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Lunedì, 13 Luglio 2020

Il numero di presenze, è vero, decreta il successo di una manifestazione. Ma il suo lascito nel tempo all’intera collettività è però forse il criterio più veritiero della sua rilevanza. Come a dire, “sostanza” a lungo termine oltre al riscontro nell’immediato. Accade a Ibla Buskers, la festa degli artisti di strada che quest’anno ha festeggiato i suoi primi 25 anni, che si è da poco conclusa a Ragusa Ibla. Tantissime presenze per i quattro giorni di spettacolo, un vero bagno di folla. Ma a renderla la manifestazione tra le più importanti dell’Isola è forse un altro aspetto: il suo sincero, viscerale attaccamento al territorio. Lo si denota, di edizione in edizione, nel forte impegno che l’organizzazione Edrisi, guidata da Ciccio Pinna e Antonio La Cognata, mette nel prendersi cura della propria terra, nel riscoprirla e quindi nel rivalutarla.

Quest’anno Ibla Buskers l’ha fatto illuminando uno scorcio abbandonato in Corso Don Minzoni al quartiere Archi. Dove sorgeva un tempo una vecchia casa, poi crollata, lasciando un muro di sostegno a proteggere la strada, l’arte ha portato respiro nuovo. Da una bruttura è nata bellezza, grazie a uno speciale murale, realizzato da Mariachiara Freddura e Daniela Dimartino. Un artista che svela un cielo azzurro, come togliendo un sipario sporco, come stracciando la pagina grigia di un vecchio libro, a lasciare spazio al nuovo, all’eleganza, alla vita.

L’ha fatto restituendo alla memoria la storia del Castello antico di Ragusa, grazie alla narrazione dell’attore Massimo Leggio, attraverso testimonianze antiche che hanno svelato aspetti poco noti di una vicenda che ha cambiato l’intero profilo di Ibla.

L’ha fatto accogliendo un piccolo flashmob, organizzato dalla collaborazione tra le associazioni Rinascita Verde e Legambiente per sensibilizzare la gente sul tema ambientale. Ispirandosi al movimento di Extinction Rebellion nato nel Regno Unito, tre ballerine con una clessidra dipinta sul petto, a simbolo del tempo che scorre inesorabile, e in mano piatti di plastica e un sacchetto, hanno voluto attirare l’attenzione sugli effetti negativi che il consumismo ha anche su di noi e sull’importanza di un intervento verso il cambiamento che parta dallo Stato.

Curiamoci del mondo e della nostra comunità: è il messaggio che Ibla Buskers vuole ogni anno lanciare. Perché non basta il divertimento, è importante l’educazione e la sensibilizzazione di una intera comunità. Obiettivi importanti, che la manifestazione può raggiungere anche grazie al supporto delle istituzioni, delle forze dell’ordine, in particolare Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, ed ancora un grazie agli sponsor che ne garantiscono la realizzazione. I ringraziamenti istituzionali vanno quindi all’Amministrazione Comunale, al Consorzio Universitario e alla Facoltà di lingue, alla Sovrintendenza ai Beni culturali. Un grazie speciale va anche a: Banca Agricola Popolare di Ragusa, Naturasi’, La Primavera, Prima classe, A vineria, Andrea Licitra. Infine un ringraziamento particolare per la collaborazione e il grande impegno profuso a Sais Trasporti per il sevizio di bus navetta che ha garantito l’ordine e la fruizione di migliaia di visitatori durante i giorni del festival.

Una bellissima festa ha salutato la 25^ edizione di Ibla Buskers. Ieri sera, domenica 13 ottobre, il consueto Galà dei Saluti, presentato da Salvo Frasca al Distretto a Ragusa Ibla, ha chiuso il festival degli artisti di strada più longevo della Sicilia. Ibla Buskers si riconferma uno degli appuntamenti centrali dell’autunno ibleo, il più atteso, dagli adulti e dai bambini che si ritrovano circondati dalla magia degli artisti provenienti da tutto il mondo per portare la loro arte tra le vie del quartiere barocco. 

Quest’anno oltre 40 le compagnie presenti che nel corso del fine settimana si sono esibite: un programma quanto mai variegato, messo a punto egregiamente dall’associazione Edrisi guidata da Ciccio Pinna e Antonio La Cognata. Come ormai è consuetudine del festival, non solo esibizioni, ma anche appuntamenti dedicati al recupero della memoria collettiva, con l’intenso momento regalato dall’attore Massimo Leggio che ha raccontato la vicenda del Castello antico di Ragusa e poi riscoperta del territorio, con la passeggiata lungo il quartiere Arancelli con la sua bellissima Chiesa di Sant’Antonio Abate. Ed ancora convivialità con il Social Club in piazza Pola, il divertimento e all’artigianato, con la Kids Circus Zone e l’Ibla Bazar. E poi la riqualificazione di cantoni abbandonati che quest’anno si è concentrata in un angolo di Corso Don Minzoni dove Mariachiara Freddura e Daniela Dimartino hanno realizzato un murale emozionante: l’arte che porta bellezza, come un artista di strada che quasi per incantesimo, con la sua leggiadria ed eleganza, dispiega una pagina grigia per lasciare comparire un cielo azzurro: da una bruttura può nascere armonia, meraviglia, speranza. In fondo è anche il messaggio del manifesto di questa edizione: l’arte che ci accoglie, che genera, l’arte che ci abbraccia, che si fa veicolo di grazia e lente d’ingrandimento per vedere con occhi nuovi la realtà che ci circonda, nella sua interezza, nella sua poesia.

Ibla Buskers raggiunge la sua missione, ancora una volta, ancora con più intensità: ci regala occhi nuovi per stupirsi, un applauso spontaneo all’allegria, la risata gioiosa di un bambino. Un nuovo approccio alla vita, più spontaneo, più sincero, più naturale. Quanta bellezza intorno: è palpabile, Ibla Buskers ce lo ricorda: basta solo allungare la mano per afferrarla.

Ha aperto con un grande successo la 25esima edizione della stagione concertistica internazionale “Melodica” di Ragusa promossa dall’omonima associazione, con la direzione artistica della pianista Diana Nocchiero e il contributo del Comune di Ragusa – Assessorato aglI Spettacoli. Ieri sera al Teatro Don Bosco di Ragusa il Gran Galà della Lirica con i soprani Veronica Cardullo e Aurora Tirotta, il tenore Ivan Lualdi, il baritono Raffaele Facciolà e il pianista Carmine Calabrese che si sono esibiti sulle più famose arie tratte dalle opere di Rossini, Verdi, Puccini e dal repertorio operettistico e napoletano. Si tratta di interpreti di grande fama che si esibiscono regolarmente in grandi teatri, come il Teatro alla Scala, il Teatro San Carlo e tanti altri.

Una lunga serata di alto prestigio accolta con il consueto entusiasmo dal pubblico di Melodica. I generosi applausi degli appassionati hanno salutato i bravissimi artisti pronto a deliziare con le arie più popolari del panorama lirico.

Apprezzata la spontanea vocalità del soprano Aurora Tirotta, così come l’esuberante energia del tenore Ivan Lualdi, l’emozionante bellezza lirica della voce di Veronica Cardullo e le interpretazioni del baritono Raffaele Facciolà con la sua profonda voce. Coinvolgenti i momenti di gloria collettiva, sempre condotta con passione e grande competenza dal pianista Carmine Calabrese, con tutti i cantanti in scena alla fine della prima e della seconda parte. Lunghissimi gli applausi e tante le richieste di bis.

Il programma di Melodica continuerà con “Un viaggio dall’Europa al Sud America” con il pianista Josè Luis Juri in programma il prossimo sabato 19 ottobre.

Una festa molto partecipata, più degli altri anni. Di certo, il modo migliore per celebrare i cento anni della dedicazione della parrocchia del Santissimo Ecce Homo che sorge nel cuore del centro storico superiore di Ragusa. Si è tenuta ieri, infatti, la fase conclusiva dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario. In serata, la santa messa presieduta dal parroco, il sacerdote Giovanni Bruno Battaglia e, dopo il Salve Regina, la solenne uscita della processione con l’antico e venerato simulacro della Vergine Santissima. Proprio in questa fase si è tenuto lo scenografico e giulivo omaggio alla Madonna con il grido osannante dei portatori, gli applausi dei fedeli, il lancio di volantini multicolori, il suono festoso delle campane e lo sparo di mortaretti. Quindi ha preso il via la processione vera e propria lungo le principali strade parrocchiali accompagnata dal corpo bandistico Risveglio kamarinense di Santa Croce Camerina. In piazza Solferino, quindi, lo spettacolo pirotecnico e, a seguire, il rientro della processione con il simulacro portato a spalla dai devoti. Subito dopo il rito del “Sub tuum praesidium”, il devoto saluto di congedo alla Vergine santissima da parte dei fedeli e dei portatori. Dopo il rientro, è stato rinnovato l’appuntamento con una nuova edizione della festa per il 2020. Occorre aggiungere che in mattinata c’era stata l’ormai ricorrente tradizione del Risveglio mariano, vale a dire il comitato dei festeggiamenti, i devoti e il corpo bandistico avevano percorso le numerose viuzze del quartiere per annunciare ai residenti il giorno di festa. E’ stata avviata anche la raccolta di offerte per la festa e di generi alimentari per i bisognosi della parrocchia. La risposta è risultata molto consistente a mettere in rilievo il fatto che quando si parla di garantire supporto a chi ha bisogno i ragusani si adoperano sempre al meglio. Anche quest’anno, poi, è stata portata in processione una “varicedda”, cioè un piccolo simulacro, creato dai piccoli, che si rifà a quello più grande, proprio durante le varie fasi del Risveglio mariano. In più, sabato pomeriggio, altro momento molto significativo, quello della presenza e della contestuale grande sfilata del gruppo sbandieratori “Associazione Casa Normanna – Rione Vecchia Matrice” di Motta Sant’Anastasia che hanno calamitato l’attenzione dei presenti. La loro performance si è poi conclusa con un’esibizione in piazza Solferino. La festa, dunque, caratterizzata quest’anno da una serie di appuntamenti di ampio respiro, si è chiusa in maniera partecipata a dimostrazione di come la consistente partecipazione dei presenti sia il frutto di un’attenzione che, nel corso degli anni, è progressivamente cresciuta.

 

Diciassette appuntamenti per una sedicesima stagione concertistica appassionante. Un viaggio speciale tra i sentimenti, guida prediletta la grande musica internazionale e i suoi interpreti più affermati al mondo. Ragusa Ibla danza leggiadra al ritmo di Ibla Classica International, la rassegna diretta da Giovanni Cultrera, con l’organizzazione dell’associazione Agimus, presieduta da Marisa Di Natale, che sceglie ancora una volta il Teatro Donnafugata come casa di accoglienza.

Presentato venerdì al Comune di Ragusa il cartellone di appuntamenti, alla presenza dell’assessore alla Cultura Ciccio Barone, del direttore artistico Cultrera e di Peppe Basile, dell’Agimus di Ragusa.  

Ibla classica international è un evento molto prestigioso per Ragusa – commenta l’assessore Ciccio BaroneApprezzato anche dalla stampa nazionale, è certamente un riflettore importante su tutto il territorio, momento di forte richiamo per gli appassionati locali, ma soprattutto per i tanti turisti. Otto mesi di spettacoli con artisti di fama internazionale – continua – che così potranno apprezzare le nostre bellezze artistiche e concerti di altissima qualità”.

Primo appuntamento in programma domenica 20 ottobre con il Gran Galà della Lirica, tra duetti, terzetti, andrà in scena la tradizione belcantistica e partenopea in compagnia del soprano Manuela Cucuccio, del mezzo soprano Sabrina Messina, del baritono Francesco Verna, accompagnati da Anna Maria Calì al pianoforte. Una data importante, come ha evidenziato il direttore artistico Cultrera: “Abbiamo deciso di inserire il nostro concerto di apertura nel programma di Scale del Gusto, la manifestazione che esalta le ricchezze di Ragusa Ibla, anche per arricchire i due giorni di questa manifestazione di grande interesse – commenta - Diremmo si tratta di un gran gala della lirica in mezzo al gusto. Siamo orgogliosi di presentare la sedicesima edizione che ancora una volta porterà a Ragusa ospiti di fama mondiale. Complessivamente sono 500 i concerti di musica da camera, classica, sinfonica e lirica che abbiamo proposto finora: un successo straordinario”.

Il programma continua il 3 novembre con lo Shéhérazade & Percussio World Mundi. A dicembre ben tre appuntamenti: l’1 con Puccini &Dvorák; il 22 dicembre si festeggia il clima natalizio con l’Opera Galà del soprano Daniela Schillaci, accompagnata al pianoforte dal maestro Gaetano Costa, due amici ormai della rassegna; e il 29 dicembre con l’Opera di scena e il soprano Adriana Iozzia. Il nuovo anno inizia il 5 gennaio con il Gran concerto con l’Orchestra d’archi Ibla Ensemble, ospite gradita della rassegna che vuole premiare le eccellenze del territorio oltre che ospitare artisti di fama. Il 19 gennaio in cartellone i Duetti all’opera con il soprano Marianna Cappellani e il tenore Angelo Villari; mentre 9 febbraio sarà il jazz il protagonista di una serata in compagnia di Rosalba Bentivoglio e il Sicilian Jazz Quartet.

Fino a giugno ancora tanti imperdibili appuntamenti – riprende il direttore artistico Cultrera – che spaziano da un genere all’altro. Il 15 febbraio ad esempio il quintetto “Roll&Swing” ci regalerà una serata all’insegna dello swing, del latin e del jazz”.

Altro attesissimo ritorno sul palcoscenico di Ibla Classica International, l’8 marzo con il baritono Carmelo Corrado Caruso, altra star della rassegna che festeggia quest’anno i 40 anni di carriera, e che, in occasione proprio dell’8 marzo, la festa della donna, farà un concerto dedicato all’universo femminile, in compagnia del mezzo soprano Maria Russo.

Clarinetto d’autore per la serata del 14 marzo, mentre il 29 marzo omaggio alle romanze con il soprano Chiara Notarnicola, anch’ella presenza ormai fissa della stagione.

Il 4 aprile Ibla Classica International si sposta eccezionalmente all’Auditorium San Vincenzo Ferreri per il concerto dell’Orchestra di Fiati del Liceo musicale di Modica per un omaggio al genio di Leonardo. Il pianista Ruben Micieli sarà in scena il 26 aprile, mentre il 10 maggio il calore partenopeo vibrerà nell’aria con Napoli canto d’amore al Mediterraneo. Ultimi due appuntamenti della stagione con la serata Un flauto all’opera, il 31 maggio, durante la quale sarà consegnato il Premio Ibla Classica International, e infine il 20 giugno consueta chiusura all’Auditorium San Vincenzo Ferreri con l’Orchestra e il Coro Cantus Novo.

Confermata la consueta formula dell’apertura dei concerti affidata a giovani talenti che così avranno un’importante occasione per farsi conoscere.

E a proposito dell’attenzione che la rassegna dà ai giovani, Peppe Basile, dell’Agimus di Ragusa, ha rilanciato l’idea di un conservatorio di musica a Ragusa, progetto lanciato anni fa, mai partito, ma mai accantonato a dimostrazione della grande potenzialità che l’iniziativa conserva e che farebbe della città un punto di riferimento d’eccellenza della formazione musicale.

 

E’ già in corso da qualche settimana la campagna abbonamenti all’intera stagione, ci sarà tempo fino a fine ottobre per abbonarsi.

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