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Mercoledì, 08 Luglio 2020

Ramoscelli d'ulivo per gli ammalati e per chi soffre

La benedizione di palme e ulivi

 

“Portiamo un segno di speranza. Preghiamo non solo per gli ammalati dell’ospedale ma anche per chi è affetto da altri tipi di patologie come quella del gioco d’azzardo e dell’alcolismo. Forme negative che recano una grande sofferenza interiore. Che l’avvicinamento alla Pasqua possa portare a tutti sostegno e affetto”. Lo ha detto il direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, procedendo, questa mattina, alla benedizione delle palme all’interno del giardino dell’ospedale Civile di Ragusa. La processione, che ha preso il via dalla cappella interna al nosocomio, è proseguita sino all’esterno ed è stata animata dai medici dell’ufficio per la pastorale della salute (il medico di medicina generale Santi Benincasa ha tenuto la croce durante la benedizione) oltre che dai volontari dell’Avo. Questi ultimi, dopo la celebrazione della funzione religiosa della Passione, all’interno della cappella, hanno provveduto a distribuire i ramoscelli di ulivo benedetti agli ammalati degenti nei due ospedali di Ragusa, il Civile e il Maria Paternò Arezzo. Don Occhipinti, prima della benedizione, ha voluto sottolineare anche il simbolismo dell’uovo di Pasqua. “Ha un significato particolare regalarlo – ha detto – perché dall’uovo nasce la vita. La sorpresa che troviamo all’interno è proprio questa, la sorpresa della vita. Quando rompiamo l’uovo è come se si spaccasse il sepolcro da cui Cristo è risorto. Anche la celebrazione odierna, con palme e ulivi, in ricordo dell’accoglienza riservata al Signore durante il suo ingresso a Gerusalemme, ha un significato particolare. Ulivi e palme non sono soltanto segni esteriori ma rappresentano l’essenza dell’accoglienza, la stessa che ciascuno di noi, a maggior ragione in luoghi come gli ospedali, deve riservare agli ammalati e a chi soffre”. La cerimonia di oggi rientra nel programma delle iniziative promosse per la Settimana santa 2013 dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute.

 

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