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Giovedì, 20 Giugno 2019

Valorizzare e promuovere territori, personalità, organizzazioni, istituzioni, oltre alla cultura e al rispetto dell'ambiente. Anche per l’edizione numero 18 il Trofeo del Mare è stato assegnato a testimoni di grande prestigio che si sono distinti in quelle attività che interpretano, al meglio, la cultura del mare. Il premio è stato consegnato sabato sera a Pozzallo, nella splendida cornice di piazza Municipio.

Sono stati premiati: Alessandro Di Benedetto, navigatore oceanico, che a bordo di un minuscolo 6 metri e mezzo ha compiuto il giro del mondo in solitario senza scalo; Mariella Amoretti, armatrice, esponente di spicco della proprietà di Amoretti Armatori Group; Flegra Bentivegna, biologa marina, curatrice dell’acquario della stazione zoologica Anton Dohrn e ideatrice del Turtle Point di Bagnoli, in Campania, primo centro in Italia per la riabilitazione delle tartarughe marine; l’associazione “Amici della Soprintendenza del mare” che, grazie alla concessione della Soprintendenza del mare, in uno spazio all’interno dell’Arsenale della Marina regia di Palermo, ha creato il museo della Subacquea, un luogo deputato a raccontare la memoria storica di questa realtà; il sergente maggiore Marco Feoli, appartenente alla 46esima Brigata aerea di Pisa che, nell’estate del 2016, a Tirrenia, ha compiuto un salvataggio nei confronti di quattro persone che rischiavano di annegare nel mare agitato; il primo maresciallo Np della Guardia costiera, Antonio Giuliano, facente parte dell’equipaggio imbarcato sulla motovedetta Cp 322, dislocata a Samos, l’isola greca a solo un miglio dalla costa turca, per recuperare i rifugiati in mare sapendo che la stessa isola è utilizzata dai profughi siriani per raggiungere le coste europee.

A individuare i premiati il consiglio scientifico presieduto dall’archeologo del mare Sebastiano Tusa che oggi è anche assessore regionale ai Beni culturali. Menzioni speciali sono state attribuite ad Antonino Ciavola, capo della squadra mobile di Ragusa (ha ritirato il premio l’ispettore Angelo Gintoli), all’esploratore subacqueo Antonio Giunta, al comandante di Costa Crociere Ignazio Giardina, al comandante marittimo della Sicilia Nicola De Felice (ha ritirato il premio Andrea Zanghì comandante della Capitaneria di porto di Pozzallo). Un focus è stato dedicato anche ai bagnini, gli angeli del mare che salvaguardano l’incolumità dei bagnanti lungo le coste siciliane.

Ospite speciale Luca Casaura, vice presidente global and strategic marketing di Costa Crociere che è salito sul palco con Giardina e Alcaras, comandanti di navi da crociera, mentre Scala, altro comandante, ha inviato un video messaggio. Grande soddisfazione per il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, e per Luigi Tussellino, consigliere nazionale Lega navale italiana, sostenitori del premio. Assieme a loro anche la Regione Siciliana, la Soprintendenza del Mare, la Camera di Commercio del Sud Est, la Confcommercio di Ragusa, oltre ad altri numerosi sponsor. Il Trofeo del Mare è ideato da Mimmo Pedriglieri.

“E’ una organizzazione complessa e articolata – dice quest’ultimo – che quest’anno ha visto, tra l’altro, nella giornata di domenica, la presentazione di un dossier sulle donne dei naviganti curato dalla prof. Lucia Trombadore. Ecco perché, sperando di non aver dimenticato nessuno, ringrazio tutta la squadra che quest’anno ha dato vita alla 18esima edizione del Trofeo del Mare: Lucia Trombadore per i testi e la direzione artistica, Davide Savasta per il coordinamento generale, Caterina Abela per le coreografie, Francesco Di Pietro per la direzione musicale, Tiziana Ammatuna per i momenti moda, Cinzia Vernuccio per la conduzione, Vincenzo Savasta e Lorenzo Colombo per gli allestimenti e le scenografie, Salvo Iemmolo Fioridea per gli addobbi floreali e le isole verdi, Peppe Stornello per il service audio luci e video, Raffaele Sangiorgio per la concessione degli uffici della Società Marinara. Un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione a Giovanna Pediliggieri, Daniela Storace, Jessica Ruta, Chiara Scollo, Sara Sigona, Giovanna Triberio, Daniela Coria e Gianluca Tela. Oltre, naturalmente, alle donne dei naviganti che, grazie alla loro disponibilità, ci hanno consentito di predisporre un dossier diventato già oggetto di studio e di approfondimento”.

