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Domenica, 06 Dicembre 2020

Scacchi, finalmente si gioca

Tutti contro tutti. Spremendo al massimo le meningi. Per riuscire ad anticipare le mosse dell’avversario. Da ieri pomeriggio si fa sul serio al campionato italiano giovanile di scacchi in fase di svolgimento al villaggio Kastalia (Ragusa) sino a sabato 7 luglio. Il primo turno ha visto seduti ai tavoli da gioco, all’interno di una tensostruttura realizzata per l’occasione, rinfrescata da 16 condizionatori che rendono più sopportabile l’afa portata da Caronte, i 565 concorrenti che si danno battaglia in dieci categorie (under 8, under 10, under 12, under 14 e under 16, assoluto e femminile). Sono le stesse categorie che costituiscono l’asse portante dell’assetto sportivo di una kermesse che, per la quarta volta, la Sicilia ha avuto l’opportunità di ospitare. Sotto lo sguardo attento di 18 arbitri (11 siciliani, 2 piemontesi, uno ciascuno per Trentino-Alto Adige, Veneto, Piemonte, Campania e Calabria), i giovani giocatori hanno cercato di piazzare da subito dei colpi vincenti per ottenere chances favorevoli in vista della fase conclusiva. Si gioca con il sistema di abbinamento cosiddetto “svizzero”, una semplificazione rispetto al classico girone all’italiana, grazie al quale i concorrenti che di volta in volta hanno ottenuto risultati migliori si sfideranno tra loro sino ad accumulare i punti necessari per la conquista del titolo. Spiega Renzo Renier, arbitro federale: “Alla fine di ogni turno, stilata una classifica, si incontrano tra di loro giocatori che hanno punti pari, cercando di rispettare l’alternanza dei colori, cosicché ciascun concorrente possa giocare in linea teorica un turno con il bianco e un turno con il nero. Il sistema di abbinamento svizzero ha una speciale regolamentazione ancora oggetto di studio e miglioramento. Il sistema ideale per giocare a scacchi è il doppio girone all’italiana. In casi come il campionato nazionale giovanile, con oltre cinquecento giocatori, si adotta una semplificazione che, ovviamente non è perfetta. L’apposita commissione della Federazione internazionale sta valutando la possibilità di apportare altre modifiche. Ma i risultati che si ottengono, per quanto concerne il rendimento legato all’applicazione di tale sistema, si possono già considerare soddisfacenti”. C’è poi una partita nella partita. Quella delle famiglie che attendono con ansia l’esito dei vari incontri. Nel campo di gara l’accesso è consentito soltanto ai giudici federali e al capo delegazione di ciascuna regione. “Per le famiglie – spiega il presidente di Federscacchi Sicilia, Filippo Sileci – si tratta di momenti di intensa trepidazione. Molte mamme e papà chiedono poi ai loro figli di ripetere sulle scacchiere le mosse adottate e di sapere perché si è vinto o si è perso. Anche questo è un modo per condividere una passione”. Il programma intanto prosegue. Oggi alle 9 le gare del secondo turno, alle 15 quelle del terzo turno. Domani, martedì 3 luglio, alle 9 il quarto turno. Alle 15 la conferenza degli istruttori presso la sala Herea. Alle 21, nella stessa sala, la presentazione del libro “A scuola con i re” a cura di Giuseppe Sgrò, Giuliano D’Eredità e Carmelita Di Mauro.

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