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Martedì, 25 Settembre 2018

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La poetessa Maria Luisa Spaziani inaugura il Festival Contaminazioni a Modica

Modica “Nell’occhio del ciclone”, come il titolo della raccolta di poesie che la poetessa Maria Luisa Spaziani ha dedicato alla Sicilia, con l’avvio di Contaminazioni, il festival di poesia, filosofia e culture di confine che aperto il sipario sulla grande stagione di Modica Miete Culture, cartellone ricco di appuntamenti declinati fra letteratura, filosofia, arte, teatro, danza e musica jazz. Ieri nell’auditorium del Chiostro di Santa Maria del Gesù standing ovation per l’ospite d’onore, la poetessa Maria Luisa Spaziani, novanta primavere – molte delle quali in terra sicula –  e centinaia di versi “ispirati e spiritosi” come ebbe a dire di lei Italo Calvino che, raccolti nella “bibbia” del primo Meridiano Mondadori dedicato a un poeta-donna, sono stati passati al setaccio dai curatori Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia, che insieme al coordinatore scientifico del festival, Riccardo Emmolo, ne hanno parlato al pubblico di Modica. La serata è stata introdotta dal saluto del sindaco Antonello Buscema e dell’assessore Annamaria Sammito, che hanno ribadito l’urgenza di progetti culturali per il territorio e per le nuove generazioni, e del prof. Antonio Sichera, coordinatore del Festival, che ha sottolineato come la rinnovata attenzione ai temi della cultura in tutte le sue forme, possa essere strumento per recuperare valori etici smarriti da tempo. Quei valori che sono il pane quotidiano di chi con la cultura e per la cultura vive: dagli artisti agli insegnanti impegnati nella formazione dei cittadini di domani. Atmosfera sognante, infine, con la voce di Silvia Colombini e le improvvisazioni jazz di Danilo Rea su melodie del repertorio lirico, brani classici della canzone italiana e temi universalmente amati dal grande pubblico come Moon River, colonna sonora del film Colazione da Tiffany, composta da Henry Mancini e vincitrice di un oscar.

Ecco il programma di domani.

 

PROGRAMMA di Venerdì 15 Giugno

 

VENERDÌ 15 GIUGNO

Palazzo Grimaldi – Modica Bassa

ore 10.30 Nessuna telefonata sfugge al cielo. Piccole storie notturne. Paolo Lagazzi parla del suo  libro con Giuseppe Traina. Legge Ernesto Ruta.

Una conversazione con Paolo Lagazzi, un critico sopraffino che in questo libro diventa autore di racconti morali, "leggeri" ma carichi di una sottile perfidia e di un'ironia che lascia il segno. Lagazzi Ha curato il Meridiano di Attilio Bertolucci, poeta cui ha dedicato tre libri (Rêverie e destino, La casa del poeta e All’improvviso ricordando). Altri libri di saggi: Per un ritratto del poeta da mago, Vertigo. L’ansia moderna del tempo e Le forme della leggerezza. È autore di due libri di fiabe e della raccolta di racconti Nessuna telefonata sfugge al cielo (2011). 

 

 

ore 12.00 Presentazione del Teatro di Vincenzo Pirrotta. Con Vincenzo Pirrotta e Stefania Rimini.

Allievo di Mimmo Cuticchio, Pirrotta, appena quarantenne, è considerato uno dei protagonisti del giovane teatro italiano contemporaneo. Formatosi alla scuola dell’Inda di Siracusa, nel 2005 l’Associazione Nazionale Critici di Teatro gli ha assegnato il premio della critica come miglior autore, attore e regista emergente con questa motivazione: “Attore di dirompente fisicità e di non comune forza interpretativa (…). Il suo impegno vocale, giocato sui più diversi registri espressivi, è costante e intenso e la sua presenza scenica suscita partecipe emozione….”. 

 

ore 18.00 Responsabilità del pensiero, responsabilità della parola. Dialogo tra Giancarlo Magnano  e Giancarlo Pontiggia. Conduce Riccardo Emmolo.

Nel corso del Novecento si è manifestata la tentazione di considerare la filosofia e la poesia così autonome e chiuse in sé stesse da non aver più alcuna relazione con i gravi e, in qualche caso, angosciosi problemi del nostro tempo. Una pericolosa fuga dall’umano sulla quale forse non si è riflettuto abbastanza. Ne parleranno il filosofo Magnano e il poeta Pontiggia.

 

Teatro Garibaldi

ore 20.00 La ballata delle balate. Di e con Vincenzo Pirrotta.

Il racconto di un latitante che nel suo covo recita un rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo e i misteri gioiosi (misteri di Stato) sono quelli delle 5000 vittime di Cosa Nostra. In un delirio dove si incontrano misticismo e violenza Pirrotta cerca il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica.

 

Scalinata Chiesa di San Giovanni- Modica alta

ore 22.30 Giacomo Caruso Jazz Trio in concerto.

Modicano classe 89, Caruso dal 2008 vive e studia a Groningen, nei Paesi Bassi, al Prins Claus Conservatorium dove si confronta con artisti jazz di fama mondiale. Suonerà con i Margin Notes: Kristijan Krajncan (Slovenia, batteria) e George Dumitriu (Romania, chitarra e live electronics). Tutti e tre frequentano il Conservatorium e sono allievi di Ralph Peterson, David Berkman, Freddie Bryant, Alex Sipiagin.

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