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Sono stati molto numerosi i fedeli che, durante la giornata di ieri, hanno voluto rinnovare il proprio patto di devozione con San Biagio, patrono di Comiso. Durante la festa liturgica, nella rettoria sono state celebrate ben nove messe che hanno dato modo ai devoti di prendere posto all’interno dell’edificio di culto e di assistere alle celebrazioni in onore del vescovo martire. A conclusione di ogni messa, è seguito il rito della benedizione della gola compiuto dai sacerdoti, come da immemore tradizione, con due candele incrociate. Un rito significativo e simbolico che i fedeli hanno animato in numero consistente. Il momento liturgico, dunque, è perfettamente riuscito. Nelle aree interessate dalla festa, poi, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale casmeneo, ha effettuato un’azione di pulizia straordinaria, rendendo i luoghi delle celebrazioni più decorosi del solito. Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza). Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. San Biagio è venerato in diverse città della diocesi di Ragusa ed è patrono, oltre che della città di Comiso, anche di quella di Acate.

Un evento religioso straordinario e al contempo suggestivo. Che, non a caso, ha fatto sì che tutta la comunità potesse raccogliersi attorno alla reliquia di San Paolo apostolo proveniente da Palazzolo Acreide. Domenica scorsa, a Ragusa, nell’omonima parrocchia di via Umberto Giordano, intitolata per l’appunto al santo folgorato sulla via di Damasco, si è tenuta l’ultima giornata della festa della conversione. Ed è stata quella più particolare proprio perché caratterizzata dalla presenza della reliquia. All’interno della stessa è custodito un frammento di osso del grande apostolo, donato alla basilica di Palazzolo Acreide il 15 luglio del 1990 dal cardinale Francesco Carpino, già arcivescovo di Palermo e nativo proprio di Palazzolo Acreide. La reliquia è stata venerata per tutta la giornata dai fedeli che si sono alternati durante i vari momenti di una domenica davvero particolare per l’intera comunità. Circostanza che il parroco, don Mauro Nicosia, non ha potuto fare a meno di sottolineare. “Volevo ringraziare dal profondo del cuore – ha scritto il parroco in un messaggio rivolto ai fedeli – tutta la mia comunità parrocchiale di San Paolo, dai piccoli ai più grandi, uno per uno. La Carità è benigna, vogliamoci bene e amiamoci avendo sempre gli stessi sentimenti di Cristo Gesù. Vi ringrazio e vi benedico nel nome del Signore e per intercessione del nostro amato apostolo San Paolo”. Ieri pomeriggio, dopo la recita del Rosario e la santa messa vespertina, si è tenuta una fiaccolata della pace lungo alcune vie della parrocchia. E’ stato un altro momento molto intenso sul piano spirituale. Da mettere in rilievo, altresì, che, considerata la valenza dell’evento, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale in città, ha effettuato una pulizia straordinaria delle zone immediatamente limitrofe alla parrocchia. La festa della conversione è risultata molto partecipata ed apprezzata dai fedeli della comunità parrocchiale.

Oltre 1.200 atleti animeranno, domenica, la sedicesima edizione della Maratona Città di Ragusa. In particolare 260 sono iscritti alla maratona vera e propria che prenderà il via alle 8 da via Feliciano Rossitto e con arrivo posto a Ibla, in piazza Odierna. Alle 9 inizierà il fitwalking con circa 200 atleti già iscritti. La parte del leone, come sempre, la reciterà la mezza maratona StraRagusa a cui sarà dato il via intorno alle 9,45 e che vedrà ai nastri di partenza 600 corridori, sempre con avvio da via Rossitto, nei pressi del liceo scientifico “Enrico Fermi”. In piazza San Giovanni, poi, intorno alle 10, partirà la Family Run promossa da Decathlon che vedrà la presenza di circa duecento persone.   

