Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Lunedì, 13 Luglio 2020

Presentate a Ragusa, nella sede provinciale dell’Anmil, le due giornate promosse dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro che si terranno a Palermo sabato 12 e domenica 13 ottobre. L’incontro ha visto la presenza del presidente regionale Anmil, Nino Capozzo, assieme alla presidente sezionale, Maria Agnello. Capozzo ha spiegato che il primo appuntamento di sabato sarà caratterizzato da un convegno dal titolo forte a cui parteciperanno esperti e dirigenti pubblici del settore: “Non raccontiamoci favole, sul lavoro non sempre c’è un lieto fine!”. Domenica 13 invece sarà celebrata la 69esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che vedrà la presenza delle massime autorità della città di Palermo, della Regione oltre che del sottosegretario al ministero del Lavoro Francesca Puglisi. Sono stati poi resi noti i dati a livello nazionale. Quest’anno (primo semestre 2019), secondo i numeri riportati dalla sezione Open data del sito Inail, è stato messo in evidenza, a livello nazionale, un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 277.690 a 276.043 (-0,6%) ed invece un incremento del 2,3%, da 46.718 a 47.788 di quelli in itinere (occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione ed il posto di lavoro). Si deve invece negativamente registrare un aumento degli infortuni sul lavoro con esito mortale che al 30 giugno sono stati 482 (ben 13 in più rispetto al primo semestre dello scorso anno) con un dato percentuale quindi molto preoccupante (+2,8% rispetto al 2018). L’agricoltura è il settore che ha registrato un aumento maggiore, con 22 denunce di casi di mortalità (da 43 a 65 ). In aumento ( +1,1%) anche le denunce per malattie professionali in molti settori del lavoro autonomo e privato. Proprio la considerazione che i casi mortali sono aumentati principalmente nell’Italia centrale e meridionale (13 in più al Centro con incremento da 91 a 104 casi, 15 in più al Sud con incremento da 87 a 102 casi e 14 in più nelle Isole con incremento da 34 a 48 casi) ha spinto l’Anmil nazionale a far sì che per la prima volta la giornata nazionale venisse celebrata in Sicilia. “Un segnale forte – ha detto Capozzo – che intende indicare proprio la vicinanza e solidarietà della grande famiglia dell’Anmil a quanti sono stati colpiti da eventi invalidanti o gravemente luttuosi sul lavoro. L’incontro di Palermo servirà, oltre a fare il punto e a un confronto sulla situazione infortuni allo stato attuale, anche per discutere di politiche attive del lavoro per favorire l’inserimento delle classi più disagiate e soprattutto dei nostri giovani nel mondo dell’occupazione stabile”. 

Monterosso Almo in fermento, domenica scorso, per tutta la giornata, in occasione dell’ultima delle feste religiose del periodo estivo. Stiamo parlando di uno degli appuntamenti spiritualmente più intensi che animano la comunità dei fedeli in maniera totale. Il simulacro di Sant’Anna e di Maria Santissima Bambina è stato portato in processione per due volte lungo le vie del centro montano, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. In mattinata, l’uscita del simulacro dalla chiesa di Sant’Anna è stato caratterizzato dall’esplosione di ‘nzaireddi colorati che non hanno mancato di attirare l’attenzione di tutti i presenti. Ha preso poi il via il corteo processionale snodatosi per le strade principali di Monterosso Almo, salutato in maniera festante da tutti i residenti e dai visitatori presenti. Il simulacro è poi rientrato nella chiesa di San Giovanni. Nel pomeriggio, un altro momento significativo è stato caratterizzato dalla tradizionale cena, tenutasi in piazza Rimembranza, con la vendita di tutti i doni messi a disposizione dai fedeli per la raccolta di fondi a fini benefici. In serata, dopo la messa presieduta dall’arciprete don Giuseppe Antoci, la seconda processione con il simulacro che è uscito dalla chiesa di San Giovanni e il cui transito, anche in questo caso, ha interessato le vie principali del centro montano. Per l’occasione l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha effettuato un’azione di pulizia straordinaria per rendere decorosi i luoghi interessati dalla festa. Dopo il passaggio in corso Umberto, il simulacro è rientrato nella chiesa di Sant’Anna. In serata, lo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta La Rosa international fireworks di Lorenzo e Paolo La Rosa da Bagheria che ha riscosso il plauso di tutti i presenti. E’ andata in archivio, dunque, un’edizione della festa molto partecipata e che ha coinvolto tutti i fedeli e i devoti di Maria Santissima Bambina che, a Monterosso Almo, sono davvero numerosi.

