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Venerdì, 22 Febbraio 2019

Con la discesa del simulacro, dopo la celebrazione eucaristica mattutina di domenica scorsa, hanno preso il via i festeggiamenti in onore di San Pietro, patrono di Modica. E’ stato il parroco dell’arcipretura, fra’ Antonello Abbate, a sovrintendere al rito e a lanciare ai fedeli il messaggio che caratterizzerà le celebrazioni di quest’anno. “La scena di questo mondo, così complesso e frammentato, sebbene globalizzato – sottolinea fra’ Abbate assieme a don Rosario Rabbito, parroco di San Paolo, e a fra’ Emanuele Cosentini – ci interpella e ci chiede la viva testimonianza della comunione, la sola a rendere credibile la nostra fede; oggi, più che mai, alla Chiesa è richiesta coerenza tra ciò che professa e ciò che vive. Anche quest’anno, dunque, esprimiamo, nel clima gioioso della festa, l’impegno all’unità che ci viene dalla comune memoria dei due apostoli”. La festa di San Pietro è volutamente associata alla celebrazione in onore di San Paolo, seppure quest’ultima con tradizione minore rispetto alle celebrazioni per il patrono. Ecco perché, domenica scorsa, nel pomeriggio, c’è stata pure, nella chiesa omonima, la discesa del simulacro di San Paolo con la celebrazione eucaristica. “Erano due apostoli – aggiungono i sacerdoti – profondamente diversi per temperamento e missione, eppure così uniti in Cristo e capaci di reggere la storia dei credenti. Come ogni nostra iniziativa pastorale, anche questo tempo di festa trae la propria origine e la propria ragione dalla sorgiva esperienza della mensa eucaristica, unica fonte di vita nuova, unico vero ponte tra il passato, il presente e il futuro della Chiesa, unica scuola di comunione e di carità, unico polo di attrazione ed unico centro di propulsione. Ecco perché chiediamo al Signore della storia di benedire il nostro cammino e di condurre i nostri passi sulla via della pace”. La processione dei due simulacri è in programma il 29 giugno. Le iniziative della festa, invece, prenderanno il via a partire da lunedì 18 con uno spazio particolare riservato ai giovani.

Erano davvero parecchie le presenze alla processione con il Santissimo, atto finale della festa del Preziosissimo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Ieri sera, subito dopo la santa messa presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, i fedeli, con il cero votivo, formando due ali, hanno preceduto in silenzio l’ostensorio sotto il baldacchino recato da padre Nello Dell’Agli. C’erano anche i sacerdoti Salvatore Guarneri e Giovanni Cavalieri oltre al parroco Giuseppe Russelli. Durante la santa messa è stato ricordato il significato dei giorni di festa legati al Preziosissimo Sangue ma soprattutto il senso che la parrocchia ha voluto dare alle celebrazioni, caratterizzate da un costante richiamo alla sobrietà e alla fraternità. L’intensa fase processionale si è snodata per le varie vie del quartiere. Le preghiere hanno reso l’aspetto spirituale della festa ancora più significativo e intenso. Ad accompagnare il corteo eucaristico il corpo bandistico Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi diretto dal maestro Sebastiano Gurrieri. A conclusione, poi, spazio per la sagra del dolce. Sono state molto gettonate, quest’anno, le iniziative inserite nel programma ricreativo. Non è un caso che numerosi partecipanti, sabato sera, abbia fatto registrare il concerto della Ligabue cover band “Radiofreccia” che, con i propri brani, ha coinvolto tutti i presenti. In più, a rendere ulteriormente consistente tali occasioni di aggregazione, il fatto che sia pienamente riuscita la sagra della porchetta con numerose persone che hanno degustato le leccornie preparate con sapienza e attenzione dalle sapienti mani degli organizzatori. “E’ andata in archivio – commenta il parroco, don Giuseppe Russelli – una edizione della festa sicuramente riuscita. Ringrazio tutti coloro che, con la loro collaborazione e con la loro offerta, si sono adoperati perché tutto potesse andare per il meglio. Il nostro è un quartiere molto popoloso e la consistente partecipazione alla processione di ieri dimostra come l’attenzione nei confronti della ricerca di una spiritualità intima sia sempre più in aumento”.

