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Giovedì, 28 Maggio 2020

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Università, Sonia Migliore: "Individuiamo le responsabilità del fallimento"

“Intervengo per l'ennesima volta sulla "questione" universitaria iblea. Ritengo doveroso sottolineare alcuni punti che appaiono non solo di difficile soluzione, ma, soprattutto in questo momento, sembrano aver perso anche solo la speranza di poter trovare una via d’uscita”. Inizia così il documento diffuso da Sonia Migliore, consigliere comunale e presidente di “Ragusa Futuro”.

”Siamo dinanzi ad un eclatante caso di violazione del diritto allo studio che investe tutti gli studenti iscritti alla Facoltà di Lingue che, per vari motivi, non riusciranno a laurearsi nei tempi consentiti a causa di lezioni che non iniziano, di esami che non possono sostenere e quindi dello slittamento ovvio del primo anno di università. Studenti che, pur pagando le tasse e sostenendo tutte le spese cui vanno incontro le famiglie, diventeranno, loro malgrado, fuori corso. Ovviamente tutto questo comporta un notevole scoramento negli studenti e nelle loro famiglie che si sentono delusi nelle loro giuste aspettative di intraprendere fruttuosamente e con entusiasmo un percorso di studi che invece, contrariamente a quanto era stato promesso, risulta essere irto, pieno di difficoltà e molto incerto”.

”A questo punto mi chiedo: la responsabilità è del preside Famoso per una atavica e facilmente comprensibile ostilità di Catania nei confronti di Ragusa? Bene, ma chi è deputato a risolverla? Il rappresentante degli studenti, cui va tutto il mio rispetto e la mia solidarietà, che, sebbene stia facendo un buon lavoro, dobbiamo ammettere che è stato lasciato solo? Il Rettore di Catania, di sua spontanea volontà? O ci vorrebbe una interlocuzione diretta, motivata e capace, tramite il Consorzio universitario? Tengo anche a precisare che il progetto del 4° Polo universitario è una grande "bugia" mediatica, visto che, con la fuoriuscita di Enna, quel famoso protocollo d'intesa non vede più tutti gli attori allora coinvolti, ancora interessati allo stesso obiettivo. Si può pensare di rilanciare un progetto di una simile di entità pensando di avvalersi di qualche promessa telefonica per cui esce Enna ed entra Caltagirone con un corso di laurea assurdo come quello di "Progettazione e gestione di parchi pubblici e privati”? E che razza di laurea sarebbe? Se i tagli della Gelmini erano diretti ad eliminare decentramenti di pura utilità quasi personale, atti a generare corsi di laurea inutili come questo, sono assolutamente condivisibili perchè non trovano ragion d'essere nè nella tipologia di studi nè nel corrispondente mercato del lavoro”.

“Allora smettiamola – conclude Migliore – di dire fandonie e programmiamo un serio rilancio della politica universitaria a Ragusa che non bruci tutte le energie politiche ed economiche che questo territorio ha investito nella sua università: bisogna riprendere un importante dialogo con Catania e riavviare il progetto del 4° Polo universitario, che potrebbe essere anche di natura regionale e non necessariamente statale, ma per fare questo lavoro è necessario che si insedi un nuovo Cda al Consorzio, visto che quello attuale è già scaduto e può proseguire solo per l'ordinaria amministrazione, mentre le azioni immediate e urgenti di cui necessita l'università iblea, richiedono tutte le energie di un nuovo cda che, in un rinnovato impegno e nel pieno della legittimazione politica e di funzioni non "in prorogatio", possa avere la forza per sostenere scelte importanti. Prima che si perda anche quel poco che ci è rimasto. In ultima analisi, ma non ultimo per importanza, non vorrei che, viste le prossime elezioni amministrative, il "pacchetto" del consorzio sia stato posto sul tavolo di possibili accordi elettorali e politici, anche trasversali: sarebbe un rischio che l'Università non può permettersi”.

 

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