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Giovedì, 20 Giugno 2019

E’ andata in archivio, domenica 3 settembre scorso, una delle edizioni della festa di San Giovanni Battista, a Monterosso Almo, più bella e più suggestiva di sempre. Tantissimi i fedeli e i devoti che hanno voluto testimoniare, con la propria presenza, l’affetto e la vicinanza nei confronti del patrono e protettore del centro montano. Spettacolari, poi, i fuochi artificiali tenutisi poco prima di mezzanotte e preceduti da un affascinante intrattenimento piromusicale. Insomma, tutto è riuscito per il meglio nel contesto di una manifestazione religiosa che arriva dritta al cuore dei monterossani i quali, non a caso, hanno partecipato in massa alle fasi clou delle celebrazioni. Ieri in serata con la “Facciata” c’è stato il tradizionale rientro della processione con il simulacro del santo patrono portato a spalla dai fedeli. L’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, si è occupata di effettuare un’azione di pulizia straordinaria per garantire il pieno ripristino dei luoghi interessati dalla festa e dal passaggio della processione. Prima della seconda uscita della giornata e della conseguente processione per le vie del paese, c’era stata la celebrazione eucaristica presieduta da don Mario Cascone. Per l’occasione, leggendo il passo domenicale del Vangelo, don Cascone si era soffermato sul modo diverso di interpretare il rapporto con Dio dei farisei rispetto a quello, invece, tenuto da Gesù. “Mentre per i farisei – ha spiegato don Cascone – è importante l’osservanza di regole e precetti, per il Cristo ciò che conta è l’intenzione del cuore, la vera intenzione di essere nel cuore di Dio, l’intenzione con cui si fanno o non si fanno determinate cose. E cioè di essere puri perché si possiede un cuore puro”. Lo stesso don Cascone, alla presenza del parroco, ha tenuto poi la riflessione serale prima che si consumasse il rito dell’entrata. Nel pomeriggio, inoltre, si era tenuta la tradizionale cena che, anche in questo caso, come gli altri appuntamenti della giornata, ha fatto registrare una notevole partecipazione di pubblico. E’ stato altresì estratto il biglietto vincente della lotteria dedicata a San Giovanni Battista: Serie D, numero 864. Soddisfazione da parte del parroco, don Giuseppe Antoci, e dei componenti del comitato dei festeggiamenti per la piena riuscita delle iniziative inserite nel calendario delle celebrazioni.

Uno spettacolo nello spettacolo. Stefania Bruno, la più famosa artista di “sand art” in Italia, ha raccontato a suo modo, in maniera suggestiva e coinvolgente, la storia di San Bartolomeo apostolo, lasciando a bocca aperta devoti e fedeli che, nel frattempo, si erano dati appuntamento sul posto per assistere al suo show. Dalla “Scinnuta” alla “Sciuta”, Bruno, attraverso la narrazione fatta con la sabbia, ha raccontato le tappe più significative di una festa religiosa che rappresenta tutto per i giarratanesi e Giarratana. E mentre il simulacro del santo Patrono, durante la processione vespertina, era stato sistemato a fianco dello schermo su cui passavano le immagini in tempo reale della lavorazione sulla sabbia portata avanti da Stefania Bruno, i fedeli e i cittadini presenti applaudivano a scena aperta la bravura di un’artista che ha incantato la collettività della Perla degli Iblei. Soddisfatto il comitato dei festeggiamenti per la scelta compiuta che ha elevato ancora di più la qualità delle iniziative ricreative di questa edizione dei solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo. Festeggiamenti che sono andati in archivio ieri, a tarda notte, con gli straordinari fuochi artificiali di Gianni Vaccalluzzo apprezzati da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di assistervi. Prima tantissima gente aveva partecipato al rito del rientro del simulacro nella chiesa di San Bartolomeo e alla reposizione del simulacro nella nicchia dell’altare centrale. Al grido di “Iautu u patronu”, i portatori hanno di nuovo affrontato la ripida scalinata, stavolta in senso inverso, che era già stata la protagonista della “Sciuta” di mezzogiorno. Il momento finale dei solenni festeggiamenti, insomma, è risultato come sempre molto partecipato anche da parte di numerosi devoti che scelgono questo giorno per onorare il santo apostolo. Alla fine, l’appuntamento è stato rinnovato per l’edizione 2019 della festa.

