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Sabato, 28 Novembre 2020

L’Handball Crazy Reùsia battuta sul campo di Caltanissetta

Una gara dell'Handball Crazy Reùsia

 

E’ andata male all’Handball Crazy Reùsia. Il sette allenato da Piero Gennaro avrebbe voluto cominciare l’anno solare con un successo, anche per dimenticare le spiacevoli peripezie dovute alle penalizzazioni in classifica. Invece, ieri pomeriggio, la squadra ragusana ha dovuto fare i conti con la triste realtà, uscendo sconfitta dal campo di Caltanissetta con il punteggio di 29-23. Troppa fatica e sofferenza per il team ragusano nei primi minuti di gioco. La voglia di vincere, anche quella, si è fatta vedere soltanto all’inizio. Poi è andata a scemare azione dopo azione. “E’ stata una partita molto equilibrata nella prima fase – chiarisce l’allenatore Gennaro – con una difesa attenta da entrambe le parti. Poi, è come se, da parte nostra, fosse andata via la luce”. La Nova Audax riesce a chiudere il primo tempo con il punteggio di 13-10 a proprio favore. Certo, in casa Reùsia sono pesate più del dovuto le assenze di Giorgio Noto e Giuseppe Garozzo, infortunati, Saro Cappello e Mirko Schembari, indisponibili. E Gennaro è stato giocoforza costretto a schierare atleti under 18 al loro primo anno di esperienza agonistica. Nella ripresa, i padroni di casa ha tenuto salde le redini del match mentre il sette ibleo ha cercato di accorciare le distanze arrivando, ad un certo punto, sul 23-20. Poi, però, una non puntuale gestione dei falli ha impedito ai ragusani di concretare un potenziale sorpasso. Quindi il bottino della Nova Audax Caltanissetta è stato fatto lievitare sino a garantire ai padroni di casa la possibilità di portare a casa la vittoria con uno scarto di sei reti. “Non dobbiamo disperarci – dice il presidente dell’Handball Crazy Reùsia, Riccardo Tasca – sappiamo che il ritorno all’attività agonistica sarebbe stato molto problematico dopo oltre un mese di sospensione. Però ho molta fiducia nella capacità di ripresa di questo gruppo e sono certo che già dal prossimo difficile impegno riusciremo ad esprimerci nella maniera dovuta”.

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