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Al via Ibla Grand Prize

Ibla Grand Prize, il concorso internazionale di musica e canto, torna ancora una volta a Ragusa Ibla per la sua ventunesima edizione. Stamani la conferenza stampa di presentazione da parte del presidente della Fondazione Ibla, Salvatore Moltisanti, alla presenza di un gruppo di volontari di varie nazionalità che aiutano nell’organizzazione del premio. Moltisanti ha spiegato che il concorso partirà da domenica 1 luglio e si concluderà giorno 10, con le esibizioni dei concorrenti tutte concentrate esclusivamente alla sala Falcone Borsellino, a Ibla in via Torrenuova, dalle 11 alle 23. In mezzo ci sono varie importanti iniziative, come il concerto IblAfrica di martedì 3 luglio a Villa Criscione, per la consueta raccolta fondi di beneficenza da destinare ai padri carmelitani che operano in Madagascar, e l’iniziativa di giorno 8 luglio con Ibla Award in onore della baronessa Costanza Arezzo Giampiccolo di Donnafugata. Anche quest’anno toccherà alla giuria internazionale, presieduta dal maestro Marcello Abbado, scegliere i migliori concorrenti che in premio avranno la possibilità di esibirsi alla Carnegie Hall di New York e in tanti altri teatri di prestigio nelle principali capitali del mondo. Sarà un duro lavoro ma sicuramente più facilitato dal fatto che i concorrenti, che provengono da decine e decine di differenti nazioni, saranno quest’anno la metà rispetto allo scorso anno. A malincuore, come è stato spiegato stamani in conferenza stampa dal maestro Moltisanti, negli ultimi mesi si è dovuta negare a molti pre-iscritti la possibilità di partecipare. La carenza dei contributi pubblici, iniziata inopinatamente a sorpresa lo scorso anno, ha costretto l’organizzazione a dover dir di no a centinaia e centinaia di concorrenti. “In totale abbiamo dovuto cancellare, con il dolore nel cuore, ben 2500 presenze turistiche spalmante lungo i dieci giorni della competizione – ha detto stamani il maestro Moltisanti – E gente piena di talento che sarebbe venuta a concorrere magari con degli accompagnatori o con i familiari e che dunque avrebbero fatto lavorare di più gli alberghi, i bed and breakfast, i ristoranti ma anche le società di taxi, di trasporto, le guide turistiche, perfino le imprese di pulizia, perché si sa che ogni euro investito in cultura e in turismo vuol dire un ritorno di circa tre volte superiore. Ed invece abbiamo dovuto dir di no a causa di scelte errate e poco chiare dell’Amministrazione comunale e del suo sindaco Dipasquale. Il primo cittadino mi ha sempre detto di far riferimento a lui soltanto e non ai suoi assessori. Ora, sarà pure colpa dei suoi assessori, questo non lo so, ma è lui il sindaco di questa città ed è lui che è il responsabile delle scelte finali. Pertanto i miei commenti non possono che essere per lui. Lo scorso anno ci ha già <<uccisi>> e quest’anno siamo praticamente degli zombie. Non escludo che il concorso possa essere trasferito a New York. Lo scorso anno c’era il problema dei fondi della legge su Ibla che poi la Regione ha dato, con una lieve decurtazione, dopo una battaglia a cui, seppur minimo, modesto, lontano se volete, anche noi come Fondazione Ibla abbiamo dato il nostro contributo con appelli e contatti a Roma e Palermo. Ebbene, ricevuti dal Comune i soldi della legge su Ibla, il contributo riservato a Ibla Grand Prize, inizialmente pari a 40 mila euro, è stato dimezzato. Ci hanno dato poco più di 19 mila euro. E questo l’abbiamo scoperto solo a marzo di quest’anno, dunque con una serie di debiti improvvisi e inaspettati di cui si è dovuta far carico la Fondazione Ibla. Quest’anno non abbiamo ancora in mano nessuna determina relativa al contributo per il 2012. Chiediamo al Comune ma riceviamo risposte evasive. Sulla scorta di quanto accaduto lo scorso anno, ci siamo dovuti premunire e dunque, ripeto a malincuore e con il dolore perché sappiamo che è un momento di crisi profonda per gli operatori turistici e per i commercianti del posto, abbiamo dovuto dire a circa metà dei concorrenti di non venire, cancellando nei fatti le loro prenotazioni nelle strutture turistiche. La colpa è solo ed esclusivamente attribuibile alle scelte scellerate del sindaco Dipasquale, che è giovane nel fisico ma ha un modo vecchio di far politica. E siccome gli errori si pagano, anche in politica, a questo punto provocatoriamente chiediamo al sindaco di dare il suo stipendio di luglio all’hotel Antica Badia, quello di agosto all’hotel Montreal e quello di settembre all’hotel Mediterraneo perché quest’anno li abbiamo dovuti, purtroppo, lasciare vuoti. E alla luce di quella che possiamo classificare come una sconfitta per il territorio, l’intera Fondazione Ibla, ma con il supporto anche di parte degli operatori locali, chiede le dimissioni del sindaco Dipasquale. Prima va via, meglio è”. I concerti si svolgeranno dunque all’interno, alla sala Falcone – Borsellino, e non in piazza Pola dove non ci sarà alcun palco. Alcuni commercianti di Ibla si erano messi a disposizione per affittare il palco ma il maestro Moltisanti spiega che non si va da nessuna parte con il solo palco in più. “Ringrazio certamente i commercianti che ben comprendono, evidentemente a differenza degli amministratori, quanto sia importante in termini di presenze il nostro concorso internazionale, ma purtroppo non è il palco che risolve. Ci sono problemi economici relativi agli accordatori, all’affitto dei pianoforti, alla sorveglianza notturna, al ristoro dei concorrenti che si esibiscono in piazza e che dunque avrebbero suonato al di là del concorso, ai loro transfert. Purtroppo sono spese che non possiamo sostenere dopo quanto accaduto lo scorso anno”. Inizialmente il Comune di Ragusa sosteneva inizialmente l’iniziativa con una somma pari a 65 mila euro, poi diminuita a 40 mila euro, arrivando alla clamorosa riduzione dello scorso anno, a 19 mila euro.

 

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