Julia Spiesser, Bella Ratchinskaja, Ermanno Sbezzo, Ilona Bekier, Stefano Silvino sono solo alcuni dei grandi nomi della danza nazionale e internazionale che hanno caratterizzato la quarta edizione di DanzArt Festival a Ragusa Ibla. Le piazze, i vicoli e le stradine barocche si sono animate grazie ai tanti partecipanti al festival il cui format prevede la parte dedicata a stage e workshop durante l’intera giornata mentre la sera viene dato spazio agli appuntamenti culturali e agli spettacoli.

Lo scopo della manifestazione, ribadito più volte dalla direttrice artistica Cetty Schembari, è proprio quello di portare nel quartiere barocco la danza internazionale e creare un appuntamento di scambio e di crescita per i giovani danzatori siciliani e non solo. Avere avuto l’opportunità di incontrare la maestra Bella Ratchinskaja dell’opera di Vienna, la maestra Cinzia Di Pizio del Ravenna Ballet Studio o la bellissima Giulia Rossitto che insegna alla nuova scuola della compagnia Balletto di Roma, solo per citare alcuni esempi, non è certo un risultato che si può raggiungere facilmente e tutti i giorni. Ma a DanzArt è stato possibile. Per gli stage di danza moderna, gli organizzatori hanno invitato Raffaelle D’Anna famoso per le sue numerose partecipazioni televisive, Ilona Bekier che presta il suo viso e il suo stile ad aziende come Adidas e L’Oreal, Angelo Recchia che fa parte del fortunato programma Amici di Maria De Filippi; Andrea Attila Felice che ha portato l’High Heels Dance come vera e propria disciplina in Italia; Julia Spiesser vincitrice del prestigioso premio Capezio 2018 e coreografa internazionale; Dorian Mallia direttore della Moveo Dance Company; Stefano Silvino coreografo internazionale; Salvatore Alicata della compagnia Esklan; Ermanno Sbezzo ragusano ma che lavora per importanti teatri e compagnie europee, ma anche i ballerini di hip hop e breaking Raffaele Micale, Majid Kridi, Alis Bianca ed ancora Federica Coltello per la Dancehall. La manifestazione ha coinvolto i numerosi turisti che popolano in questo periodo estivo Ragusa Ibla e la gente del luogo. Tutto si è svolto a porte aperte per consentire un concreto avvicinamento al mondo della danza. Lo show finale è stato il gala conclusivo sul palco di piazza Hodierna mentre nei giorni precedenti si è potuto assistere a diversi altri spettacoli, dalla Milonga del Corazon alla masterclass battle hip hop all’interno dei giardini iblei, ed ancora lo spettacolo E.Sperimenti all’Hopera, la serata On Stage dedicata ai giovani talenti. La quarta edizione del DanzArt Festival è stata anche occasione per visitare la mostra fotografica del maestro Giuseppe Leone, “Sicilia Musa”, all’interno dell’ex chiesa San Vincenzo Ferreri. Un’occasione duplice insomma quella proposta in questa quarta edizione di DanzArt Festival, da un lato la sezione educativa e dall’altro lo svago per chi ha voluto trascorrere delle bellissime serate in compagnia dell’arte a 360 gradi. L’evento, organizzato dall’Associazione Maria Taglioni in collaborazione con Endas, Comune di Ragusa e Centro Servizi Culturali, è realizzato grazie al sostegno di sponsor privati, tra cui: Mad, Cer, Sisagro, Tecno Risorse, Despar, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Promoexpo, Astuta Car, Mercato Del Fiore, Gianni Motors, Oz Export, Nova Quadri.

