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“L’ora della madre” ha concluso le celebrazioni In onore dell’assemblea nazionale Unitalsi

I bigliettini consegnati alla Madonna

 

Con la celebrazione de “L’ora della Madre”, un suggestivo momento promosso dall’arciconfraternita di San Giacomo durante il periodo quaresimale e che è stato rievocato ieri mattina, nella chiesa omonima all’interno dei Giardini iblei, in concomitanza con la speciale occasione, si è conclusa l’assemblea nazionale dell’Unitalsi, l’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali, tenutasi da venerdì a domenica scorsi a Ragusa. E’ stato Giorgio Mallemi, in rappresentanza dell’arciconfraternita, a declamare, nell’originale dialetto siciliano, i versi riferiti ai “Sette dolori” che la tradizione religiosa attribuisce a Maria in quanto madre di Gesù e quindi partecipe dei momenti tragici della vita del Cristo. I delegati dell’assemblea, in testa il presidente nazionale Salvatore Pagliuca, hanno vissuto questo momento con grande intensità, trasportando il simulacro del Cristo morto sull’altare dinanzi alla statua della Madre, quasi a volere rievocare un parallelo con la propria attività di assistenza ai malati lungo le vie del pellegrinaggio. Quindi, ciascun componente dell’assemblea (erano presenti anche i soci Unitalsi della sottosezione di Ragusa) ha deposto un lumino sull’altare e lasciato un biglietto con una propria richiesta di grazia tra le mani della statua della Madonna. Infine, il simulacro della Madre è stato portato all’esterno dove c’è stato modo di vivere un momento di grande letizia con il lancio di palloncini colorati.

Il lancio dei palloncini

 

“Siamo rimasti a bocca aperta – afferma il presidente Pagliuca – per questa straordinaria fase di intensità religiosa. Una celebrazione antica e ricca di fascino oltre che di grande fervore”. Pagliuca ha poi sottolineato che “l’assemblea nazionale tenutasi a Ragusa ha praticamente preparato il terreno per la prossima stagione dei pellegrinaggi e per le problematiche che una associazione come la nostra, che è di notevoli dimensioni, si trova costretta a fronteggiare nella quotidianità. L’assemblea è il massimo organo dell’Unitalsi e traccia le linee guida per il futuro. Ci troviamo alla chiusura di una stagione che ha fatto registrare qualche problema derivante dalla situazione economica generale. Quindi la programmazione diventa un momento importante e determinante per tutto ciò che andremo a fare nei prossimi anni”. “Occorre precisare – aggiunge Pagliuca – che l’assemblea nazionale è un organo che si riunisce quattro volte l’anno. Non ha quindi molte occasioni per svolgere attività di programmazione. Da due anni a questa parte l’assemblea nazionale è itinerante per conoscere meglio il territorio e le varie realtà del pellegrinaggio presenti nella nostra Penisola. Ragusa ci ha sempre affascinato. Dovevamo venire già lo scorso maggio. Per varie questioni l’appuntamento è stato spostato in autunno. Questa visita è stato un modo per conoscere un’altra delle realtà presenti nell’isola. Siamo stati accolti in maniera stupenda. Parecchi componenti dell’assemblea provenienti dal Centronord sono rimasti letteralmente abbagliati dalle bellezze di questo territorio”.

 

 

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