Tutti i numeri sono stati illustrati questa mattina a palazzo dell’Aquila nel corso della presentazione ufficiale dell’evento voluto dall’amministrazione comunale di Ragusa che patrocina la kermesse. Erano presenti, per l’ente locale, il sindaco Giuseppe Cassì, il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, e l’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Giuffrida. Sindaco, sportivo che non ha bisogno di presentazioni, e presidente del Consiglio hanno tra l’altro annunciato che è molto probabile che prenderanno parte, domenica, alla sessione di fitwalking. All’incontro con i giornalisti c’erano, poi, Guglielmo Causarano dell’Asd No al Doping, l’associazione che organizza la manifestazione, con Tonino Siciliano dell’Uisp Ragusa, presidente dell’ente di promozione sportiva che sostiene l’evento, oltre ad Antonio Merli dell’associazione Amunì che si occupa di promuovere la sessione di fitwalking. C’erano anche alcuni atleti della No al Doping oltre a Luciano Caruso di Abiomed che ha parlato di ortofrutta e sport e del fatto che “con i nostri prodotti – ha detto – l’allenamento comincia a tavola”.

Tra i supporter anche Conad Sicilia. “Dopo diverse tappe nelle province siciliane, eccoci a Ragusa – spiega il direttore generale Coo di Conad Sicilia, Antonio Brianti - a sostegno della maratona che vede il nostro gruppo tra i principali sponsor della manifestazione. L’attività fisica, un corretto stile di vita e una sana alimentazione sono elementi essenziali della nostra mission aziendale che ci spinge a supportare in Sicilia numerosi eventi sportivi”. La Maratona di Ragusa, che è sostenuta anche dall’impresa Calogero Costruzioni Srl di Comiso oltre che da altri sponsor, “rappresenta per la nostra città - ha spiegato il sindaco – un momento importante di aggregazione. Dopo sedici edizioni – ha aggiunto – possiamo senz’altro affermare che stiamo parlando di una delle manifestazioni tra le più accreditate di Ragusa visto che riesce a calamitare l’attenzione di atleti provenienti da ogni parte d’Europa e anche oltre e a garantire ricadute di un certo tipo per lo sviluppo economico. Che io sappia tutti gli alberghi di Ibla sono prenotati”. Un pensiero Cassì ha voluto rivolgere anche ad Emiliano Ottaviano a cui è dedicato il premio più importante della maratona. “Una persona – ha sottolineato il primo cittadino – a me cara e che ricordo con affetto”. L’organizzazione sta facendo sforzi straordinari per fare in modo che tutto possa svolgersi nella maniera migliore. Ci saranno atleti provenienti da ogni parte del mondo e che renderanno questo evento tra i più gettonati della stagione. “Nel corso degli anni – ha sottolineato Causarano – abbiamo lavorato con la massima attenzione per fare in modo che la kermesse potesse crescere. E oggi riteniamo di avere raggiunto un livello considerevole”.  La Maratona Città di Ragusa ha ottenuto un riconoscimento specifico dall’organo federale “European running” con tre stelle qualità mentre il tracciato è stato omologato dalla Federazione italiana atletica leggera. La manifestazione, inoltre, è inserita come prova nazionale nei calendari Fidal e Uisp.

 

 

 

 