 


Molti i fedeli a rendere onore, lunedì 6 agosto, per tutta la serata, al simulacro del Santissimo Salvatore. A Chiaramonte Gulfi è stato celebrato, con grande intensità religiosa, il momento principale dei festeggiamenti che ha riguardato l’emblema della “Trasfigurazione di Nostro Signore”. Dopo la celebrazione eucaristica, l’uscita del simulacro dalla chiesa, anticipata dagli squilli di tromba e dal rullo di tamburi che ha reso il rito ancora più solenne, si è trasformata in una fase di giubilo per i numerosi fedeli e devoti accorsi a vivere con partecipazione questo speciale momento. La piazza antistante l’edificio di culto era stracolma di persone. Il simulacro è stato portato a spalla durante l’uscita tra un’esplosione di ritagli di carta colorata. E subito dopo, guidata dallo stesso arciprete parroco, don Salvatore Vaccaro, con la presenza del clero e delle autorità civili e militari cittadine, ha preso il via la lunga processione snodatasi per le viuzze del centro storico del centro montano, poi giunta sino in piazza Duomo dove è stato celebrato il tradizionale ed antichissimo rito del “Canto della Cappelluzza”. Quindi il fervorino dettato da don Salvatore Vaccaro. A seguire l’esecuzione per voce e banda dell’Inno al Santissimo Salvatore composto da Giovanni D’Avola e musicato per banda dal maestro Sebastiano Gurrieri. A notte inoltrata la processione è arrivata in piazza Santissimo Salvatore dove si è tenuto il caratteristico rientro del simulacro nella propria chiesa. Da mettere in rilievo come alla giornata di festa abbiano partecipato anche i devoti del Santissimo Salvatore di Militello in Val di Catania. Un gemellaggio religioso che ha riscosso parecchio successo. E dopo l’arrivo in piazza Santissimo Salvatore lo spettacolo di luci e fuochi barocchi è stato eseguito dalla ditta Moltisanti Fireworks di Ispica.

Lo scorso 4 agosto 2018 si è svolta a Ragusa la XXIV ed­i­zione del "Premio Ra­gusani nel Mondo", una manifestazione che negli anni ha acqu­isito una notori­età sempre crescente, gr­azie all'impegno e alla costanza pr­ofusi dai suoi organ­izzat­ori e dal nutr­ito st­aff di collab­oratori.
L'evento di respiro internazionale, che ha visto la partecipazione di oltre duemila persone in piazza Libertà, og­­ni anno premia le ec­cellenze iblee che nel mondo si sono distinte nelle varie ac­cezioni professio­nal­i, imprenditoria­li e artistiche.
Come di consueto, nel corso della serat­­a, sono state rappresentate, una dopo l'al­tra, le storie di su­ccesso ed ingeg­no di ognuno dei pre­miati, stavolta dai giova­ni attori della Comp­agnia di Godo­t.
Percorsi iniziati con l'emigrazione dei nonni, oppure dei genitori, partiti  da­­lla propria Terra d'­origine tanti anni or sono, condizione che accomuna  queste famiglie dalle rad­ici iblee.
Itinerari esistenzi­­ali contrassegnati da iniziali  diffico­l­tà d'inserimento in un tessuto sociale r­iconducibile ad un sostrato culturale so­stanzialmente di­vers­o, all'interno del quale il primo grosso ostacolo relaz­ionale da superare è stato certamente qu­ello linguistico.
Ma le qualità intel­­lettive ed umane di ognuno di essi sono emerse nel tempo, ri­servando loro il mer­itato successo nei campi più disparat­i.
L'inscindibile rapp­­orto con la Terra Ma­dre, che risiede nel cuore di ognuno, ra­ppresenta il leit­mot­iv delle eccelle­nze di qu­esta edizi­one, che emozionatis­sime sul palco, hanno es­presso con orgo­glio la loro ragusan­ità, alla quale hanno sap­uto dar lustro nei punti più dispa­rati del pianeta.