Una cerimonia composta, sentita e ricca di spunti spirituali. E’ quella che si è tenuta ieri sera al Duomo di Ragusa in occasione della reposizione del simulacro di San Giorgio martire e dell’Arca santa. Dopo i solenni festeggiamenti del glorioso patrono della città, che hanno preso il via con la “Scinnuta” di domenica 8 aprile, quello di ieri è stato l’atto conclusivo di un periodo di venerazione durato quasi due mesi nei confronti del glorioso patrono il cui simulacro, adesso, è stato ricollocato nella nicchia che lo ospita tutto l’anno. Prima, però, dal transetto delimitante l’altare, i portatori si sono interessati all’Arca santa, contenente numerose reliquie, che, con un complesso sistema di argani, è stata riposta nella propria nicchia. Il 10 giugno, in sagrestia, si procederà al sorteggio del biglietto vincente della lotteria di San Giorgio. Il sorteggio sarà effettuato alla presenza di un funzionario comunale. Ieri i portatori si sono sistemati dinanzi all’altare per dare il via al tradizionale rito di reposizione del simulacro nella propria nicchia. C’è stato il tempo, per la consueta “abballariata” e per dare modo ai devoti e ai fedeli presenti di “salutare” San Giorgio, dando l’arrivederci al prossimo anno. Quindi, la reposizione si è conclusa con un applauso e con il consueto “Truonu viva”. Da sottolineare che sono stati molti i giovani che, anche quest’anno, si sono avvicinati al gruppo dei portatori e che hanno fornito il proprio contributo per la riuscita della festa. Una circostanza che lascia ben sperare per l’ulteriore crescita di una tradizione che continua a fare registrare numeri molto interessanti, con presenze record registratesi nelle giornate del 25, 26 e 27 maggio.

Il festival “A Tutto Volume” di Ragusa è tra i primi 20 festival letterari più importanti d’Italia. L’ha confermato stamani in conferenza stampa il direttore organizzativo Alessandro Di Salvo che ha rilanciato la recente classifica redatta “Robinson”, l’inserto culturale del quotidiano La Repubblica che ha fatto un’analisi sui più importanti 110 festival del Belpaese. Sono in totale 36 gli autori che presenteranno quest’anno i propri libri, alcuni in anteprima, dal 15 al 17 giugno prossimi a Ragusa e Ragusa Ibla. E 36 sono anche gli incontri della sezione “Extravolume” che vede il coinvolgimento del territorio per la presentazione di altri libri. La città patrimonio dell’Unesco diventa in questi tre giorni la capitale culturale italiana con autori, giornalisti, docenti, magistrati che scelgono di arrivare in Sicilia per partecipare all’importante manifestazione letteraria, giunta alla nona edizione e promossa dalla Fondazione degli Archi con il sostegno di Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Comune di Ragusa, della Camera di Commercio di Ragusa, della Banca Agricola Popolare di Ragusa e di altri numerosi partner privati. Anche per questa edizione ci sono ben tre “guest director”: Loredana Lipperini, Massimo Cirri Tiziano Scarpa, che hanno scelto alcuni degli autori. Stamani al Comune di Ragusa, alla presenza del sindaco Federico Piccitto, del vicesindaco Massimo Iannucci e di alcuni sponsor, il festival è stato ufficialmente presentato partendo dalle prenotazioni turistiche registrate già per la prossima settimana. con l’obiettivo di godersi il mare la mattina e poi assistere agli incontri culturali il pomeriggio. “Quasi tutte le strutture turistiche sono in sold out proprio perché in tantissimi, dalla Sicilia ma anche dal resto d’Italia, hanno deciso di scegliere il festival A Tutto Volume per coniugare anche la propria vacanza nel Sud Est siciliano - ha spiegato Alessandro Di Salvo - Abbiamo un’offerta culturale straordinaria grazie a 36 incontri che si svilupperanno nel centro storico di Ragusa, sia il venerdì che il sabato, per poi trasferirci come ormai tradizione vuole la domenica a Ragusa Ibla. Ai nostri incontri ufficiali si aggiungono anche i tantissimi di Extravolume, e anche in questo caso un’offerta straordinaria, addirittura alle 17 di sabato 16 giugno avremo in contemporanea ben 12 incontri, e credo che difficilmente accada anche in altri eventi in Sicilia: Ma quel che mi piace sottolineare di più è il sistema città che ha sempre funzionato e funziona perfettamente. C’è sempre grande attenzione per il festival così come gli autori sono contenti di venire, ormai c’è un vero e proprio passaparola perché Ragusa è bella, si mangia bene, c'è anche la cucina stellata, ci sono belle location, il pubblico è molto attento e si vendono tanti libri. Insomma siamo riusciti a far passare il messaggio di cultura, arte e bellezza che è poi la grande attrattiva di questo festival per migliaia di lettori e di turisti il cui numero ogni anno è sempre in crescita”. Un pensiero condiviso anche da Angelo Buscema e Salvatore Schembari, rispettivamente presidente e direttore generale della Fondazione degli Archi, ma anche dagli amministratori comunali, il sindaco Federico Piccitto e il vicesindaco Massimo Iannucci, che hanno ribadito il sostegno offerto alla manifestazione culturale. “Un festival che funziona - ha detto il primo cittadino - che accoglie migliaia di spettatori e che ha la capacità di andare avanti anche a prescindere dal contributo pubblico. Siamo molto soddisfatti per la crescita di questo evento ormai attesissimo”. 

Venerdì prossimo 15 giugno alle ore 18 ad inaugurare il festival sarà Daria Bignardi che racconterà ai lettori “Storia della mia ansia” accompagnata da Loredana Lipperini che condurrà anche gli appuntamenti con Annamaria Testa Gianfranco Calligarich. A chiudere sarà Paolo Mieli con un’ innovativa interpretazione della storia d’Italia. Ampio spazio alla saggistica con letture, analisi e approfondimenti che fotografano l’attualità politica, economica e sociale del nostro Paese. Saranno infatti ospiti del- la nuova edizione di “A Tutto Volume” il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri, l’ex magistrato Gherardo Colombo a discutere di politica e democrazia, l’economista Vincenzo Visco di evasione fiscale e la giornalista Tiziana Ferrario di donne. Gianluigi Nuzzi presenterà le sue inchieste in Vaticano, Pino Corrias una mappa inedita dei luoghi italiani che dimorano nella nostra memoria. Riccardo Iacona entra nei palazzi di giustizia, Vincenzo Imperatore nelle banche. Giorgio Ieranò guiderà i lettori in un viaggio nel mar Egeo e nelle isole mitologiche, Elena Mora in quello nel corpo delle donne, Vito Mancuso lungo i sentieri dell’esistenza. Protagonisti della narrativa Alessandro Milan, che racconterà a Ragusa la sua Wondy, Marco Ardemagni che, con Cinzia Poli, ricostruirà il mistero della morte di una giovanissima ragazza a Milano, l’amata scrittrice spagnola Clara Sanchez e la giornalista Silvia Truzzi che, al suo esordio narrativo, dialogherà con Pietrangelo Buttafuoco. Il musicista Massimo Bubola narra i caduti di Caporetto, Dario Voltolini il suo ultimo romanzo in versi, Mirko Zilahy il suo thriller. Massimo Cirri ha scelto per “A Tutto Volume” Alessandro Robecchi, apprezzato giallista e il comico Saverio Raimondo con cui salirà su un palco aforma di tomi giganti. Alcuni libri, infatti, andranno in scena fino a tarda notte con reading e momenti di spettacolo. Anche Tiziano Scarpa, che al suo debutto da “direttore ospite” condurrà Filippo La Porta Federico Fubini, curerà per questa sezione un incontro speciale dal titolo “Il vendicatore dell’infelicità”, iniziativa del progetto “Infinito200” ideato da Davide Rondoni che sino al dicembre 2019 celebra il bicentenario de “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Presentazione con due attori sul palco per il libro di Aldo Cazzullo. Quest’anno anche un appuntamento speciale dedicato al Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal Carcere, il concorso letterario internazionale dedicato ai detenuti. Verrà proiettato il cortometraggio “La legge del numero uno “ realizzato in collaborazione con Rai Fiction e diretto da Alessandro D’Alatri, vincitore dell’International Fest Roma FilmCorto. Seguirà un dibattito in cui interverrà il regista con Antonella Bolelli Ferrera, curatrice del Premio e sceneggiatrice del cortometraggio, l’attore Andrea Sartoretti e lo scrittore Pino Corrias. Condurrà il giornalista Tommaso Labate. Nell’ambito dell’incontro verrà presentato anche il libro “Volevo un’altra vita – Racconti dal carcere” a cura di Antonella Bolelli Ferrera, edito da Giulio Perrone Editore. Per i piccoli lettori in programma Paola ZannonerAnnalista StradaDavide Rondoni Francesco Riva. “A Tutto Volume” aderisce alla "Rete dei festival letterari del Sud Italia” siglata da oltre venti rassegne culturali di altrettante città meridionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continua l’Ottavario della festa di Maria Santissima Addolorata a Comiso. Domani, giovedì 31 maggio, alle 9 la celebrazione eucaristica e alle 18,30 la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio. Alle 19 la santa messa sarà presieduta da don Pietro Floridia, parroco della chiesa Madre San Giorgio di Ragusa. Venerdì 1 giugno, dopo la celebrazione eucaristica delle 9, e la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio alle 18,30, ci sarà, alle 19, una speciale celebrazione eucaristica che sarà presieduta da mons. Paolo Urso, vescovo emerito di Ragusa. Sabato 2 giugno, la celebrazione eucaristica delle 9 precederà, nel pomeriggio, la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio mentre alle 19 la santa messa sarà presieduta dall’arciprete parroco, don Innocenzo Mascali. Lunedì scorso, intanto, ha suscitato particolare successo “U luni ra Ddulurata”. Dopo la santa messa, infatti, è stato dato spazio a un momento di intrattenimento con l’attore, cabarettista ed imitatore palermitano Manlio Dovì che, nella splendida cornice di Fonte Diana, ha coinvolto il numeroso pubblico con il “Tale e quale showman”. Ad arricchire la serata, le esibizioni della cantante Nadia D’Amato, del sassofonista Salvo Romeo oltre che delle ballerine Desy Sanzone e Ilary Novara. Nei giorni scorsi, in più, è stata consegnata la borsa di studio “Maria Santissima Addolorata”, in memoria di Turi Schirmo. La famiglia Schirmo-Trovato ha istituito un concorso rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Le borse di studio sono finalizzate all’acquisto di testi scolasti. La consegna è avvenuta alla presenza, oltre che del parroco, don Innocenzo Mascali, del vicario generale della diocesi, padre Roberto Asta. Le borse di studio sono state consegnate a Ottavia Battaglia, Paola Morando e Stefano Disca.

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