L’arte barocca dell’Auditorium San Vincenzo Ferrari nel borgo antico di Ragusa Ibla ha fatto e farà ancora da cornice alla manifestazione pittorica promossa dal Lions Club Ragusa Host con lo scopo di valorizzare il patrimonio Unesco della nostra città e la crescita del turismo culturale. “Autunno a Ibla”, questo il nome dell’estemporanea di pittura organizzata domenica 22 settembre dalle 9 alle 18 e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti locali e non solo. Le opere, realizzate durante la giornata dagli artisti, sono state successivamente esposte e potranno essere ammirate, sempre all’interno dell’Auditorium San Vincenzo Ferreri, fino a giovedì 26 settembre, giorno in cui si svolgerà anche la premiazione. L’appuntamento “Autunno a Ibla” infatti, ha potuto contare su una commissione di valutazione presieduta dal maestro Salvatore Fratantonio e composta dal maestro Giovanni Lissandrello e dalle professoresse Elisabetta Rizza e Rosanna Criscione che ha indicato e selezionato le tre opere vincitrici a cui andranno premi in denaro, targhe e materiale artistico.  Al primo posto la giuria ha voluto premiare il lavoro della pittrice Margaret Carpenzano, seguita dall’opera ideata da Giovanna Giaquinta e da quella di Giuseppe Gianì. Non sono però mancate anche delle menzioni di merito agli artisti Irene Meli, Veronica Di Quattro e Nicoletta Gisana. Tra i partecipanti più giovani sono stati invece individuate le due opere più belle, quelle di Davide Parisi e Antony Coccimiglio a cui andranno come premio delle borse di studio e del materiale artistico.

Tutte le opere torneranno protagoniste le prossime settimane quando, attraverso la vendita di biglietti verranno sorteggiate. Il giorno dedicato al sorteggio delle opere varrà stabilito e comunicato in tempo a tutti coloro che acquisteranno uno o più ticket. Un modo simpatico ed utile per fare beneficenza attraverso l’arte. Il Lions Club Ragusa Host, presieduto da Letizia Gerotti, devolverà infatti tutto il ricavato della manifestazione per il restauro di una piccola parte del patrimonio monumentale ibleo. “Abbiamo organizzato questa manifestazione in linea con i principi etici dei Club Lions, sostenendo l’arte, i giovani ed il patrimonio artistico – ha aggiunto la presidente del Club Lions Ragusa Host Letizia Gerotti – e mi auguro che il flusso di ammiratori e curiosi di domenica scorsa, possa ripetersi e ripresentarsi durante la giornata di giovedì, quando tutti, attraverso l’acquisto di un biglietto, potranno aiutare la nostra organizzazione a tutelare il patrimonio del nostro territorio e magari tornare a casa con una tela sapientemente pitturata”.  La manifestazione “Autunno a Ibla” ha potuto contare sul patrocinio del Comune di Ragusa e sull’aiuto di sponsor privati: Cantina Avide, casa di cura “Il Melograno” ed Arte e Creatività.

Si è conclusa nella tarda serata di domenica 22 settembre l’ultima edizione di Ursino Buskers, tra il grande abbraccio del pubblico, raccolto sotto il maniero federiciano di Piazza Federico di Svevia, e gli applausi generali: l’arte si fa sempre più strada tra i cuori degli abitanti del quartiere del Castello Ursino e di tutti i catanesi che partecipano con gioia al grande evento annuale e si riversano in centinaia tra le strade e le piazze di un quartiere prima rifuggito e oggi protagonista della vita cittadina.

La grande manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Gammazita è sempre più amata e sentita da catanesi e siciliani, che dal 20 al 22 di settembre hanno partecipato a tutte le attività del Festival internazionale di arti di strada: tantissimi i bambini coinvolti nei laboratori creativi e negli spettacoli a loro dedicati, famiglie, giovani, anziani che hanno passeggiato, per tre giorni fino a notte, tra le strade, le vanedde, i cortili e le piazze del cuore medievale cittadino, alla ricerca dei colori e dei sapori di Ursino Buskers, lasciandosi sorprendere dalla bellezza dei luoghi riqualificati proprio attraverso l’arte. Un vero bagno di folla per tutti gli artisti di strada protagonisti della sesta edizione del festival, sorpresi dal grande affetto ricevuto dal pubblico etneo, hanno salutato la nostra città con un soddisfatto “arrivederci”.

Cappelli pieni per gli artisti, ma anche dimostrazioni di generosità verso l’organizzazione dell’evento, a testimonianza di quanto Catania abbia sete di riscatto, arti, divertimento, cultura, svago e condivisione. Dallo stesso quartiere la disponibilità di alcuni commercianti locali nel mettere a disposizione gratuitamente attrezzature, depositi e forniture a sostegno dell’organizzazione; dalle altre realtà sociali come i Briganti Rugby di Librino arrivano sedute e tavoli per i laboratori e gli spettacoli, dalla Palestra Lupo gli allestimenti e la gestione di un’area spettacolo, mentre da Palermo arriva il team del Ballarò Buskers Festival, a prestare braccia forti e tanto aiuto. Ursino Buskers, sin dalla sua prima edizione, si basa solo sulla volontaria disponibilità delle persone che ne hanno compreso ed abbracciato lo spirito, animate dal comune desiderio di far crescere una città più inclusiva, curiosa, colorata, senza confini. È un grande evento pubblico e gratuito, costruito su fondamenta solidali: un festival integralmente costruito e finanziato da persone per le stesse persone. Il festival,  che si nutre solo dei contributi spontanei e di tutto l’impegno dei volontari che lo realizzano, può ancora essere co-finanziato attraverso la raccolta fondi online che resta attiva fino al 30 settembre i cui ricavati servono a coprire parte delle ingenti spese di realizzazione a carico di Gammazita.