Un rito di grande sacralità. Vissuto, da fedeli e devoti, con estrema spiritualità. Gremita di persone, sabato sera, durante la “Scinnuta” del simulacro della Patrona di Giarratana, la basilica di Sant’Antonio Abate. Il modo più semplice e, allo stesso tempo, intenso per rinnovare il patto d’intesa con la Vergine. Lo speciale momento, condito da semplici ma significativi gesti, che si ripetono da sempre, ha dato il via ai solenni festeggiamenti in onore della Madonna della neve. Il suono delle campane ha annunciato a tutta Giarratana la discesa dalla cappella dell’altare maggiore del venerato simulacro, accolto al solenne canto delle litanie lauretane e del Magnificat. Una cerimonia molto partecipata preceduta dalla esibizione del gruppo “Tamburi di Giarratana” sul sagrato della basilica. Subito dopo la discesa del simulacro, quest’ultimo è stato condotto dai portatori lungo la navata centrale per dare modo a tutti i fedeli di ammirarlo e, soprattutto, di venerarlo. Subito dopo, lo stesso è stato sistemato in una zona laterale rispetto all’altare maggiore. Con il suo trono a baldacchino, il simulacro della Madonna della neve è uno dei più singolari, per la sua foggia, tra quelli presenti nelle chiese della Diocesi di Ragusa. Nel corso della settimana, intanto, si terranno tutta una serie di iniziative. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha attuato un’azione di pulizia straordinaria nei siti interessati dai festeggiamenti.

Sarà Giancarlo Licitra, imprenditore ragusano, a ricevere il prossimo 4 agosto sul palco del premio “Ragusani del Mondo” il riconoscimento speciale dedicato alle aziende. Un ulteriore premio  che da pochi anni mette in evidenza quelle imprese capaci di farsi notare nel mercato internazionale avendo la propria sede o stabilimento in provinia di Ragusa. La Lbg Sicilia SRL, alla cui guida c’è appunto Giancarlo Licitra, è ormai da diversi anni la seconda impresa al mondo per la produzione di farine di carrube, un addensante che, anche se non molti lo sanno, è presente in moltissimi preparati industriali alimentari come stabilizzante per gelati, prodotti a base di frutta, prototti caseari, salse e tanto altro ancora. Con una sapiente riconversione dell’attività familiare, anche grazie alle esperienze precedenti in giro per l’Europa, Giancarlo Licitra è riuscito a portare fino ai vertici mondiali questa azienda made in Ragusa che da tutti è riconosciuta come uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria del Sud Italia. La Lgb Sicilia srl produce farine di semi di carrube, un prodotto tipico della nostra terra ma che è ricercato in tutto il mondo. Oltre il 90% del fatturato dell’azienda infatti viene realizzato all’estero. Lgb trasforma la totalità di carrube prodotte nell’area del ragusano, aggiungendo anche produzioni di altri Paesi del bacino del Mediterraneo. Ben 3000 sono le tonnellate di farina di semi di carruba prodotte ogni anno. Un esempio virtuoso ed esemplificativo di come si può creare impresa sana anche in Sicilia, con un mix di innovazione nella tecnologia di produzione con un approccio commerciale intelligente ed uno sguardo puntato sempre ad un costante migliormento della sicurezza alimentare affiancato ad una conoscenza approfondita delle leggi internazionali. Quale miglior occasione del “premio aziende” all’interno della manifestazione “Ragusani nel Mondo” per premiare gli sforzi dell’imprenditore che sta dietro a questo enorme successo tutto ragusano? Appuntamento dunque al prossimo 4 agosto in piazza Libertà (ingresso gratuito) per la serata celebrativa della ragusanità nel mondo che sarà trasmessa in streaming sui social e che vedrà come ospite canoro l’attesa Orietta Berti.

 

 

Sono stati giorni intensi per il quartiere barocco di Ragusa che ha ospitato dal 19 al 25 luglio la ventisettesima edizione dell’Ibla Grand Prize, il concorso internazionale di musica classica che riesce ogni anno ad attrarre numerosissimi appassionati. L’edizione appena terminata è stata caratterizzata da moltissime performance live, oltre cento gli artisti concorrenti provenienti da tutto il mondo che si sono sfidati e che fra pochi giorni scopriranno i nomi dei “top winners” che parteciperanno alla tournée nei teatri più importanti delle principali capitali del mondo. La giuria internazionale anche quest’anno prosegue infatti il suo lavoro ancora per qualche giorno concludendo dunque l’analisi delle varie esibizioni. Non mancheranno anche altre menzioni speciali da parte della giuria che permetteranno agli artisti prescelti di partecipare ad alcune tappe dei tour previsti in varie città asiatiche ed americane. Ieri sera, intanto, si è avuta la selezione per i premiati del “Rotary Ragusa Award”, promosso dal Rotary Club Ragusa e dedicato ai più giovani. Oltre alle giornate “musicali” a Ragusa Ibla, la “Ibla Foundation” che organizza da sempre questo importante festival, da anni organizza in contemporanea anche serate dislocate in altre importanti ville della provincia per la raccolta fondi da destinare in beneficenza.

“Da sempre ci sforziamo per rendere questa manifestazione oltre che un’occasione di diffusione musicale di livello, anche un appuntamento utile per far del bene”, ha spiegato il maestro Salvatore Moltisanti a margine della serata conclusiva del premio. “Anche quest’anno abbiamo voluto far sentire il nostro appoggio alla Missione dei Carmelitani in Madagascar che da decenni ormai si occupa dei problemi legati all’infanzia difficoltosa in uno dei paesi più belli al mondo, ed in particolare i fondi raccolti nella serata del 24 luglio a Villa Criscione saranno messi a disposizione per continuare l’opera imponente di costruzione dell’Ospedale Jean Paul II a Mahajanga”. Ovunque grande affluenza di pubblico come accuduto anche ieri sera in piazza Pola a Ragusa Ibla dove si sono esibiti numerosi concorrenti e in chiusura anche il coro ragusano Cantus Novo diretto dal maestro Giovanni Giaquinta. Si è dunque chiuso il sipario dell’Ibla Grand Prize anche quest’anno ma “contenti del successo sempre maggiore riscontrato”, ha continuato il maestro Moltisanti, “ci rimetteremo al lavoro molto presto per poter regalare ancora una volta alla città che amiamo momenti unici di musica e di beneficenza, nella speranza di ottenere l’appoggio fondamentale degli sponsor privati, dell’Amministrazione locale e dei cittadini tutti”. Appuntamento dunque all’anno prossimo sicuri che sarà un ennesimo successo.

Le sue foto hanno sancito la bellezza della moda esaltandone l’estetica ma anche il significato delle creazioni degli stilisti che sanno incantare. Scatti fotografici divenuti reportage giornalistici e punti di vista raccontati sulle principali riviste come Vogue e Ladies. Sul palco del “Premio Ragusani nel Mondo” edizione 2018 ci sarà anche Toni Campo, famoso fashion fotografo, originario di Comiso. E’ nato esattamente a Pedalino 40 ani fa. Nel 1989 si è trasferito a Milano per studiare fotografia presso l’istituto europeo di design. Dal 1996 prestigiose testate delle edizioni Condè Nast gli hanno affidato numerose realizzazioni di immagini di moda. Nel 2005 ha pubblicato “Fumi, lussi e miserie del mio Paese”, un testo in edizione limitata, nato da un lungo travaglio interiore, che racconta una Sicilia rivolta al futuro e a quello che il futuro ha preparato per questa straordinaria isola. Tra i suoi lavori più importanti c’è il prestigioso e monumentale libro sui 45 anni di carriera del grande stilista Valentino Garavani, da tutti conosciuto semplicemente come Valentino. “Una grande storia italiana” è il titolo della pubblicazione dove vengono immortalati numerosi abiti e dettagli delle creazioni più significative e storiche del grande maestro. Dal 2014 Toni Campo è tornato a vivere in Sicilia, immerso tra i vigneti nelle campagne di Vittoria. Continua a collaborare con i prestigiosi magazine di alta moda milanese e lavora con dei clienti internazionali in servizi di shooting che esaltano la bellezza della nostra terra. Il prossimo 4 agosto, in piazza Libertà a Ragusa, calcherà il palco del “Premio Ragusani nel Mondo” che, anche in diretta streaming sui social, e farà conoscere la sua storia alla platea presente e a quella collegata online. Una storia di glamour, una storia di successo.

 

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