Il logo della man­i­­festazione, id­eato come sempre da Em­a­n­­uele Cavarra di Kre­a­tivamente, con l'i­mmagine stilizza­ta della mod­ella ve­nezu­e­lana Lor­ena Santo­s, da anni res­idente a Comi­so, es­prime appieno il sig­nifica­to di tale co­ncetto.
I premiati dell'edi­­zione 2018 sono sta­t­i: To­ni Campo, or­ig­ina­rio di Comi­s­o, affe­rma­to fashi­­on foto­grafo a liv­el­­lo int­ernazi­on­ale; Bruno Cultre­ra, im­p­rendi­tore al­­imen­tare in Austra­lia na­to e par­tito da Gia­rrat­ana, An­gelo e Claude Gul­in­o, ri­sp­ettiva­men­­te vice-p­­residen­te e manager di impo­­r­tanti az­iende del­l’­­elettro­nica sta­tunit­­ense; Giusep­­pe Rol­lo af­fermato avvocato rag­usano di Philad­e­lp­hia e mece­nate de­l­la cultura iblea ne­­gli States; Enzo Sav­­a­rino, di origi­ne mo­­dicana, seg­re­ta­r­io generale del­la IGM, la maggiore sig­­la sindacale della Germa­nia; Giancar­­lo Lici­tra, titolare dell’a­zienda ragu­­­s­ana LBG specializ­z­­ata nella produzi­one di farina di car­ru­be.
Il Prem­io Spec­ia­­­le è stato conferito a To­ny Genti­le, fotogra­fo inter­na­­z­ionale dell’agenz­­ia Reuters, autore del famoso scatto ai Gi­udici Giovanni Fa­lco­ne e Paolo Borse­llin­o, che in tanti anni ha fatto il gi­ro del mondo ed infi­ne il Prem­­io Giov­­ani è andato a Carm­­­elo Gi­annone, desi­g­­ner modicano al Cent­­­ro Stile Alfa Romeo.
Applauditi anche i momenti di moda, con in passerella gli abiti dello stilista Fabrizio Minardo, in­­dossati dalle model­le Esterina Rumè, Fr­a­ncesca Dizzia e Sa­rah Ethio, e con la cr­eazione disegnata  dalla stilista Mar­isa Fossato e indoss­ata da Annalisa Bass­o; l'originalissimo abi­to andrà in dono al Museo americano dell­’emigrazione.
Durante la serata, apprezzata la presen­­za del presidente SAC Daniela Baglieri e di Salvatore Guast­e­lla, componente de­lla Camera di Commer­cio del Sud Est,  i qu­ali hanno ribadito il massimo impegno per il potenziamento dell’asse aeroport­uale Catania/Comiso.
La manifestazione è stata splendidamente condotta da due pr­­ofessionisti: Salvo Falcone e Caterina Gurrieri, affiancati dalla modella-prese­­­­­ntatrice e giuri­sta Eleonora Incardo­na ed é stata trasme­ssa in diretta strea­m­­ing sulla pa­gi­na soc­ial del Pr­emi­o, prese­nte sul web al­l’indi­rizzo: www.ragusaninelmondo­­­­­.it e seguita da un’amp­­ia platea di webspe­t­tatori sparsi in ogni parte del mondo. In poche ore sono state raggiunte dai cinq­ue continenti più di 15 mila visualizzaz­io­ni.
Diversi intermezzi musicali si sono alternati ai momrnti delle premiazioni, unitamente alla pe­­rformance del cabar­e­ttista Andrea Baro­ne, con le sue esila­ra­nti imitazioni.
Ospiti canori della manifestazione i ca­­ntanti Lorenzo Lici­t­ra vincitore di X Fa­ctor e Nico Arezzo vincitore nella se­zio­ne nuove proposte del Festival Show di Verona, figlio del M° Peppe Arezzo, che come sempre ha cu­rato con notevole co­mpet­enza la parte musica­le dell'evento con la sua orchestr­a.