Il sorriso degli alunni dell’Istituto “Orsoline” di Ragusa diventa mostra permanente all’interno del reparto di DH Oncologico dell’ospedale “M. P. Arezzo” di Ragusa Ibla. Donati al reparto del nosocomio ibleo i poster realizzati dai piccoli studenti coinvolti in un progetto di supporto delle attività dell’associazione di clown dottori “Ci ridiamo sù” di Ragusa, in occasione di una giornata speciale, in ricordo del dottor Giovanni Baglieri, scomparso un anno fa. Un uomo, un medico, che si prendeva cura dei pazienti non solo nel fisico, ma anche nell’animo: il sorriso sulle labbra era il suo tratto distintivo, il sostegno emotivo, prima ancora che terapeutico, era la sua migliore medicina. Due i momenti commemorativi organizzati ieri dall’associazione dei “dottori dal naso rosso” e da don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi iblea, nonché amico di Baglieri. Il primo, ieri mattina, con la donazione dei poster al reparto del nosocomio ibleo da parte dei piccoli alunni delle “Orsoline” che domani, sabato, saranno coinvolti in un altro momento di interazione scuola-associazione con la rappresentazione dello spettacolo “Gli Gnomi e il Calzolaio” dei clowndottori alla scuola ragusana. Uno dei poster è stato dedicato proprio al dottor Baglieri con un messaggio suggestivo: “Caro dott. Giovanni Baglieri, oggi il nostro pensiero va a te, perchè guarire non è solo prescrivere medicine e terapie, ma anche portare umanità a chi soffre, aggiungendo, come hai sempre fatto tu, un po’ di sano umorismo. Grazie”. Il secondo momento commemorativo nel pomeriggio, con la celebrazione della S. Messa da parte di don Giorgio Occhipinti all’Hospice di Ragusa, a cui hanno partecipato amici e parenti del dottor Baglieri, che gli sono stati accanto nel percorso di malattia che ha affrontato con la serenità e l’accettazione che lo contraddistinguevano. Don Giorgio ha commosso tutti con il suo ricordo personale: “Quando conobbi il carissimo Giovanni mi colpì in modo particolare questo medico gioviale e sempre sorridente che accostava con tanta umanità i malati degenti in Reparto Urologia dove lui operava – ha detto don Giorgio - Il Malato, mi diceva, ha bisogno di essere curato, ma nello stesso tempo di essere accolto e ascoltato. Dalla cura al prendersi cura. La stessa dignità che ha mantenuto durante la malattia, nonostante le sofferenze”. In prima fila la moglie, la signora Delizia, che ha voluto elargire un’offerta a sostegno dell’attività dell’associazione “Ci ridiamo sù” che rispetta appieno la filosofia di vita e professionale del dottor Baglieri: l’ascolto accanto al trattamento, l’abbraccio insieme alla prescrizione. A concludere lo speciale pomeriggio un intervento dei clowndottori che, ispirandosi ad una poesia cara al compianto Baglieri, “Che il vento del nostro amore ci porti a danzare con le stelle verso un destino che sfoci nell’eterno”, hanno danzato tra i presenti, distribuendo una polvere magica di solidarietà e amore fraterno.

 

Momenti significativi, carichi di pathos religioso, in cui la tradizione ha continuato a farla da padrone, quelli che, domenica, hanno caratterizzato i solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate a Giarratana. A differenza degli ultimi anni, complice anche la bella giornata, soprattutto in occasione delle ore antimeridiane, le due processioni in programma sono state parecchio partecipate dai fedeli. Tutto ciò ha consentito di onorare al meglio una delle figure più venerate nel centro montano degli Iblei. Numerose presenze anche in occasione della tradizionale cerimonia di benedizione degli animali che ha avuto per cornice il sagrato antistante la chiesa Madre. A presiedere i riti religiosi il parroco di Giarratana, don Mariusz Starczewski. I componenti del comitato, durante la mattinata, hanno portato a spalla il secentesco simulacro per le viuzze della cittadina vecchia. Una fase particolarmente suggestiva è stata quella, poi, caratterizzante la preghiera dell’Angelus domini nella chiesa di San Bartolomeo apostolo, patrono di Giarratana. Anche in questo caso una grande partecipazione di fedeli a testimoniare l’attenzione verso il suggestivo rito. Quindi, nel primo pomeriggio, il rito speciale con la tradizionale benedizione degli animali che rientra nello specifico carisma di Sant’Antonio Abate. La festa, in città, è molto sentita e affonda le radici in antiche tradizioni. Così come sentita è stata la processione vespertina che, dopo la tradizionale cena con la vendita all’asta dei doni offerti al santo e la solenne celebrazione eucaristica in chiesa Madre, si è snodata per le principali vie di Giarratana. Durante il periodo dedicato ai festeggiamenti, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, ha provveduto a rendere quanto più possibile decorosi i luoghi in cui si sono svolti gli stessi. Altrettanto sentito, altresì, il momento del rientro della processione serale che ha sancito la conclusione della celebrazione esterna. Il comitato ha poi voluto ringraziare tutti i cittadini per i contributi forniti alla buona riuscita della festa. Rinnovato l’appuntamento per l’edizione della festa del prossimo anno, quella cioè del 2020.

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