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Giovedì, 17 Ottobre 2019

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La magia si ripete e riempie il Teatro Garibaldi di Modica di un’emozione senza tempo. Standing ovation e applausi sabato sera per “Cenerentola”, il balletto della Compagnia di danza contemporanea Itai, diretta da Lino Privitera, su musiche di Sergej Prokof’ev. Una Cenerentola particolare, insieme ironica e poetica: così l’ha immaginata Privitera, regalando al pubblico in sala una visione alternativa di una delle fiabe più amate di sempre. Ennesima serata in sold out per il cartellone di musica con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Bravissimi i ballerini in scena: Giulia Tringali è stata la piccola Cendrillon, abbandonata al caratteraccio del burbero orologiaio Alfredo Cortese, che in sogno diventa la bellissima Cenerentola, interpretata da Arianna Bagnato. Sul palco anche Vincenzo Ludovico Tallarico nel ruolo del Principe, Hakik Xhani in quello della Matrigna, Melissa Strano e Roberta Piazza sono state invece le Sorellastre ed Ettore Rapisarda nelle vesti del padre di Cenerentola. Un sogno ad occhi aperti per tutti i presenti che si sono lasciati coinvolgere dalle avventure di Cenerentola e degli altri personaggi magici, ritornando un po’ bambini.

Il prossimo appuntamento con la stagione di musica è domenica, 17 marzo, alle ore 17.30, con la commedia musicale “I promessi sposi” con la Compagnia del Teatro Ambasciatori di Catania, diretta da Alessandro Incognito: una messa in scena eccezionale con 33 artisti sul palco, premiata come “Spettacolo dell’anno 2017”.

La Fondazione di Comunità Val di Noto festeggia i primi cinque anni di attività. "Nasce dal grande amore per questa terra, dall'attenzione ai più deboli, dal desiderio di giustizia, dall'affetto per i giovani, dall'impegno per il loro futuro e i loro sogni più belli": così ne spiega la genesi il documento programmatico. Attorno a queste forti tensioni ideali, tradotte in esperienze concrete, si sono ritrovati insieme, già da 2010, diversi soggetti del terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti culturali, esperienze di economia solidale) e le diocesi di Siracusa e di Noto; così si è arrivati, l'11 febbraio 2014, all'atto costitutivo della Fondazione di Comunità Val di Noto, con l'importante e prezioso sostegno di Fondazione CON IL SUD. Dall'inizio delle attività, al 31 dicembre 2018, la Fondazione di Comunità Val di Noto ha concorso alla realizzazione di 85 progetti (26 nell'ambito del welfare, 45 nel campo dell'inclusione e la coesione sociale, 12 nel settore dell'economia sociale e solidale). Sono stati erogati oltre due milioni di euro per il finanziamento dei progetti. Nei nostri progetti hanno sino a oggi lavorato 150 operatori, supportati da circa 300 volontari. Nello stesso periodo sono state, inoltre, organizzate (conferenze, giornate di studio, formazione, incontri). La Fondazione opera all'interno di cinque distretti socio-sanitari, finanziando progetti dislocati nei comuni di: Augusta, Avola, Francofonte, Ispica, Lentini, Modica, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Pozzallo, Siracusa, Scicli, Solarino. «La Fondazione – spiega il presidente, Maurilio Assenza - si propone di accrescere l'infrastrutturazione sociale del territorio, attraverso alleanze per il bene comune e cammini di liberazione, legalità, sviluppo sostenibile. Attingendo al patrimonio di calore umano del nostro Sud e coniugandolo con l'impegno a lottare contro ogni forma di corruzione e di mafia. Con particolare attenzione alle città, di cui “va ritrovata l'anima”, come ricordava Giorgio La Pira, vivendoci “a misura di sguardo”, con relazioni e scelte sottoposte al “controllo etico ravvicinato”, secondo quanto diceva il cardinale Martini.. Senza trascurare le campagne, e l'impegno ad abitare e custodire il territorio, insieme al litorale e alla natura tutta da sempre salvaguardare. La Fondazione opera nello spirito del dono, di risorse e di tempo, e la raccolta fondi da parte di cittadini e organizzazioni no profit e profit ritorno a beneficio del territorio attraverso la creazione di opportunità di sviluppo sociale, culturale, economico». Welfare, coesione sociale, economia solidale le tre direttrici dell'impegno della Fondazione che trovano poi nella 'formazione e lavoro' la naturale continuità d'azione. In queste quattro 'macro aree' s'inseriscono molteplici attività: dai cantieri educativi, all'incubatore d'impresa, dal sostegno alle mense per i poveri alle case che accolgono donne sole, migranti, persone in difficoltà. Non manca l'attenzione ai detenuti cui vengono offerti accompagnamento e sostegno economico, ai disabili, con percorsi di inclusione anche lavorativa, ai bambini e ai giovani.

Il Duo Bechstein, composto dai pianisti Laura Beltrametti ed Ennio Poggi, si è esibito ieri sera al Teatro Don Bosco di Ragusa per il decimo appuntamento della 24° Stagione Concertistica Internazionale “Melodica”, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa con la direzione artistica della pianista Diana Nocchiero.

