori a conoscere le meraviglie dei monumenti Unesco unitamente al fascino delle chiese dell’antico borgo del capoluogo. “Purtroppo, così come paventavamo – aggiunge Pelligra – l’assenza di un punto di informazioni, quello che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita per conoscere meglio le particolarità di una città, a maggior ragione se la stessa intende fregiarsi di un indirizzo a carattere turistico, è diventata pesantissima. Ragusa, a dire la verità, ne ha uno già attivo: in piazza San Giovanni, vale a dire nel centro storico superiore. Mi chiedo: ma è così difficile dislocare una o due unità di quel personale, attraverso un’apposita turnazione, in un locale da mettere a disposizione a Ibla per garantire ai turisti di acquisire le dovute informazioni? Non esistono, ad esempio, le strutture interne ai Giardini iblei che, un tempo, erano adibite ad espletare un compito simile? Perché non è possibile spostare in via temporanea alcun dipendente a svolgere una mansione del genere, quindi con risparmio di costi rispetto a quando il servizio, invece, era esternalizzato?”.

“Ormai che ci siamo – prosegue Pelligra – voglio aggiungere che tra le principali lamentele sollevate dai visitatori di Ibla in questi ultimi giorni c’è anche quella riguardante l’assenza di bagni pubblici. In cattivo stato o malfunzionanti quelli dei Giardini iblei, completamente chiusi quelli che si trovano in via Pietro Novelli. E’ evidente che c’è qualcosa che non va ai fini della pianificazione turistica. Ormai, il periodo pasquale sta quasi per passare. Quindi non si può più fare niente (dico per gli uffici turistici non per i bagni pubblici). Speriamo che, invece, per il resto della stagione primaverile e, soprattutto estiva, si possa fare qualcosa in più. Con iniziative, lo ripeto, a costo zero per il Comune”.

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