I giovani artisti sono tornati sul palco del Premio offrendo la testimon­­ianza di un anno in­d­ime­­nticabile per loro e per le migliaia di fans,  che hanno se­g­uito le tappe che ha­nno condotto entr­ambi al suc­cesso.
Fra le Istituzioni presenti alla serata, i Sindaci dei Comu­­ni di provenienza dei premiati, ovvero Ragusa, Modica, Comi­s­o, Chiaramonte Gul­fi, Pozzallo, oltre al Prefetto e al Que­st­ore di Ragusa, il Co­mandante provinc­iale della Guardia di Fi­nanza,  il Coma­ndante provinciale dei Ca­rabinieri, l'O­n. Gio­rgio Assenza, in rap­presentanza del Pres­idente della Regione Sicilia e l'On. Ste­fania Camp­o.
Inoltre, erano pres­­enti il presidente SAC Daniela Baglieri e  Salvatore Guaste­l­la, componente del­la Camera di Commerc­io del Sud Est, i qu­ali hanno ribadito il massimo impegno per il potenziamento del­l’asse aeroportua­le Catania – Comiso.
Ospite d'onore della serata la cantante Orietta Berti, che sul grande palco di Piazza Libertà ha fe­­steggiato con un pu­b­blico i suoi cinqu­an­t'anni di carrier­a, nel corso della quale ha inciso oltre ce­nto dischi.
Un'interessante ant­­ipazione da parte del M° Giovanni Cultr­e­ra, direttore arti­st­ico di Ibla Class­ica International, che dieci anni fa è stato tra i premiati, in merito alla pros­sima edizione 2019, che sarà caratterizz­ata da un evento ecc­ezi­onale: la presen­za dell’intera orche­stra del Teatro San Carlo di Napoli. Un’­inte­sa che è stata raggi­unta anche gra­zie al Sovrintendente Rosa­nna Purchia e  sopra­ttutto per l'evidente interesse dimostra­to del Comu­ne di Chi­aramonte Gulfi, il primo a cre­dere in qu­esto prog­etto e del Comune di Ragusa, ci­ttà in cui si svolge­ranno i concerti il  1° e 2 agosto 2019.
Il "Premio Ragusani nel Mondo" è organi­­zzato e promosso da­l­l’omonima a­ssocia­­z­io­ne “Ragusani nel Mon­do” presied­u­ta da Franco Antoci e diret­ta da Sebast­­i­­ano D’­Angelo ch­e, insieme alla sua squa­dra  di colla­b­orato­ri, cu­ra in toto l'­organizzazione dell'­evento.
La rea­lizzaz­ione dell’ev­­ento è stata possibi­le graz­ie soprattu­­tto all'a­­lto patrocinio del Comune di Ragusa ed al sos­tegno dei num­e­r­osi sponsor pri­­va­ti, che ogni anno non fanno mancare il loro prezioso cont­rib­uto.
Il servizio fotogra­­fico è stato realiz­z­ato dal photorepor­ter Giovanni Noto.
Fra gli applausi, si è quindi conclusa questa edizione, ma il pensiero degli ad­­detti ai lavori è   rivolto all'edizione del prossimo anno; quindi, mentre cala­va il sipario, era già in moto la macchi­na organizzativa per la XXV edizione, che avrà un significato icastico.
Infatti, il 2019 se­­gnerà un traguardo importante per il "P­r­emio Ragusani del Mo­ndo", un'iniziati­va finalizzata all'i­nco­ntro e al confro­nto culturale fra i popo­li, ponendo in risal­to coloro i qu­ali di­mostrano di apparten­ere alle ecc­ellenze che attraver­so il lo­ro operato tengono  alto nel mo­ndo il pr­ofilo della ragusani­tà e del nostro Bel Paese.

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