Si tratta di un duo nato nel 1991 formato da due professionisti di chiara fama che in questi lunghi anni ha imposto la propria presenza in una serie di recital in Italia ed all’estero. Il programma eseguito è stato dedicato alle danze, dal valzer al tango per concludere con lo spettacolare Bolero di Ravel.

Il duo ha suonato in modo impeccabile con indiscutibile padronanza tecnica e accortezza nello studio del tocco e dei colori, oltre ad un’eccezionale sensibilità. Beltrametti e Poggi hanno dimostrato di essere due grandi esecutori suonando con grande espressione e sempre con una profonda intesa, sia musicale che emotiva, passando con disinvoltura e maestria dal maggiore al minore, da sonorità sognanti a ritmi scalpitanti.

Moltissimi i momenti di puro virtuosismo così come quelli di pura poesia che hanno incantato il pubblico venuto al concerto nonostante le avverse condizioni meteorologiche.

Applausi a non finire e tanti complimenti ai due esecutori che hanno concluso una serata che resterà nella memoria dei presenti con un bellissimo bis.

La 24^ stagione concertistica internazionale Melodica prosegue sabato 9 marzo con “Miniature e Danze”, protagonista il celebre pianista Michel Benhaiem. È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso la Libreria Ubik Terramatta e al botteghino del Teatro lo stesso giorno del concerto. L’ingresso in sala sarà come sempre alle ore 20.00, con inizio del concerto alle ore 20.30. Il prezzo del biglietto è di 10€, ridotto 5€ per studenti fino ai 25 anni di età (bambini al di sotto degli 8 anni entrano gratuitamente).

E’ stato il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, a presiedere la messa vespertina conclusiva legata al rito delle quindici visite alla Madonna di Lourdes, celebrazioni tenutesi nella rettoria chiesa di San Michele arcangelo, nel cuore del centro storico superiore della città capoluogo. Le visite avevano preso il via lo scorso 11 febbraio secondo un programma ben articolato e si sono concluse dopo quindici giorni. Ognuna tra queste è stata caratterizzata dalla celebrazione della santa messa e, a seguire, dalla processione “aux flambeau” attorno alla chiesa da parte dei fedeli presenti. A proposito di fedeli, c’è da dire che la celebrazione tenuta dal vescovo Cuttitta, che ha messo in rilievo la figura di Bernadette e il suo interagire, con grande umiltà e semplicità, con la Signora vestita di bianco che le appariva all’interno di una grotta, è stata molto partecipata a testimonianza di come questo culto verso la Madonna di Lourdes sia particolarmente sentito. Il rettore di San Michele è don Giuseppe Cabibbo. La serata conclusiva delle celebrazioni è stata animata dai volontari della sottosezione Unitalsi di Ragusa che possiedono, per carisma, una devozione particolare nei confronti della Vergine di Lourdes visto che periodicamente accompagnano i malati con treni speciali proprio nel santuario francese. Sono state giornate molto intense sul piano spirituale servite a rinsaldare la devozione dei fedeli nei confronti della Madonna di Lourdes. Parecchia attenzione, poi, è stata fatta dal punto di vista della cura ecologica della zona visto e considerato che l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha avuto modo di effettuare un’azione di pulizia straordinaria nelle aree interessate dagli eventi religiosi in questione.

 

 

“Maria ci mostra la nostra vocazione: non abbiate paura di divenire santi, apritevi semplicemente all’amore che vi è offerto e porterete così l’amore al mondo. Maria è la creatura realizzata agli occhi del Signore, è figura e madre della Chiesa. Possiamo affidarci a Lei e Dio farà di noi i suoi figli”. Così il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa, don Giorgio Occhipinti, ha chiuso, ieri sera, nella chiesa di San Michele arcangelo, le iniziative dedicate all’edizione 2019 della Giornata del malato. Nell’ambito dell’appuntamento denominato “Sui passi di Bernadette”, prima, in Cattedrale, c’è stato il raduno di medici, operatori sanitari, associazioni di volontariato sanitario e parrocchiale che hanno voluto animare l’itinerario spirituale attraverso la storia e la vita di Santa Bernadette, la veggente di Lourdes. Dalla Cattedrale, poi, ci si è spostati per la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Michele, dove è coltivato un particolare culto nei confronti della Madonna di Lourdes, caratterizzata dalla preghiera di affidamento dei malati alla Vergine. La santa messa, che ha visto partecipare numerosi fedeli, i quali hanno reso onore alla Madonna con le fiaccole, come nello stile del santuario francese, è stata animata dalla cappellania ospedaliera e dai volontari dell’Avo. “Non si tratta di soffrire sulla terra con rassegnazione per poi ottenere la felicità dopo la morte – ha spiegato don Occhipinti – L’altro mondo comincia qui ed ora. Per quanti si chiudono nell’egoismo l’inferno è già qui e per chi apre il proprio cuore all’amore di Dio, il paradiso è già presente. Nella miseria del Cachot dove abitava nel 1858, Bernadette conosceva la gioia vera dell’amore vissuto in famiglia. Più tardi dirà: ‘Sono più felice sul mio letto di sofferenza con il mio Crocifisso che una regina sul suo trono’. Il segreto della felicità sta nell’accogliere a poco a poco, anche attraverso le delusioni, le sconfitte e la sofferenza, lo sguardo e la chiamata di Colui che ci ha amati sino alla fine”.

 

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