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Martedì, 07 Luglio 2020

Il percorso della Hybla Barocco Marathon tra paesaggi collinari e monumenti Unesco

Ultimi preparativi in vista dell’edizione del decennale della Hybla Barocco Marathon che si correrà domenica 13 gennaio a Ragusa a partire dalle 8. Il percorso è stato disegnato con la priorità-principe di creare i minori disagi viabilistici alla cittadinanza, pur cercando di esaltare i punti più suggestivi del territorio ragusano, sia dal punto di vista paesaggistico (prediligendo l’altopiano), quanto dal punto di vista architettonico, mettendo in rilievo le bellezze dei due centri storici nella parte finale, per non parlare dell’ingresso a Ibla, ove è tradizionalmente posto il traguardo. La maratona di Ragusa presenta i primi 5 chilometri in ambito urbano, tra le periferie Ovest della città, quindi 32 km ricavati per lo più in campagna tra i villaggi e le frazioni rurali dell’altopiano. Molto suggestivo si annuncia il passaggio per Cilone, nonché dal villaggio Tre Casuzze, col percorso sempre caratterizzato da “muretti a secco”, vere icone rurali del paesaggio ibleo. Nei primi 21 km del percorso, vi sarà qualche tratto in sterrato (un po’ come il pavè alla Parigi-Roubaix ciclistica), ma in misura molto minore rispetto all’edizione 2012, con lunghezze oscillanti tra i 50 ed i 300 metri, che daranno un tocco di suggestività in più al tracciato. Il percorso dell’edizione 2013 è stato ulteriormente velocizzato rispetto a quello precedente, in quanto sono stati tolti molti “mangia e bevi” riferiti ai primi 16 km. Attorno al 24esimo chilometro, inoltre, il percorso della StraRagusa, la maratonina da 21 chilometri, si congiungerà con quello della maratona, lambendo la periferia Ovest di Ragusa. Si inizierà poi a seguire la parte che interesserà la zona industriale ed anche la zona mineraria, contraddistinta dai pozzi di petrolio, e soprattutto dalle due gallerie a ridosso dell’Anic. Al 32esimo km, il percorso diventa pressoché in costante discesa con l’ingresso nel centro storico superiore ed il passaggio dal caratteristico “Ponte Vecchio”, dalla piazza della Cattedrale di San Giovanni e quindi, tra stradine suggestive, ci si proietterà verso i tornanti di corso Mazzini (col sontuoso panorama di Ibla a fare da cornice). Sarà in questo frangente che la maratona passerà accanto a numerosi monumenti dichiarati dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità: la chiesa di Santa Maria delle Scale, il Palazzo Cosentini, la Chiesa del Purgatorio, il Palazzo Sortino-Trono, da dove inizierà l’ultimo chilometro coi 300 metri di salita impegnativa della via XI Febbraio, tra vecchie basole e stradine strette, prima dell’ingresso finale nell’isola pedonale di Piazza Duomo, dalla splendida arcata di via San Tommaso.

“Nel complesso – dice Sebastiano La Mesa dell’associazione “Sicily is One” che assieme alla “No al doping” si sta occupando dell’organizzazione dell’evento sportivo – il percorso è da ritenersi “veloce”, con una prima parte “molto ondulata”. La seconda parte è sicuramente più intensa, a parte lo “speciale impegno” che necessita l’ultimo chilometro. E’ ad ogni modo il percorso ideale per fare la gamba e per preparare al meglio le grandi maratone di primavera”.

Il percorso della StraRagusa di 21,097 km è da ritenersi anch’esso molto veloce nel complesso, a parte qualche ovvio “mangia e bevi” nei primi 11 chilometri. Per il resto scorre sempre con una favorevolissima altimetria da leggera e costante discesa ed in pratica corrisponde in maniera perfetta agli ultimi 19 km della Hybla Barocco Marathon (compresa la salita finale di via XI Febbraio).

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