A causa del dissesto finanziario cittadino, il festival infatti non ha ricevuto nessun contributo economico da parte dell’Amministrazione comunale che, però, si è impegnata nel coadiuvare l’organizzazione prestando dei servizi necessari: dalla pulizia delle strade, alla gestione della differenziata, al supporto per la chiusura al traffico nonostante gli scarsi mezzi a disposizione della polizia municipale. Ha invece sponsorizzato economicamente la sesta edizione, per il secondo anno consecutivo, Alleanza Coop 3.0 che in Ursino Buskers trova un evento vicino alla propria mission sul territorio etneo.  

La 6° edizione dell’Ursino Buskers è stata apprezzata anche per la nuova versione “eco-edition”, non solo la possibilità di lasciare il proprio mezzo e raggiungere comodamente i luoghi degli spettacoli in autobus grazie alla disponibilità dell’AMT Catania, ma anche bicchieri e cannucce in mais (biodegradabile in 60 giorni), piatti in carta riciclata e postazioni di raccolta differenziata in tutta l’area di svolgimento della manifestazione, fortemente voluti dall’Ass. Gammazita, ideatrice ed organizzatrice del grande evento di piazza. Un impegno che l’organizzazione dichiara di voler portare avanti nei mesi a venire con l’obiettivo di arrivare nelle future edizioni ad un festival 100% ecosostenibile “perché la lotta ai rifiuti oggi è un dovere, per tutti e tutte noi. Proteggere i luoghi in cui abitiamo significa garantire un futuro migliore a tutta l’umanità!”

 

Una straordinaria occasione per comprendere come la fotografia possa non solo raccontare quell’attimo in cui è stata scattata ma un’intera storia. A Modica per tre giorni (la conclusione ieri sera) il Premio Luce Iblea ha focalizzato l’attenzione sulla street photography grazie all’ospite d’eccezione, il fotografo Eolo Perfido a cui è stato consegnato il premio. E lui che, anche attraverso workshop, ha raccontato la fotografia, la sua fotografia, l'attimo in cui arriva l’inspirazione, il secondo ideale per il click che regala lo scatto perfetto e, attraverso questo, la possibilità di tuffarsi nella realtà. 

“L’importanza della fotografia di strada, la sua particolarità nel catturare tessere della quotidianità, divenendo così un racconto di vita: il Premio Luce Iblea quest’anno ha voluto evidenziare la speciale arte della street photography – commentano dal direttivo organizzativo dell'omonimo collettivo di appassionati di fotografia - e lo ha fatto premiando uno dei sui interpreti più apprezzati al mondo, come appunto Eolo Perfido”. La fotografia di strada regala uno speciale sguardo sulla realtà che ci circonda. Ne ferma gli istanti, li racconta con poetica nitidezza. Ne definisce i contorni, quasi riuscendo a farne percepire gli odori. Sabato sera la consegna del premio al fotografo Perfido, a cui ha fatto seguito l’opening della sua personale dal titolo “World Wide Walk” che racconta una straordinaria passeggiata tra le vie del mondo. Sono intervenuti anche i critici Michele Smargiassi e Pippo Pappalardo. La mostra è visitabile alla Fondazione Grimaldi di Modica fino al 6 ottobre prossimo. 

Negli altri momenti del Premio Luce Iblea si sono svolti i workshop a cui molti partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi con Perfido ma anche con il fotografo Andrea Scirè, con focus sui segreti e peculiarità della fotografia di strada. Ieri mattina la lettura portfolio e la consegna degli attestati. Sabato mattina si è svolto invece l'interessante incontro su “L’etica del fotografo in momenti difficili” tenuto dal critico e giornalista Smargiassi che ha approfondito utili aspetti del mestiere del fotografo, tanto appassionante quanto delicato.

Per gli amanti della fotografia anche la personale del fotografo Andrea Scirè dal titolo “Chicago Street Photografhy” e la collettiva del Gruppo Fotografico Luce Iblea inaugurate venerdì sera e visitabili anche queste fino al 6 ottobre. 

Eolo Perfido, francese di nascita (Cognac), italiano di adozione, è un fotografo ritrattista rappresentato dalla prestigiosa agenzia fotografica Sudest57. Leica Ambassador dal 2013 è uno degli Street Photographer italiani più conosciuti in patria e all’estero. La sua fotografia di strada lo ha visto confrontarsi con la quotidianità di alcune tra le più importanti città italiane e molte capitali straniere con particolare attenzione alle città di Roma, Milano e Tokyo. La sua fotografia è stata fonte di ispirazione per alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione del mondo tra le quali JWT, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, Young & Rubicam, BBDO, United 1861, Grey and Blossom Communication.

L’altro ospite di questa tre giorni, Andrea Scirè, è invece siciliano, nato a Catania. Per lui la fotografia è come il jazz: 

"un’estemporanea improvvisazione sul tema della vita”.  Nel corso degli anni, sperimenta i vari generi fotografici, concentrandosi dal 2014 esclusivamente sulla fotografia di strada.

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI