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Mercoledì, 20 Marzo 2019

Quando manca ancora qualche giorno alla celebrazione della solennità della Natività di San Giovanni Battista, è tornata a ripetersi, ieri pomeriggio, nella chiesa commendale di Chiaramonte Gulfi, una singolare cerimonia che ha coinvolto la confraternita di Maria Santissima della Misericordia e il comitato della Cattedrale di Ragusa. Il rito è stato consumato sotto il segno del Battista, all’insegna del comune protettore. A celebrare la santa messa il parroco della Cattedrale, il sacerdote Giuseppe Burrafato, naturalmente con la partecipazione dei componenti dei due comitati. Un gemellaggio molto sentito, consumato alla presenza dei fedeli chiaramontani i quali, ogni anno in questo stesso periodo, si ritrovano nell’attesa che i solenni festeggiamenti del precursore entrino nel vivo. Dopo la recita del Rosario e la coroncina di lodi al santo, oltre alle litanie cantate, la santa messa è servita per entrare pienamente nello spirito della festa. Sono state tratteggiate, tra l’altro, le peculiarità del Battista. Sono state ricordate le parole di padre Giuseppe Barbera, rettore della chiesa commendale, scomparso lo scorso anno. “Massimo profeta – diceva padre Barbera parlando di San Giovanni – apostolo zelante e primo tra i nati da donna. Angelo purissimo che ci ha indicato la via maestra”. E non è mancata la benedizione con la reliquia del santo protettore. La confraternita Maria Santissima della Misericordia sta intanto preparandosi per celebrare la solennità della patrona che si terrà mercoledì 20 giugno. Prima, però, oggi, martedì 19 giugno, alle 18,30 ci sarà la recita del Santo Rosario, la coroncina di lodi a San Giovanni, le litanie cantate e, a seguire, la celebrazione eucaristica presieduta da frate Antonino Catalfamo, animata dal Terz’ordine francescano e dall’associazione Alba Chiara onlus, quindi la benedizione con la reliquia del santo protettore. Alle 20,30, nella chiesa commendale, l’inaugurazione della mostra “San Giovanni nella devozione popolare”, esposizione di antiche statuette del Battista, visitabile dal 19 al 22 giugno. Dal 20 giugno, invece, sarà possibile ammirare l’allestimento artistico della scalinata di via San Giovanni, realizzata in collaborazione con “Cantine Mortilla”. Mercoledì 20 giugno, quindi, festa di Maria Santissima della Misericordia, patrona della confraternita, il corpo bandistico Alessandro Scarlatti percorrerà le vie della città con visita alla chiesa di Santa Maria di Gesù. Alle 18,30 la recita del Rosario, la coroncina di lodi a San Giovanni, le litanie e quindi la celebrazione eucaristica presieduta dal predicatore padre Giovanni Matera op animata dalla confraternita, affidamento alla Madre della Misericordia. Poi, la benedizione con la reliquia di San Giovanni. Al termine marce in piazza San Giovanni. Alle 21 l’accensione dell’artistica luminaria di piazza San Giovanni.

Inaugurato nel fine settimana, con un vero e proprio bagno di folla, il concept store Separé a Scicli. Sulle note jazz di un romantico giradischi e sullo sfondo del giardino di carrubi, la passeggiata Aleardi, lungo l’antico torrente in pietra, si è arricchito di una perla, una boutique di ricercatissimi oggetti, accessori, complementi e preziosi delle più affascinanti firme dell’artigianato italiano. Hand design e abbigliamento sartoriale, abitano da oggi gli archi dell’ottocentesco Palazzo Favacchio, di recente rinato grazie alle cure del magnate Patané, allestito tra sedute Decò e pezzi vintage, come la bellissima camiciaia vintage. Simona e Marika hanno viaggiato in lungo e in largo, su e giù per l’Italia, per trovare gli artigiani con le storie più belle, dipinte su un piatto vintage o incise su un anello di design. Sabato sera è stata festa in città, dove le basole della passeggiata Aleardi sono state un’involontaria passerella, per signore di raffinata eleganza e personalità modaiole, un’accoglienza eccezionale per il neonato Separé, che d’altra parte vanta una ‘discendenza nobile’, parente com’è della nota galleria Quam, dunque molto vicino al mondo dell’arte.

Cosa propone questo concept store? I metalli che diventano preziosi, nella grande varietà di bigiotteria e accessori per donna, i tessuti degli zaini casual o dell’abbigliamento, con tagli imprevedibili e disegni unici, le essenze e i profumi spalmabili, proposte in confezioni di una certa nobiltà ritrovata, le meravigliose meduse in vetro colorato, dei maestri vetrai, e ancora i detti della nonna che arredano la tavola, nella nuova interpretazione di piatti in lamiera. Un piccolo mondo fantasioso, che a Scicli trova una naturale affinità con l’identità culturale e internazionale, un progetto di ampio respiro, che offre un luogo per l’alto artigianato, quello presente e quello in arrivo, per come promette la giovane proprietaria Simona, che svelerà firme e artigiani un poco alla volta, “per rendere sempre dinamica e nuova la proposta”.

Un luogo intenso, che suggestiona l’ospite con interventi artistici, come quello dell’artista Francesco Rinzivillo, sulle superfici dei grandi separé e delle vetrine, ma anche con scorci della piccola corte interna e persino un ingresso privato per gli ospiti del palazzo, oggi il più lussuoso albergo della città. Anche il progetto del ‘contenitore’ Separé, vanta ‘scelte firmate’, e si vede nei diversi arredi disegnati ad hoc per la boutique, come ad esempio i corpi illuminanti, o nella selezione degli arredi vintage, ma anche i percorsi disegnati dai tanti separè, in legno o in tessuto.

Anche per il notevole seguito che ha suscitato sui social, questo posto sembra essere la novità di Scicli, almeno per questa prossima stagione estiva, una tappa obbligatoria dunque, per tutti quelli che vogliono sempre essere aggiornati sulle novità di questa parte di Sicilia!

Erano davvero parecchie le presenze alla processione con il Santissimo, atto finale della festa del Preziosissimo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Ieri sera, subito dopo la santa messa presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, i fedeli, con il cero votivo, formando due ali, hanno preceduto in silenzio l’ostensorio sotto il baldacchino recato da padre Nello Dell’Agli. C’erano anche i sacerdoti Salvatore Guarneri e Giovanni Cavalieri oltre al parroco Giuseppe Russelli. Durante la santa messa è stato ricordato il significato dei giorni di festa legati al Preziosissimo Sangue ma soprattutto il senso che la parrocchia ha voluto dare alle celebrazioni, caratterizzate da un costante richiamo alla sobrietà e alla fraternità. L’intensa fase processionale si è snodata per le varie vie del quartiere. Le preghiere hanno reso l’aspetto spirituale della festa ancora più significativo e intenso. Ad accompagnare il corteo eucaristico il corpo bandistico Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri. A conclusione, poi, spazio per la sagra del dolce. Sono state molto gettonate, quest’anno, le iniziative inserite nel programma ricreativo. Non è un caso che numerosi partecipanti, sabato sera, abbia fatto registrare il concerto della Ligabue cover band “Radiofreccia” che, con i propri brani, ha coinvolto tutti i presenti. In più, a rendere ulteriormente consistente tali occasioni di aggregazione, il fatto che sia pienamente riuscita la sagra della porchetta con numerose persone che hanno degustato le leccornie preparate con sapienza e attenzione dalle sapienti mani degli organizzatori. “E’ andata in archivio – commenta il parroco, don Giuseppe Russelli – una edizione della festa sicuramente riuscita. Ringrazio tutti coloro che, con la loro collaborazione e con la loro offerta, si sono adoperati perché tutto potesse andare per il meglio. Il nostro è un quartiere molto popoloso e la consistente partecipazione alla processione di ieri dimostra come l’attenzione nei confronti della ricerca di una spiritualità intima sia sempre più in aumento”.

Con la discesa del simulacro, dopo la celebrazione eucaristica mattutina di domenica scorsa, hanno preso il via i festeggiamenti in onore di San Pietro, patrono di Modica. E’ stato il parroco dell’arcipretura, fra’ Antonello Abbate, a sovrintendere al rito e a lanciare ai fedeli il messaggio che caratterizzerà le celebrazioni di quest’anno. “La scena di questo mondo, così complesso e frammentato, sebbene globalizzato – sottolinea fra’ Abbate assieme a don Rosario Rabbito, parroco di San Paolo, e a fra’ Emanuele Cosentini – ci interpella e ci chiede la viva testimonianza della comunione, la sola a rendere credibile la nostra fede; oggi, più che mai, alla Chiesa è richiesta coerenza tra ciò che professa e ciò che vive. Anche quest’anno, dunque, esprimiamo, nel clima gioioso della festa, l’impegno all’unità che ci viene dalla comune memoria dei due apostoli”. La festa di San Pietro è volutamente associata alla celebrazione in onore di San Paolo, seppure quest’ultima con tradizione minore rispetto alle celebrazioni per il patrono. Ecco perché, domenica scorsa, nel pomeriggio, c’è stata pure, nella chiesa omonima, la discesa del simulacro di San Paolo con la celebrazione eucaristica. “Erano due apostoli – aggiungono i sacerdoti – profondamente diversi per temperamento e missione, eppure così uniti in Cristo e capaci di reggere la storia dei credenti. Come ogni nostra iniziativa pastorale, anche questo tempo di festa trae la propria origine e la propria ragione dalla sorgiva esperienza della mensa eucaristica, unica fonte di vita nuova, unico vero ponte tra il passato, il presente e il futuro della Chiesa, unica scuola di comunione e di carità, unico polo di attrazione ed unico centro di propulsione. Ecco perché chiediamo al Signore della storia di benedire il nostro cammino e di condurre i nostri passi sulla via della pace”. La processione dei due simulacri è in programma il 29 giugno. Le iniziative della festa, invece, prenderanno il via a partire da lunedì 18 con uno spazio particolare riservato ai giovani.

Il festival “A Tutto Volume” di Ragusa è tra i primi 20 festival letterari più importanti d’Italia. L’ha confermato stamani in conferenza stampa il direttore organizzativo Alessandro Di Salvo che ha rilanciato la recente classifica redatta “Robinson”, l’inserto culturale del quotidiano La Repubblica che ha fatto un’analisi sui più importanti 110 festival del Belpaese. Sono in totale 36 gli autori che presenteranno quest’anno i propri libri, alcuni in anteprima, dal 15 al 17 giugno prossimi a Ragusa e Ragusa Ibla. E 36 sono anche gli incontri della sezione “Extravolume” che vede il coinvolgimento del territorio per la presentazione di altri libri. La città patrimonio dell’Unesco diventa in questi tre giorni la capitale culturale italiana con autori, giornalisti, docenti, magistrati che scelgono di arrivare in Sicilia per partecipare all’importante manifestazione letteraria, giunta alla nona edizione e promossa dalla Fondazione degli Archi con il sostegno di Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Ragusa e di altri numerosi partner privati. Anche per questa edizione ci sono ben tre “guest director”: Loredana Lipperini, Massimo Cirri Tiziano Scarpa, che hanno scelto alcuni degli autori. Stamani al Comune di Ragusa, alla presenza del sindaco Federico Piccitto, del vicesindaco Massimo Iannucci e di alcuni sponsor, il festival è stato ufficialmente presentato partendo dalle prenotazioni turistiche registrate già per la prossima settimana. con l’obiettivo di godersi il mare la mattina e poi assistere agli incontri culturali il pomeriggio. “Quasi tutte le strutture turistiche sono in sold out proprio perché in tantissimi, dalla Sicilia ma anche dal resto d’Italia, hanno deciso di scegliere il festival A Tutto Volume per coniugare anche la propria vacanza nel Sud Est siciliano - ha spiegato Alessandro Di Salvo - Abbiamo un’offerta culturale straordinaria grazie a 36 incontri che si svilupperanno nel centro storico di Ragusa, sia il venerdì che il sabato, per poi trasferirci come ormai tradizione vuole la domenica a Ragusa Ibla. Ai nostri incontri ufficiali si aggiungono anche i tantissimi di Extravolume, e anche in questo caso un’offerta straordinaria, addirittura alle 17 di sabato 16 giugno avremo in contemporanea ben 12 incontri, e credo che difficilmente accada anche in altri eventi in Sicilia: Ma quel che mi piace sottolineare di più è il sistema città che ha sempre funzionato e funziona perfettamente. C’è sempre grande attenzione per il festival così come gli autori sono contenti di venire, ormai c’è un vero e proprio passaparola perché Ragusa è bella, si mangia bene, c'è anche la cucina stellata, ci sono belle location, il pubblico è molto attento e si vendono tanti libri. Insomma siamo riusciti a far passare il messaggio di cultura, arte e bellezza che è poi la grande attrattiva di questo festival per migliaia di lettori e di turisti il cui numero ogni anno è sempre in crescita”. Un pensiero condiviso anche da Angelo Buscema e Salvatore Schembari, rispettivamente presidente e direttore generale della Fondazione degli Archi, ma anche dagli amministratori comunali, il sindaco Federico Piccitto e il vicesindaco Massimo Iannucci, che hanno ribadito il sostegno offerto alla manifestazione culturale. “Un festival che funziona - ha detto il primo cittadino - che accoglie migliaia di spettatori e che ha la capacità di andare avanti anche a prescindere dal contributo pubblico. Siamo molto soddisfatti per la crescita di questo evento ormai attesissimo”. 

Venerdì prossimo 15 giugno alle ore 18 ad inaugurare il festival sarà Daria Bignardi che racconterà ai lettori “Storia della mia ansia” accompagnata da Loredana Lipperini che condurrà anche gli appuntamenti con Annamaria Testa Gianfranco Calligarich. A chiudere sarà Paolo Mieli con un’ innovativa interpretazione della storia d’Italia. Ampio spazio alla saggistica con letture, analisi e approfondimenti che fotografano l’attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Saranno infatti ospiti del- la nuova edizione di “A Tutto Volume” il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri, l’ex magistrato Gherardo Colombo a discutere di politica e democrazia, l’economista Vincenzo Visco di evasione fiscale e la giornalista Tiziana Ferrario di donne. Gianluigi Nuzzi presenterà le sue inchieste in Vaticano, Pino Corrias una mappa inedita dei luoghi italiani che dimorano nella nostra memoria. Riccardo Iacona entra nei palazzi di giustizia, Vincenzo Imperatore nelle banche. Giorgio Ieranò guiderà i lettori in un viaggio nel mar Egeo e nelle isole mitologiche, Elena Mora in quello nel corpo delle donne, Vito Mancuso lungo i sentieri dell’esistenza. Protagonisti della narrativa Alessandro Milan, che racconterà a Ragusa la sua Wondy, Marco Ardemagni che, con Cinzia Poli, ricostruirà il mistero della morte di una giovanissima ragazza a Milano, l’amata scrittrice spagnola Clara Sanchez e la giornalista Silvia Truzzi che, al suo esordio narrativo, dialogherà con Pietrangelo Buttafuoco. Il musicista Massimo Bubola narra i caduti di Caporetto, Dario Voltolini il suo ultimo romanzo in versi, Mirko Zilahy il suo thriller. Massimo Cirri ha scelto per “A Tutto Volume” Alessandro Robecchi, apprezzato giallista e il comico Saverio Raimondo con cui salirà su un palco aforma di tomi giganti. Alcuni libri, infatti, andranno in scena fino a tarda notte con reading e momenti di spettacolo. Anche Tiziano Scarpa, che al suo debutto da “direttore ospite” condurrà Filippo La Porta Federico Fubini, curerà per questa sezione un incontro speciale dal titolo “Il vendicatore dell’infelicità”, iniziativa del progetto “Infinito200” ideato da Davide Rondoni che sino al dicembre 2019 celebra il bicentenario de “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Presentazione con due attori sul palco per il libro di Aldo Cazzullo. Quest’anno anche un appuntamento speciale dedicato al Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal Carcere, il concorso letterario internazionale dedicato ai detenuti. Verrà proiettato il cortometraggio “La legge del numero uno “ realizzato in collaborazione con Rai Fiction e diretto da Alessandro D’Alatri, vincitore dell’International Fest Roma FilmCorto. Seguirà un dibattito in cui interverrà il regista con Antonella Bolelli Ferrera, curatrice del Premio e sceneggiatrice del cortometraggio, l’attore Andrea Sartoretti e lo scrittore Pino Corrias. Condurrà il giornalista Tommaso Labate. Nell’ambito dell’incontro verrà presentato anche il libro “Volevo un’altra vita – Racconti dal carcere” a cura di Antonella Bolelli Ferrera, edito da Giulio Perrone Editore. Per i piccoli lettori in programma Paola ZannonerAnnalista StradaDavide Rondoni Francesco Riva. “A Tutto Volume” aderisce alla "Rete dei festival letterari del Sud Italia” siglata da oltre venti rassegne culturali di altrettante città meridionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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